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Seagate Technologies: analisi fondamentale e di bilancio

Seagate Technologies: Multipli, ratios, indicatori e bilancio sotto la lente!

giovedì, 23 settembre, 2010 , ore 19:38 - 69 Commenti

Oggi come promesso andiamo ad analizzare Seagate Techology, società americana, specializzata nei dischi rigidi, leader nel settore e una della principali concorrenti della società analizzata ieri (Western Digital Corporation).



La società capitalizza circa 5.2 miliardi di dollari,  1 in meno di WDC. Questi il consueto foglio excel con ratios, multipli e principali dati di bilancio:





Nonostante gli ottimi valori che si osservano nella maggior parte di multipli e indicatori nel 2010, con redditività alta, indebitamento sostenibile e margini di tutto rispetto, balza agli occhi il grosso deterioramento dei conti nel 2008. Un impairment sul goodwill (di circa 2.2 miliardi) e qualche svalutazione hanno portato una perdita di esercizio, flussi di cassa notevolmente diminuiti, patrimonio netto sceso in maniera decisa e indebitamento in salita.



Per cui in un momento dei mercati delicato come il 2008 ed inizio 2009, il crollo azionario è stato importantissimo, infatti il titolo è passato da una fascia di prezzo tra i 20 e i 28 dollari a circa $3 di minimo a marzo 2009.



Attualmente la società quota circa $11 (quasi 4 volte il minimo del 2009), ma nonostante ciò presenta multipli di prezzo, che considerando il fatto che il settore è tutt’altro che in definitivo stallo, suggeriscono una forte sottovalutazione (un EV/FCF adj di circa 4.6, ovvero un FCF Yield del 21%, in tempi in cui trovare un bond AAA o un titolo di stato sopra il 3.5% decennale è quasi impossibile). Con il DFCF, nonostante ipotesi a mio parere molto restrittive, faccio fatica a vederla sotto i 16-18$, ma anche se ne valesse 20, credo che nessuno storcerebbe il naso.



I flussi di cassa nel 2010 sono tornati su livelli di assoluta eccellenza e nonostante un circolante aumentato di 574 milioni, abbiamo avuto un OCF di quasi 2 miliardi e un FCF di circa 1.3 miliardi, il tutto unito alla sospensione dei diviendi ha portato l’indebitamento ad essere, di nuovo, sotto controllo e in generale prospettive per il futuro assolutamente rosee.



Il motivo per cui gli ho preferito WDC è principalmente per un bilancio, che soprattutto nel 2008-2009, è riuscito a rimanere molto più pulito. In ogni caso entrambe le società, se riescono a mantenere questi margini operativi (quelli del 2010), pur ipotizzando una crescita molto modesta, presentano a mio parere margini di apprezzamento non indifferenti. Se la scelta dev’essere fatta invece per il lungo/lunghissimo periodo, vanno tenuti maggiormente conto gli aspetti qualitativi e ringrazio a riguardo uno dei lettori, Nicola, per la informazioni a riguardo che ci ha fornito ieri (e se vuoi approfondire ulteriormente siamo qui)!







 
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69 Commenti

  • # 1

    ciao Ric.
    a breve Enel quoterà Enel Green Power…
    si parla di un prezzo di circa 2,1€
    tu che ne pensi?
    se vuoi darci un’occhiata ho trovato un po’ di dati

    http://www.enel.it/ewcm/salastampa/comunicati/1635478-4_PDF-1.pdf

    Ciao!

  • # 2

    Ciao Zarko,

    ho dato un occhiata veloce!

    Diciamo che pensavo peggio, perchè non opera in brutti margini, ha un prezzo non altissimo, struttura finanziaria sostenibile e una redditività bassa, ma al momento sufficiente.

    Ciò che non mi piace però sono in flussi, per carità è un business dove i soldi li devi investire, però tra circolante, capex quel che producono con la solita getione operativa (appunto al netto del delta CCN) se lo bruciano in un amen.

    Diciamo… rimandata! :mrgreen:

  • # 3

    Ciao Ricky è sempre un piacere leggerti.
    In queste settimane stavo cercando di farmi anch’io un quadro generale sul collocamento di EGP, mi mancava il tuo commento ed ecco il quadro finito.
    Dalle mie letture ho osservato che rispetto alle aziende del settore è la meno indebitata grazie al settore idroelettrico che garantisce più flussi di cassa che di seguito si tramuteranno in dividendi. Le stime degli advisor (con le debite attenzioni) stimano per EGP nel 2010 tra i 450 ed i 490 mli euro di profitto che si tramuta in circa 160 mil euro di dividendo (circa 3 cent. per azione) con una proiezione a salire per il prossimo qudriennio parallelamente al agli utili.
    Osservo come a livello di business sull’eolico vi sia una scarsa presenza (solo in Italia e qualcosa in Spagna)e limitata pipeline(progetti in corso). A differenza delle concorrenti dovrà dimostrare di essere brava a gestire e concludere future acquisizioni.
    Un pò mi preoccupa il fatto che l’energia alternativa dovrà ancora combattare il nemico n 1 chiamato petrolio e che da una tua analisi di qualche tempo fà, non mi sembra sia pronto ad andare in pensione.
    Si direi rimandata, ma il prezzo, come dici tu, mi sembra interessante. Inoltre ci sarebbe un stimolo di un bonus sul fatto che tu tenga le azioni per almeno un anno.
    Taglio minimo sono 2000 azioni considerato che il prezzo dovrebbe attestarsi attono a 2,1 euro è un investimento di 4000 euro circa, si può rischiare, quindi mi metterò in fila per cercare di prenderne un pacchetto.
    E visto che siamo sulle energie rinnovabili riprenderò l’analisi su Alerion.
    Un saluto
    Max

  • # 4

    Hola Max!

    Qui trovi qualche commento più approfondito del mio: http://www.finanze.net/index.php?method=section&action=zoom&id=2213 , dove viene un prezzo diverso, se ho tempo faccio due calcoli, perchè mi ricordavo risultati diversi!
    ;-)

  • # 5

    grazie Ric!
    L’occhiata veloce va benissimo!
    Il tuo giudizio rispecchia quanto avevo letto in giro, infatti come dice Max l’idroelettrico(datato, niente di nuovo)rappresenta il grosso dell’azienda, di innovativo, per ora, c’è pochino.
    Quindi vediamo come va, per entrare c’è sempre tempo! :mrgreen:

    Ciao!!

  • # 6

    Ciao Zerko, figurati! ;-)

  • # 7

    oggi 5/11/2010 ho visto il tuo foglio excel su cui hai svolto l’analisi del titolo Seagate Techology, vorrei saper se mi puoi dire come fare per scaricare questi fogli per altre società di mio interesse e dove posso reperire la descrizione del significato degli indicatori ivi contenuti (non ti nascondo che la maggior parte di loro mi è oscura).
    Grazie
    Luigi

  • # 8

    Ciao Luigi,

    il foglio l’ho creato io, spero vivamente non si possa scaricare da nessuna parte (per ore non lo passo, perchè ho un paio di cose che preferisco tenere per me, soprattutto perchè in fase “sperimentale”), però sostanzialmente se vai nella sezione “didattica” (http://analisifondamentale.investireoggi.it/category/didattica ), trovi tutti gli indicatori spiegati per filo e per segno!

    A presto! ;-)

  • # 9

    Ciao Riccardo,
    rieccomi dopo la mia lunga assenza (nel frattempo mi sono sposato!!).

    Quante belle analisi! Complimenti!

    Ho comprato Seagate proprio nei giorni cui questo post fa riferimento, e non escludo la possibilità di aumentare l’esposizione approfittando dei prezzi ancora molto bassi.. (l’unico mio dubbio è se in alternativa aprire una posizione su WDC che mi permetterebbe di diversificare il rischio pur rimanendo all’interno dello stesso settore).

    Attualmente sono ancora dello stesso avviso del commento sull’analisi di WDC, e cioè credo che la comunità degli investitori stia sottovalutando queste 2 società, specialmente la crescita (ancora cospicua) del business.

    Anche se ci fosse una migrazione completa verso la tecnologia Flash (ma la vedo improbabile data la loro ancora relativa inaffidabilità), ciò avverrebbe con dinamiche piuttosto lente, per cui queste aziende che si contendono una buona fetta del mercato mondiale dello storage, sono tutt’altro che morte!

    Seagate negli ultimi mesi è coinvolta in un probabile buyout (la stessa azienda ha dichiarato che ci sono stati contatti in merito) che la farebbe (ri)diventare privata, ma i fondi di equity interessati sembrano non aver trovato ancora un accordo.

    Anche se so che se l’accordo saltasse il titolo crollerebbe di sicuro per la delusione degli speculatori, credo valga in ogni caso la pena di considerarne l’acquisto visti i fondamentali ed i multipli bassissimi (e poi, lo sai, il momento giusto per comprare è sempre quello in cui ti sei convinto di trovare roba buona a buon prezzo).

    A presto e grazie per la citazione :)

    Nicola

  • # 10

    Ciao Nicola!!

    Complimentoni per il matrimonio!!! :mrgreen: :mrgreen:

    Per il resto concordo in gran parte con te. La sottovalutazione settoriale e in particolar modo di queste due aziende, anche a fronte di una possibile crescita modesta, mi sembra evidente (quantomeno ai tempi delle due analisi!).

    Non a caso, a prescindere dal fatto che verrà poi chiuso o meno il deal, il fatto che i fondi di private equity si interessino e sintomo che non siamo soli a pensarla così.

    Alla prossima! ;-)

  • # 11

    Sembra finita qui: http://www.marketwatch.com/story/seagate-ends-going-private-talks-with-equity-firms-2010-11-29 !

    Ma concordo con te che il settore è sottovalutato e l’interesse del private equity non fa che confermarlo! ;-)

  • # 12
  • # 13

    certo che i multipli sono allettanti…mi spaventa l’estrema sensibilità al ciclo economico: calo del 13% del fatturato e crollo del FCF nel 2008 (su 2007); vero anche che nel 2009 ha superato i ricavi del 2007. Visto che non sappiamo cosa ci aspetta nel prossimo futuro…qualche dubbio mi viene. Se il ciclo rallenta di nuovo, sarebbe un mezzo disastro. Sono indeciso, quasi quasi domani entro..

  • # 14

    @Ric
    Hai visto l’ultima trimestrale della Società?
    Vedo che soffre su tutti i fronti: ricavi in lieve crescita,utile netto in deciso calo, fcf che passa in negativo.
    Che ne pensi?

  • # 15

    Beh immagino che il giudizio “Molto interessante” non dipendesse dall’interesse dimostrato dai fondi per Seagate. Che a questo punto, ad un prezzo piu’ basso, e’ ancora piu’ interessante :)

    Nicola

  • # 16

    @ Smartinvestor: non ho visto l’ultima trimestrale! Però nel settore c’è tanta concorrenza, soprattutto nel tirar giù i prezzi ( e quindi calo della marginalità), anche WDC ha sofferto nell’ultima trimestrale!

    @ Nicola: assolutamente non dipendeva da quello! ;-) L’interesse dei fondi era solo un “plus”… Io comunque continuo a preferirgli WDC!! :-P

  • # 17
  • # 18

    Ciao Smartinvestor,

    di seguito link interessante che fa al caso tuo:

    http://online.barrons.com/public/page/stock_grader_public.html

    Clicca a sinistra sul link:

    “Technology Focus: SanDisk”

    e ti apparirà il report in pdf di MarketGrader!!

    Fatto molto bene!!

    Ciao!

    Fab

  • # 19

    Grazie Fab!
    Appena scaricato il report, ora me lo leggo.
    P.S. Comunque al prossimo storno (che spero imminente) mi prendo un pò di Western Digital…

  • # 20

    Ciao Smartinvestor,

    figurati, è stato un piacere!!

    Comunque al link che ti ho segnalato, a destra sotto il titolo “Idea Generators: Value”, c’è il link per scaricare anche il report su Western Digital.

    Di seguito altri due interessanti articoli su Western Digital:

    http://seekingalpha.com/article/241287-is-western-digital-a-bargain

    http://thoughtsofaprivateinvestor.blogspot.com/2010/12/is-western-digital-bargain.html

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 21

    @Fab
    Ho appena letto i report, entrambi BUY!
    Volendo coniugare un pò di analisi fondamentale con il “timing”, direi che attendo un pò di correzione e poi entro con un primo lotto.

  • # 22

    Ciao Smartinvestor,

    allora:

    have a good “timing”!!

    Ciao!

    Fab :D

  • # 23

    Tanto per ascoltare tutte le campane, ecco un articolo “contro” Western Digital e Seagate, dal titolo emblematico “Tech Stocks: Out With the Old, In With the New”

    http://seekingalpha.com/article/245562-tech-stocks-out-with-the-old-in-with-the-new?source=email_watchlist

  • # 24

    Ciao Smartinvestor,

    fai bene ad ascoltare tutte le campane!!

    Comunque su WD, se ti va, potresti rivolgere qualche domanda al blogger finlandese (che lavora nel settore IT e ci investe pure) autore degli articoli che ti ho segnalato nei due link al post 21.

    Di seguito recentissimo interessante articolo di Motley Fool a proposito di WD e SG:

    http://www.fool.com/investing/general/2011/01/04/rising-star-buy-western-digital.aspx?source=isesitlnk0000001&mrr=0.50

    Per quanto riguarda segnali particolari di eccessivo surriscaldamento dei mercati:

    http://www.businessinsider.com/three-big-market-valuation-indicators-are-all-screaming-caution-2011-1

    A parte questo, su questo sito potrai trovare altri spunti controinformativi sulle varie tematiche relative ai mercati finanziari.

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 25

    Hola ragazzi, quanta carne al fuoco! Comunque concordo che il settore di WDC e STX non abbia incredibili prospettive di crescita future, tuttavia soprattutto qualche mese fa le quotazione erano assolutamente troppo depresse, per qualsiasi tipo di scenario! ;-)

  • # 26

    Ancora un articolo di Motley Fool su WDC e Seagate.
    EPS ultimo trimestre atteso in preoccupante calo (circa 1/3 rispetto al quarter precedente!!).
    http://www.fool.com/investing/general/2011/01/14/7-reasons-to-worry-about-next-week.aspx

  • # 27

    Ciao Smartinvestor,

    se non ti convincono più WDC e Seagate e allora dai un’occhiata a questo articolo e poi se ti va, fai le tue analisi!!

    “How do great companies get so cheap? The Valuations of Microsoft, ADP, and Wal-Mart”

    Di seguito il link:

    http://www.gurufocus.com/news.php?id=119529

    “It’s far better to buy a wonderful company at a fair price than a fair company at a wonderful price” by Warren Buffett

    Fonte:

    http://www8.brainyquote.com/quotes/quotes/w/warrenbuff165269.html

    Per qualche “Words of Investing Wisdom” in più:

    http://www.designs.valueinvestorinsight.com/bonus/VII_WOW.pdf

    Fonte:

    http://www.valueinvestorinsight.com/

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 28

    Ciao Smartinvestor,

    per essere ancora più “Smart” nei tuoi investimenti, ti segnalo un link che delinea le 7 caratteristiche psicologiche e comportamentali che hanno in comune i grandi investitori.

    http://www.scribd.com/doc/8985409/Mark-Sellers-So-You-Want-to-Be-the-Next-Warren-Buffett-MBA-Talk-2007

    by Mark Sellers, hedge fund founder and manager and former Morningstar chief equities strategist.

    Ciao e buona domenica!!

    Fab

    :D

  • # 29

    Ciao Smartinvestor,

    se ti può interessare:

    “Microsoft is Cheap: Prove Me Wrong” by Gurufocus

    Di seguito relativo link:

    http://www.gurufocus.com/news.php?id=119630

    Domanda di curiosità:

    Se non erro, tempo fà, hai detto che ti sei abbonato a uno dei servizi di Motley Fool, se si può sapere, a quale ( stock advisor, income, value..ecc.)servizio in particolare ti sei abbonato e come ti sei trovato?

    Let us know if you feel like!!

    Ciao!!

    Fab
    :D

  • # 30

    Scusate l’assenza, ma son davvero in un periodo intenso! Comunque il calo nei conti me l’aspetto anche io, soprattutto perchè si stanno facendo una guerra sui prezzi incredibile, in ogni caso quando WDC era sotto i 25$ e STX sotto i 12$, era follia secondo me! ;-)

  • # 31

    @Ric
    Finalmente ti fai vivo… :D
    Come vedi io e Fab stiamo “approfittando” del tuo blog, ma spero che il nostro scambio di informazioni possa essere utile per tutti… ;-)
    @Fab
    Mi stai indicando tanto materiale molto interessante, grazie!!!
    Sono abbonato al servizio “Stock Advisor”. Sono soltanto due mesi ed è un pò presto per misurare i risultati. Loro suggeriscono due titoli al mese ciascuno (uno di Tom ed uno di David, i fondatori)oltre a continui aggiornamenti sui titoli consigliati. In generale il sito mi piace moltissimo: un sacco di articoli tutti i giorni, suggerimenti, spunti e l’interessante CAPS community, la comunità (gratuita) con oltre 170.000 iscritti che dicono la loro sui vari titoli.
    Insomma un sito dal quale non può prescindere chi si occupa di Analisi Fondamentale.

  • # 32

    Ciao Smartinvestor,

    figurati, è stato un piacere!!

    Grazie della risposta comunque!!

    Di seguito due links che ti potrebbero interessare:

    1)Per quanto riguarda, una valutazione generale sui mercati finanziari:

    http://www.gurufocus.com/stock-market-valuations.php

    2) Tools di Analisi Fondamentale e non solo:

    http://seekingalpha.com/store/apps-store-main?source=headtabs

    Ciao!!

    Fab

    :D

  • # 33

    Dati deludenti per Seagate:
    Revenues -10% Gross Margin da 30,5% a 19,5%.
    Per i dettagli: http://goo.gl/FBpqP

  • # 34

    Direi che a breve facciamo aggiornamento su Seagate e Western Digital! ;-)

  • # 35

    Ciao Riccardo,
    beh che dire… con STX ho un bel 40%, le nostre previsioni non erano male
    (Seagate ha ancora un po’ di margine ma a questo punto il rischio e’ ben diverso).

    Ti propongo di analizzare un’altra aziendina che promette mooolto bene: MU

    Nicola

  • # 36

    Eh si, ci avevamo visto bene. Su WDC sono a +48%, però il mercato è tosto e sto pensando di scaricare almeno una parte. In ogni caso mi ha penalizzato molto il cambio!! :(

    Appena posso controllo MU!

    A presto ed auguri!!

  • # 37

    Non potresti lasciare tutto in $ (liquidita’ da utilizzare sempre sui mercati US) per poi aspettare tempi migliori?

    Auguri anche a te

    Nicola

  • # 38

    Ciao Nicola,

    ovviamente faccio così. Però mi infastidisce un po’, perchè sostanzialmente mi ritrovo a dover gestire due operazioni, peraltro abbastanza diverse tra loro, invece che una. Alcune volte mi copro comprando lo spot sul forex, ma in quel momento la cifra non era grossa e con il mio broker mi sarei mangiato tutto in commissioni sostanzialmente.

    A presto! ;-)

  • # 39

    Ciao Riccardo,

    nel lontano 23 Settembre 2010 mi avevi chiesto di approfondire ulteriormente

    Seagate. Ho fatto di piu’: mi sono lanciato nel giornalismo freelance heheh

    Ho scritto un articolo per Gurufocus :)

    Eccolo:

    http://www.gurufocus.com/news/161892/seagate-technology-flooding-profits

    Ciao a presto

  • # 40

    @Nicola

    Complimentoni!!

    Ciao!

    Fab

  • # 41

    Grazie Fab,
    e’ anche grazie alle vostre dritte (libri, articoli, etc) e discussioni che in questi anni mi sono fatto un pochino di cultura finanziaria

    Nicola

  • # 42

    Ciao Nicola,

    figurati, dovere!!

    Se un italiano riesce a scrivere su Gurufocus e allora vuol dire che quell’italiano ha un’ottima cultura finanziaria ed è esclusivamente merito suo perchè spesso e volentieri sulle tematiche relative agli investimenti finanziari ho notato che:

    “Mankind have a great aversion to intellectual labour; but even supposing knowledge to be easily attainable, more people would be content to be ignorant than would take even a little trouble to acquire it”

    by Samuel Johnson ( 1709-1784) in “Life of Samuel Johnson”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Johnson

    Va bè, poi c’è anche un discorso di psicologia sul denaro che sarebbe pure da fare!!

    Comunque di seguito un paio di spunti:

    1)”The Real Magic Formula”:

    http://www.topstockanalysts.com/index.php/2012/02/15/how-warren-buffett-really-got-rich-in-stocks/

    2) Un tuo collega che scrive come te su Gurufocus ha prodotto un interessante ebook gratuito:

    a) http://gregspeicher.com/?p=3876

    b) Chi è:
    http://gregspeicher.com/?page_id=2

    Ciao!

    Fab

    :-)

  • # 43

    Simpatica (e molto veritiera) la frase di Samuel Johnson.
    Chissà se pensava lo stesso degli animali :D

    Credo che cercare di trovare un trucco, un sistema, una formula
    per i propri investimenti sia un modo per bypassare il duro lavoro,
    ma.. come dire … there’s no such thing as a free lunch, per cui
    (ed ho dovuto imparare questa cosa a mie spese) non c’è un modo
    semplice e veloce per raggiungere questo obiettivo.

    Grazie ancora per gli spunti e per gli articoli.

    A dire il vero mi sembra un pò irriverente nei confronti del
    del signor Speicher dire che è un mio collega, ma apprezzo
    ugualmente il complimento.

    Ah, un’ultima cosa, nel frattempo ho scritto un altro articolo:
    http://www.gurufocus.com/news/162797/xerox-corporation-an-interesting-misunderstanding

    Visto che la mia analisi, dal punto di vista valutativo, è piuttosto
    “veloce” (mi sono concentrato soprattutto sul business e sui “pregiudizi”
    che hanno portato a sottovalutare questo titolo), mi piacerebbe molto
    sapere cosa ne pensate voi.

    Che ne dite di postare un’analisi di Xerox?

    Grazie

    Nicola

  • # 44

    Ciao Nicola,

    figurati!!

    Per quanto riguarda XEROX sebbene il P/FCF è inferiore al P/E e quindi è uno dei segni di sottovalutazione, l’inverso del Cash Return ( FCF/EV) ossia EV/FCF è 14, che poi sarebbe il vero P/E.

    Fonte info:http://financials.morningstar.com/valuation/price-ratio.html?t=XRX&region=USA&culture=en-us

    Considerando personalmente un EV/FCF <15 un altro segno di sottovalutazione e allora XEROX ci rientra solo per un pelino!!

    Ma a livello di chiari segni di vantaggi competiti durevoli nei numeri e nei fatti non ne vedo!!

    A livello di ROI e di ROIC nessuno dei due è costantemente maggiore o uguale al 13-15%:

    http://financials.morningstar.com/ratios/r.html?t=XRX&region=USA&culture=en-us

    ( cliccare su profitability )

    e non vedo a livello qualitativo quale dei quattro vantaggi competitivi che contano per davvero è determinante in XEROX visto che, fra le altre cose, è anche una società in trasformazione:

    The Four Moats That Matter:

    http://www.morningstar.com/cover/videocenter.aspx?id=349487

    In altre parole, personalmente al momento non mi sembra un affare così palese!!

    Si ok è sottovalutata ma a livello di vantaggi competitivi durevoli nei numeri e nei fatti non ne riesco a vedere!!

    Poi ovviamente de gustibus!!

    Ciao!

    Fab

    :-)

  • # 45

    Dimenticavo:

    visto il tuo background ( se non erro lavori nel settore hi-tech ) è possibilissimo che hai avuto l’occhio lungo riuscendo a vedere in anticipo una vincente trasformazione che darà ottimi frutti in futuro!!

    Ciao!

    Fab

  • # 46

    Ciao Fab,

    credo quel tipo di trasformazione sia gia’ in atto da tempo, per esempio IBM ha venduto gia’ diversi anni fa a Lenovo la sua divisione PC, ed HP aveva intenzione di fare lo stesso fino a pochi mesi fa.

    In un mondo strasaturo di oggetti (beni), i servizi sono il business del futuro: la compressione dei margini nei primi e l’allargamento nei secondi ne e’ diretta testimonianza.

    Per quanto riguarda il mio settore, cerco di sfruttare le conoscenze che il mio lavoro mi mette a disposizione, ma nelle analisi cerco di non annoiare le persone con commenti troppo tecnici (tra l’altro esiste l’obbligo legale di non divulgare informazioni confidenziali, specialmente legate ai patents e/o ad informazioni finanziarie, specie a ridosso delle trimestrali, ed io mi guardo bene dal farlo), ma e’ evidente che senza una conoscenza tecnica spesso non si riesce a capire se una certa azienda abbia o meno un vantaggio competitivo.

    Un’ultima cosa, per caso conoscete questo signore? (quello di cui si parla
    nell’articolo) :)

    http://www.gurufocus.com/news/163167/how-to-get-a-job-in-value-investing

    Nicola

  • # 47

    Ciao Nicola,

    io ho scritto:

    “riuscendo a vedere in anticipo una vincente trasformazione”

    Ergo: per essere davvero ok la tua scommessa, la trasformazione dovrà essere vincente a tutti gli effetti!!

    Poi a parte questo, per quanto riguarda:

    “In un mondo strasaturo di oggetti (beni), i servizi sono il business del futuro: la compressione dei margini nei primi e l’allargamento nei secondi ne e’ diretta testimonianza.”

    Gli USA e altre società occidentali con economie davvero avanzate ( non l’Italia!) sono definite economie a terziario avanzato e fra le altre cose siccome viviamo nella cosiddetta “Società della Conoscenza” ( Knowledge Society ) mi sembra una conseguenza logica che il settore dei servizi avanzati sia già il presente e non il futuro!!

    E questo anche perchè la Cina è diventata la fabbrica del mondo e si sono delocalizzate un sacco di produzioni in altri posti ( europa dell’est per fare un esempio ) dove il costo della mano d’opera è irrisorio!!

    Ergo: se il settore dei servizi avanzati è il presente, c’è e ci sarà sempre più concorrenza e quindi gente come te che è un business insider ha una marcia in e quindi ha più probabilità di avere l’occhio lungo, gente come me ci va con i piedi di piombo per i motivi sopramenzionati nel precedente post!!

    Per quanto riguarda il Mirko italiano che ha scritto a Gurufocus, non so chi è, ma ho letto qualche suo intervento su questo Blog!! Ma può essere benissimo che sia un omonimo!!

    Comunque, la risposta di Gurufocus è stata molto esauriente però è un settore dove la concorrenza è brutale per usare un eufemismo, le connections contano e quindi se si è davvero bravi e motivati ( e si ha una certa età e non si hanno chissà quali carte formali eccelenti da esibire) tanto vale mettersi a fare il consulente finanziario indipendente in Italia: concorrenza di gente davvero competente mooolto poca e quindi se si sa offrire un servizio eccellente, prima o poi i clienti eccellenti arrivano!!

    Come si suol dire: Eccellenza chiama Eccellenza!!

    Ovviamente pure questa è una strada in salita ma questa salita la vedo meno ripida per un caso del genere!!

    Ciao!

    Fab

    PS se ti va, leggiti i due libri di Pat Dorsey:

    http://www.morningstar.com/Products/Store_StocksBook.html

    http://www.morningstar.com/Products/LittleBook.html

    Fatti davvero bene!!

    Soprattutto la parte dei vantaggi competitivi di lunga durata!!!!

    E se proprio vuoi completare il discorso:

    The Little Book of Valuation: How to Value a Company, Pick a Stock and Profit (Little Books. Big Profits) by Aswath Damodaran (May 3, 2011)

    Li puoi ordinare anche su:

    http://www.amazon.it/

    Probabile che hai letto anche di meglio, ma come si suol dire: non si sa mai…!!

    E poi comunque sono degli spunti validi anche per altri frequentatori del Blog!!!!

  • # 48

    @Nicola

    A proposito di futuro ma quello vero:

    La terza rivoluzione industriale. Come il «potere laterale» sta trasformando l’energia, l’economia e il mondo (Saggi) [Rilegato]
    Jeremy Rifkin (Autore), P. Canton (Traduttore )

    http://www.amazon.it/rivoluzione-industriale-laterale%C2%BB-trasformando-leconomia/dp/880461420X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1330032727&sr=8-1

    Ciao! :-)

    Fab

  • # 49

    @ Fab
    Scusa ma non avevo visto il tuo post #44 (avevo risposto al tuo #45 direttamente dall’email).

    Molto interessante il video sul vantaggio competitivo di Pat Dorsey.

    Dunque se ho ben capito le 4 principali tipologie di “fossati” sono:

    1) Intangible Assets
    2) Customer Switching Costs
    3) The Network Effect
    4) Cost Advantages

    Potresti brevemente motivare (anche solo 2 righe) perchè nel caso di XRX non ci troviamo di fronte a nessuno di questi vantaggi competitivi?

    Grazie di tutto, anche della dritta sul libro

    A presto

    Nicola

  • # 50

    Ciao Nicola,

    io ho scritto nel post 44:

    “e non vedo a livello qualitativo quale dei quattro vantaggi competitivi che contano per davvero è determinante in XEROX visto che, fra le altre cose, è anche una società in trasformazione:

    The Four Moats That Matter:

    http://www.morningstar.com/cover/videocenter.aspx?id=349487

    Ergo: non ho scritto che nel caso di XRX non ci troviamo a nessuno di questi vantaggi competitivi!!

    A parte questo, quando una società come XEROX il cui core business storicamente è stato il Business Equipment, si sta traformando in una società di Business Service e allora per come ragiono io, per il mio background ( che non è high-tech) e per i numeri che ho visto non la considero un affare!!

    E le quattro stelle di Morningstar non mi impressionano perchè ragiono sempre con la mia testa!!

    In altre parole: è sottovalutata chiaramente a livello di multipli ( la conferma comunque è un DCF fatto decentemente), il trend del ROE e del ROIC non è per niente esaltante e a livello di vantaggi competitivi durevoli anche se ne avesse chiaramente uno, rimane comunque il fatto ( molto importante per me!) che il trend del ROE e del ROIC (che è quasi sempre la prova del 9!!) non è all’altezza di una società che dovrebbe godere di un vantaggio competitivo durevole!! E però c’è da dire anche che se il trend del ROE e del ROIC fossero positivi, poi devo capire bene a livello logico qual’è il vantaggio competitivo che fa la differenza!!

    A tale proposito:

    http://www.thisismoney.co.uk/money/investing/article-1612166/Guide-How-invest-like-billionaire-Warren-Buffett.html

    Di seguito, recente libro in italiano su W.Buffett:

    http://www.tilibri.com/libri/warren_buffett_linterpretazione_dei_bilanci.html

    Per quanto riguarda:

    “Grazie di tutto, anche della dritta sul libro”

    ma figurati, è stato un piacere!!

    Comunque erano quattro libri, non uno!!

    Ciao!

    Fab

  • # 51

    @Nicola

    a proposito di Roe e di ROIC:

    Find Quality Investments With ROIC

    http://www.investopedia.com/articles/fundamental/03/050603.asp#axzz1nC1VxEfZ

    Ciao!

    Fab

  • # 52

    Ciao Nicola,

    una chicca per te:

    Using Mr. Buffett’s Ratio in Analyzing Guru Portfolios

    http://www.gurufocus.com/news/157726/using-mr-buffetts-ratio-in-analyzing-guru-portfolios-

    Ciao!

    Fab :-)

  • # 53

    @Nicola

    What types of businesses have the highest ROIC?

    WB: You could run Coca-Cola with no capital. There are a number of businesses that operate on negative capital. Great magazines operate with negative capital. Subscriptions are paid upfront, they have limited fixed investments. There are certain businesses like this. Blue Chip Stamps – it got float ahead of time. There are a lot of great businesses. Apple doesn’t need very much capital. See’s needs little capital but it can’t get that large — we can’t get people eating 10 lbs of boxed chocolate every day. Great consumer businesses need relatively little capital. Where people pay you in advance (magazines, insurance), you are using your customers’ capital. But the rest of the world knows this and they get expensive. It can be competitive to buy them. Business Wire – it doesn’t require capital. Many service businesses require little capital. When successful, they can be something.

    CM: Nothing to add, the formula never changes.

    WB: If you could own one business in the world, what would it be?

    CM: You and I got in trouble many decades ago for this, naming the most fabulous business. High pricing power, a monopoly – we don’t want to name it publicly!

    Source: BRK Annual Meeting 2010 Boodell Notes
    URL:
    Time: 2010

    Fonte: http://buffettfaq.com/#i217

    Altre chicce per te:

    http://jchdd1.blogspot.com/2011/09/buffett-faq.html

    Ciao!

    Fab

    :-)

  • # 54

    Ciao Fab,

    allora facciamo un po’ di ordine. Rispondo in ordine ai tuoi posts

    #47
    Ovviamente la mia analisi di XRX non e’ deterministica. Investire significa cercare il massimo rendimento normalizzato rispetto al rischio, ma il rischio c’e’ sempre, e’ solo una questione di comprensione delle probabilita’ dei vari scenari.

    Per quanto riguarda il discorso sulle economie, sono d’accordo sul fatto che l’Italia non possa essere annoverata tra quelle piu’ avanzate, ma probabilmente mi faccio influenzare dal fatto che, pur vivendo in Italia, lavoro per un’azienda americana (che tra l’altro, come tutte, ha il back-end in Asia) e quindi non sono molto concentrato sull’economia italiana.

    Probabilmente e’ questo il motivo per cui scrivo su Gurufocus, perche’ credo di conoscere meglio l’hi tech americano che il panorama aziendale italiano (poi c’e’ un discorso di affidabilita’ dei bilanci, ma richiederebbe un discorso a parte).

    Per quanto riguarda poi quel post sul lavoro nel campo del Value Investing, io non ho mai pensato di arricchirmi aprendo un fondo (almeno, non in Italia dove le caste la fanno da padrone a tutti i livelli). Mi basta investire i miei risparmi continuando ad applicare il mio “framework”, cercando di informarsi e di non fare errori e sono piu’ che contento.

    Scrivere e’ solo un modo per condividere, poi se ci guadagno pure qualcosa, ok.

    I libri di Pat Dorsey non li conoscevo, ma quello di Damodaran l’ho letto, e’ molto in gamba quell’indianino li.

    #48
    Come ti ho detto, leggero’ volentieri il libro sul “futuro vero” :-)

    #50
    Ah non lo hai detto, scusa, avevo capito questo.

    Io credo che i moats ce l’abbia, e che siano anche belli solidi (magari non sono riuscito nell’articolo a spiegare bene in cosa consistono, in futuro cerchero’ di fare meglio).

    Le stelle di Morningstar, e che sono? Mi viene in mente la canzone di Bennato, “seconda stella a destra… ” :)

    Per quanto riguarda i parametri (ROE, ROIC) devo dirti che anch’io ero un accanito sostenitore dei multipli, ma se davvero si vuole capire un’azienda bisogna metterli ancora da parte, perche’ se ad esempio un’azienda ha avviato una forte ristrutturazione o sta facendo degli investimenti importanti, i multipli possono non essere esaltanti ma l’azienda si sta preparando ad una grande ascesa (e’ il caso ad esempio di Sears che in 2 mesi e’ raddoppiata).

    Si si i libri erano 4 ma ho fatto un po’ di casino con i post. grazie ancora!

    #51
    Sono d’accordo con te che il ROIC sia uno dei parametri piu’ utili da monitorare

    #52

    Gia’ letto grazie!

    A presto!

    Nicola

  • # 55
  • # 56

    A Nicò te sei scordato er post numero 53, er più importante de tutti!!

    Al secondo link del post:

    Immagina che è Warren in persona che ti parla!!!!

    e per lungo tempo!!!

    Comunque, mi ha fatto molto piacere leggere le tue risposte!!

    Un paio di ultimi appunti:

    1)Per quanto riguarda:

    “Per quanto riguarda i parametri (ROE, ROIC) devo dirti che anch’io ero un accanito sostenitore dei multipli, ma se davvero si vuole capire un’azienda bisogna metterli ancora da parte”

    Per me avere un trend storico del ROIC di un certo standing e non invece erratico e insoddisfacente, è una conditio sine qua non, poi come ti ho già detto al post 50:

    “E però c’è da dire anche che se il trend del ROE e del ROIC fossero positivi, poi devo capire bene a livello logico qual’è il vantaggio competitivo che fa la differenza!!”

    Mi perderò sicuramente roba come Sears, ma proprio non fa parte del mio stile d’investimento!!

    Per carità, per chi lo sa fare, buon per loro!!

    2) Per quanto riguarda:

    “Per quanto riguarda poi quel post sul lavoro nel campo del Value Investing, io non ho mai pensato di arricchirmi aprendo un fondo (almeno, non in Italia dove le caste la fanno da padrone a tutti i livelli).”

    DOMANDA:

    Ma fammi capire, ma allora sei tu il Mirko che scrive a Gurufocus??

    3) Per quanto riguarda la chicca, grazie!!

    Già fatto e già dato sotto questo punto di vista!!

    Un paio di cose molto simili: il mattone Financial Accounting della McGrowHill e il mattone di
    Damodaran sulla Valutazione ( l’ultima edizione dell’Apogeo), entrambi in italiano. Il primo l’ho fatto tutto, il secondo a metà!! e poi ovviamente altri libri, fra i quali quelli che ti ho indicato!!

    Una volta fatte delle basi decenti, conta solo la pratica e la passione!!

    Invece altri due testi molto importanti e impegnativi (se fatti bene!) sono i testi di Michael Porter:

    A)Il vantaggio competitivo (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie) [Brossura]
    Michael E. Porter (Autore), M. Pacifico (Traduttore)

    http://www.amazon.it/vantaggio-competitivo-Piccola-biblioteca-Einaudi/dp/8806208217/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1330115091&sr=8-1

    B)Competitive Strategy: Techniques for Analyzing Industries and Competitors [Formato Kindle]

    http://www.amazon.it/Competitive-Strategy-Techniques-Competitors-ebook/dp/B001CB34J0/ref=sr_1_12?ie=UTF8&qid=1330115091&sr=8-12

    Ciao!

    Fab

    PS per ora non trovo il tempo per studiarli per bene!!Si vedrà in futuro!!

    :-)

  • # 57
  • # 58

    Ciao Fab,

    beh che dire mi hai lasciato materiale per studiare per tutta la vita!

    Cmq ci rinuncio, sei troppo veloce a scrivere i post :)

    Quando parlavo dei multipli non volevo dire che non fossero importanti, ma solo che quelli possono guardarli tutti.. ed inserirli in un foglio excel. Di sicuro possono essere utili per trovare un buon investimento, ma non un tenbagger!

    A me piacciono molto i titoli distressed, per il loro enorme potenziale. Però, come dici tu, ci si può fare molto male…

    Cmq farò più attenzione ad orientare il mio portafoglio su aziende che possono essere gestite facilmente con il minimo capitale possibile.

    A presto

    Nicola

    P.S.
    No no Mirko non sono io, credo lui voglia davvero lavorare in questo settore, per me è un solo un hobby

  • # 59

    Ciao Nicola,

    e allora, secondo me, visto che ti piace scovare le tenbagger e visto il tuo background, dovresti concentrarti solo su quello e lasciar perdere i titoli distressed!!

    1)Per chi vuole scovare tenbagger come si deve, la migliore tecnica d’investimento è la cosiddetta GARP di cui Peter Lynch è stato il pioniere e ha avuto un successo strepitoso anche se solo per 15 anni!!

    http://www.investopedia.com/university/stockpicking/stockpicking5.asp#axzz1nTYlwDIL

    E quindi i testi di Peter Lynch diventano un must prioritario!!

    2)Qualche cues su Peter Lynch’s Investment Style:

    http://www.gurufocus.com/news/129234/peter-lynch-investing-screen-searching-for-undiscovered-growth-stories-

    (il mio primo approccio all’analisi fondamentale fu Garp ma poi lasciai perdere per mancanza di background scientifico e mi sono buttato sull’Old School Value con discrete soddisfazioni, anche se rimarrà solo un hobby!! Ma non ti nascondo che se avessi avuto un buon background scientifico, avrei continuato col Garp!!)

    3)Per pescare con la tecnica GARP qualche tenbaggers come si deve sul mercato USA:

    http://www.marketgrader.com/MGMainWeb/mgindex/barrons.jsp

    4) Per entrare ancora di più nella logica di quelle azienede che hanno potenzialità ottime per trasformarsi eventualmente in tenbaggers:

    AZIENDE VINCENTI
    HERMANN SIMON – DANILO ZATTA
    Campioni nascosti del 21° secolo
    Genere: Libro
    Lingua:Italiano
    Editore: HOEPLI
    Pubblicazione: 11/2011

    http://www.hoepli.it/libro/aziende-vincenti/9788820348793.asp

    ( l’ho letto aggratis in parte in libreria e sembra fatto molto bene!! )

    In conclusione, il Garp se fatto bene è uno stile d’investimento vincente perchè focalizzato su aziende con una crescita di un certo standing ma per le quali non fai carte false per comprarle perchè rimani saggiamente consapevole che il prezzo iniziale d’acquisto è determinante per fare tornare bene i conti alla fine!!

    Ciao e buona domenica!

    Fab

    1PS molto probabile che sai tutte ste robe, però come si suol dire: non si sa mai..!!

    2PS e comunque rimangono spunti anche per altri lettori del blog!!

  • # 60

    @Nicola

    Dimenticavo!!

    Business books summary at a convenient price:

    http://www.summary.com/

    ( you can download a free sample!)

    Ciao!

    Fab :-)

    PS non centra con l’analisi fondamentale ma qualche spunto utile lo si può trovare!!

  • # 61

    Si, il famoso fondo Magellan!

    Quelli di Lynch sono stati i primi libri che ho letto.

    Grazie ancora di tutto!

    Nicola

  • # 62

    Ciao Nicola,

    figurati, è stato un piacere!!

    Io invece i primi due che ho letto erano di Warren Buffett!! Poi volevo qualcosa di più eccitante e appunto come ti dicevo avevo sperimentato un pò di Garp ma poi visto il mio background non scientifico sono tornato all’Old School Value!!

    E c’è un detto in borsa che vale più di mille corsi:

    “Investite per guadagnare e perderete, investite per imparare e guadagnerete”!!

    Ed è vero al 100% perchè si rifà a dei principi fondamentali della psicologia cognitiva:

    a)Si ha un apprendimento superficiale quando questo è determinato da motivazioni estrinseche.

    b)Si ha un apprendimento profondo quando questo è determinato da motivazioni intrinseche.

    Ciao!

    Fab

    :-)

  • # 63

    Ehilà Nicola, perdonami ma ho letto solo ora gli articoli su Gurufocus, complimenti e grazie della segnalazione in ogni caso!! :-) News da un “insider” del settore son sempre apprezzate, anche se son mesi che non riesco ad aprire un bilancio, a parte una controllata dei titoli in portafoglio! :(

  • # 64

    @Nicola

    A conferma che non dico minchiate sui testi consigliati:

    http://www.forbes.com/sites/greatspeculations/2010/11/22/books-for-better-investing/

    Ergo: da un punto di vista pratico, il libro di Pat Dorsey ( The Little Book that builds your wealth ” ) merita!!

    ( anche l’altro merita comunque, anche se non è citato )

    I libri di Porter sono un qualcosa in più, dove i vantaggi competitivi ( nel primo testo indicato ) vengono studiati da un punto di vista aziendale e non da un punto di vista dell’investitore.

    Ovviamente per fare un discorso a 360 gradi davvero completo, diventano delle letture da fare!!

    A tale proposito Pat Dorsey:

    Interview with Pat Dorsey he was responsible for the overall direction of Morningstar’s equity research:

    http://www.gurufocus.com/news/133638/interview-with-pat-dorsey

    Ciao!

    Fab :-)

  • # 65

    @Ric
    Ciao Riccardo,
    che piacere sentirti. Peccato che non hai piu’ cosi’ tempo,
    le tue analisi sono sempre interessanti, anche se devo dire
    che i tuoi “collaboratori” su questo sito non sono da meno.

    In bocca al lupo per tutto!

    @Fab
    Fab, ma io non ho mai pensato che tu dicessi minchiate!

    …anche se adesso comincio a pensare che Pat Dorsey sia tuo zio.. :)

    A presto!

    Nicola

  • # 66

    Eh lo so, a chi lo dici!! Peraltro ho perso sicuramente un po’ di smalto, considerando quanto tempo è che non ne faccio una!! :( :mrgreen:

  • # 67

    @Nicola

    Andavo di fretta e quindi mi sono espresso male!!

    Volevo semplicemente rimarcare il fatto che il testo di Pat Dorsey, “The Little Book that Builds your Wealth”, merita davvero perchè se clicchi sul primo link ( post 64 )
    che ti ho segnalato ( evidentemente non hai cliccato!! Never mind!! ) l’autore dell’articolo dice:

    “Finally, I also recommend The Little Book That Builds Wealth by Pat Dorsey. Michael Porter wrote Competitive Strategy a few decades ago, and it quite deservingly it turned into a bible of industry analysis that is taught in all business schools and management programs. Pat Dorsey adopted Michael Porter’s concepts into this little book and applied them directly to investing. To be honest, if this book had been out when I was teaching my investment class, I’d be using it instead Porter’s – sorry, Michael!”

    Chi è l’autore dell’articolo:

    http://contrarianedge.com/about/

    Diciamo che gli fumano un pochetto..!!

    Ergo: se proprio devi scegliere su questa tematica dei vantaggi competitivi un solo autore, meglio Pat Dorsey!!

    Tutto qua!!

    E comunque se fosse stato mio zio sarei andato di corsa in Florida a lavorare con lui anche solo per $1000 al mese!!

    Ovviamente una volta messa nel cv un’esperienza di un certo standing di quel tipo o mi sarei messo in proprio oppure sarei andato in qualche piccola società indipendente con una retribuzione decente!!

    Per quanto riguarda:

    “anche se devo dire
    che i tuoi “collaboratori” su questo sito non sono da meno.”

    Troppo gentile!!

    Anche se il paragone non regge proprio: io sono un amateur, Ric è un giovane Pro a cui già gli fumano e gli fumeranno sempre di più!!

    Tu potrai dire: perchè non lo diventi anche tu?

    Troppo tardi, ci avevo pensato ai tempi ma fu Mission Impossible!!

    Never mind!!!!

    Ciao!

    Fab

    :-)

  • # 68

    Su Michael Porter ho appena trovato una chicca che riassume egregiamente tutto il suo lavoro:

    Understanding Michael Porter: The Essential Guide to Competition and Strategy

    http://www.amazon.com/Understanding-Michael-Porter-Essential-Competition/dp/1422160599/ref=pd_sim_b_5

    About the Author
    Joan Magretta has worked with Michael Porter for almost two decades; she is a Senior Associate at the Institute for Strategy and Competitiveness at Harvard Business School, a McKinsey Award winner, and author of What Management Is, a top pick of its year by The Economist. She was a Bain partner and strategy editor of the Harvard Business Review.

    Ciao!

    Fab :-)

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