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Telecom Italia, analisi fondamentale e di bilancio (luglio 2009 con semestrale)

Analisi fondamentale, di bilancio, con tutti i multipli, ratios e indicatori di Telecom Italia!

mercoledì, 29 luglio, 2009 , ore 17:01 - 9 Commenti

images Oggi come promesso andiamo ad analizzare il bilancio e i fondamentali di una notissima società italiana: Telecom Italia.


Il gruppo come la maggior parte di voi saprà opera nelle telecomunicazioni fisse e mobili, internet e media, oltre che nel settore dell’office and system solutions dove il possiede il marchio Olivetti.



Nei settori di competenza è sicuramente leader in Italia e da tempo sta cercando di espandersi nel mercato brasiliano (i ricavi dalla presenza in Brasile sono già quasi il 20% di quelli totali).



Ecco comunque il consueto foglio di lavoro excel con tutti i dati di bilancio, multipli ed indicatori di Telecom Italia:


telecom



Cosa emerge dai dati di bilancio?



  • la società presenta una redditività modesta ed in calo con un debito alto (anche se in calo), motivo per cui non c’è da stupirsi nel vedere multipli di prezzo come il P/BV sotto l’unità, oppure P/OCF e P/FCF su valori che definiremmo sottovalutati in presenza di forte crescita, alta redditività e poco debito

  • discreti invece i margini ed i flussi di cassa (da qualche anno l’Operating Cash Flow copre gli investimenti e il Free Cash Flow copre i lauti dividendi), anche se in calo da anni entrambi gli aspetti

  • divertendoci un po’ con il CAPM, il Beta utilizzato è di 0.95, che con ipotesi di premio per il rischio al 6.4% e risk free rate al 4%, ci porta ad un WACC del 9.61% e un costo del capitale proprio del 10.08%, il primo superiore al Roi ed al Roa, il secondo superiore al Roe (aspetto quindi negativo)

  • altro aspetto che non mi piace è lo stato patrimoniale, dove oltre ad essere sottolineato lo smodato utilizzo del leverage, gli intangibles sono quasi il 60% del attivo, con buona parte in avviamento (soprattutto legato all’espansione in Brasile), in una società dal settore in forte espansione, con grande redditività non ci avrebbe allarmato, su Telecom ci preoccupa un po’ di più



Prima di passare ai commenti finali a vedere l’ultima semestrale 2009 di Telecom Italia:




  • il conto economico continua nella sua fase di influenza/convalescenza con ricavi in flessione, mentre ebitda, ebit ed utile (al netto di operazioni non ricorrenti) scendono più dei ricavi riducendo ancora margini (diciamo che possiamo immaginarci un ebitda margin intorno al 35% e un ebit margin intorno al 15% per il 2009)

  • guardando i flussi di cassa pesa una peggiore gestione del circolante rispetto ad un anno fa, per cui il FCF generato viene assorbito pari pari dalle CapEx di questi primi 6 mesi, ma considerando il periodo di crisi, non possiamo parlare con troppa negatività, inoltre prosegue il buon cammino di riduzione dei debiti, alla fine la disponibilità liquide calano ancora un po’, ma l’indebitamento finanziario cala leggermente rispetto ad un anno fa ed è poco sopra il 31 dicembre 2008

  • il debt/equity è di circa 1.26, in linea con quello del 31 dicembre



Detto ciò, tirare giù delle conclusioni su una società del genere è davvero difficile. Se vogliamo parlare semplicemente dei dati di bilancio, c’è poco da dire, i prezzi attuali potrebbero essere leggermente sottovalutati, ma guardando i dati e con aspettative nel medio periodo ”bear”, non si può proiettare una società del genere a più di 1.4-1.5 euro, ma come si sa in borsa contano soprattutto le aspettative per il futuro.



Meglio di me saprete tutta la vicenda, decisamente italiana la definirei, della privatizzazione, che con tutti i problemi che ha portato, ha però liberato Telecom da parte degli interessi e soprattutto della gestione statale, che se da liberista non mi piace, guardando i dati di bilancio anche un bambino capirebbe che ha portato solo danni, questo perchè ha avuto zero concorrenza, poca spinta quindi ad investimenti produttivi ed innovativi trovandosi ora indietro alle concorrenti, solita lauta distribuzione di dividendi che eccedeva utili e flussi di cassa, con consueguente aumento del debito, sopra la sostenibilità (tanto pagano i contribuenti, ma guai a pensare all’economia senza lo stato!).



Questo processo però, in qualche modo si è un po’ arrestato e così la società ha ripreso una lenta e difficile opera di ristrutturazione, per ora del tutto in atto, ma finora condotta decentemente, con gli investimenti in Brasile, la concorrenza che seppur con difficoltà tenta di penetrare nel suolo italiano e il bilancio che incomincia a vedere riduzione dell’indebitamento e una miglior gestione dei flussi di cassa.



Diciamo che il mio giudizio è neutrale/positivo, perchè se le economie ripartiranno e il piano triennale fosse rispettato, il mercato potrebbe decisamente premiare questa società (magari alzando di più quel TP di 1.5 euro), le incognite però molto grosse sono il mercato italiano (l’Italia è sempre più un paese destinato ad un declino inevitabile, se qualcosa non cambia, ma penso che quasi nessuno ci creda più), il settore molto saturo che certo non aiuta e la sfiducia complessiva degli operatori su una società che viene da anni di pessima gestione, in un momento di difficoltà macroeconomica evidente (e quindi sfiducia anche sulle borse) ed in un paese, come già detto, che sta peggio di altri.



Forse sto diventando troppo buono, qualche tempo Telecom non l’avrei nemmeno guardata, però i mercati non danno molta importanza a pregiudizi e sicuramente più al futuro che al passato, motivo per cui non sono così negativo su questa società, a patto ovviamente però che si rispettino quelle condizioni (miglioramento macro mondiale ed italiano in paritcolare, riduzione del debito, ristrutturazione ed investimenti con conseguente ripresa a crescere).


 
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Categorie : Neutrale, Telecom Italia
 
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9 Commenti

  • # 1

    grazias

    :mrgreen:

  • # 2

    si esce dalla galassia maccheronica

    la prossima analisi:

    The Coca-Cola Company, Nyse simbolo KO. Secondo gli analisti in questo momento Coca Cola è da considerare come una delle migliori coperture contro la debolezza del dollaro. Pur essendo quotata in dollari l’azienda è una vera multinazionale, con oltre il 75% del fatturato concentrato al di fuori degli Stati Uniti. In questo caso, Warren Buffet, è attualmente il maggiore azionista, con quasi il 9% del capitale e 9 miliardi di dollari investiti. Il secondo trimestre, a causa della temporanea forza del biglietto verde ha visto i fatturati in calo del 9%, anche se in termini di unità vendute la società ha evidenziato un rialzo del 4%. Il buon risultato si deve soprattutto a due fattori:

    1) l’ottima performance di Coca Cola Zero, che ha registrato aumenti record di +24%, che hanno in parte compensato i minori ricavi delle bibite tradizionali.

    2) Crescite record dei ricavi in Asia, con l’India in aumento di +33% e la Cina a +14%

    La strategia di Coca Cola appare molto chiara e concentrata a guadagnare quote nei paesi emergenti. I buoni risultati appena ottenuti testimoniamo il successo di questi nuovi obiettivi. La decisione di qualche mese fa di investire 2 miliardi in Cina su nuovi stabilimenti di produzione, conferma l’eccellente stato di salute della società. L’azienda vanta inoltre un primato record in termini di dividendi: oltre a distribuire una cedola pari a 3,30% annuo, la società ha aumentato il dividendo ogni anno per 47 anni consecutivi. Coca Cola è un investimento chiave che non dovrebbe mancare in ogni portafoglio diversificato. La società mantiene un rating di STRONG BUY, con un target a 3-5 anni pari a +56% dai valori attuali.
    :mrgreen:

  • # 3

    questo è andamento di TELEFONICA

    1 gennaio +12.56%
    1 settimana+4.69%
    1 mese +9.31%
    3 mese +21.20%
    6 mese +29.09%
    1 anno +6.63%
    3 anni +34.74%
    5 ans +53.65%

    come la TELECOM ITALIA o forse no ……..

    :mrgreen:

  • # 4

    Eheheh su Coca Cola sfondi una porta aperta…ce l’ho in portafoglio da qualche mese! :-)

  • # 5

    Ciao Riccardo.
    Non ci siamo più sentiti, sono stato in vacanza fino a poco fa..
    Mi sono rifatto un pò il portafoglio, entrando a buon livello su ALLIANZ, PROCTER&GAMBLE, ETF CHINA, ETC WHEAT.

    Volevo rammentarti (quando avrai tempo) l’analisi di KERSELF (KRS.MI), che a mio avviso si sta facendo sempre più interessante (passerà allo Star). A livello di multipli “value” non mi sembra un granchè cmq.
    In ogni caso ce l’ho in portafoglio, ma poche e vorrei rinforzare.

    Altro interessante al momento (da prendere su ulteriori ribassi) mi sembrano ARCELOR MITTAL, COCA COLA, NOVARTIS in prospettiva swine flu pandemica.
    Overweight su D’Amico e Atlantia.

    Che ne dici??

    Marco da Brescia-Milano

    :-)

  • # 6

    Ciao Marco, che piacere ritrovarti!

    Io attualmente ho venduto un paio di posizioni che avevo in guadagno modesto (Total e Etf Brasil) e ho lasciato solo quelle in cui ho un bel margine, perchè credo che nei prossimi mesi si potrà comprare più in basso dei prezzi attuali (marco strette Arcelor, Fortum, Bucyrus, Johnson&Johnson e se scendesse anche lei…Google).

    CocaCola concordo in pieno, l’ho pescata benissimo sotto i 40$ e non la mollo più; mentre purtroppo non seguo farmaceutici, perchè attualmente non li posso comprare.

    D’Amico ce l’ho in ptf, comprata un po’ male, ma son fiducioso e anche in vista della possibile discesa non la lascio; mentre Atlantia non ne ho un gran ricordo, però è tanto che non ne guardo i bilanci.

    Kerself prometto che sarà la prossima analisi! :D

    A presto!

  • # 7

    Grazie, aspetto la tua analisi su KRS.

    A presto e in bocca al lupo per gli affari ;-)

  • # 8

    Ciao Marco di niente, mercoledì dovrei avere tempo per andarmela a vedere!

    A presto e crepi il lupo! ;-)

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