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Portafoglio Pigro per l’investitore italiano (Pt. 3)

Una simulazione storica del portafoglio pigro in Euro

venerdì, 13 marzo, 2015 , ore 20:15 - 21 Commenti

Concludiamo questa serie di post andando a vedere (qui Pt.1 e qui Pt.2), storicamente, come si sarebbero potuti mettere in atto i concetti espressi finora.


Per fare ciò ho selezionato le seguenti classi di investimento e relativi indici per replicarne l’andamento (tutto in Euro e Total Return, ovvero inclusivo di dividendi e cedole):


Liquidità: Tasso EONIA


Reddito Fisso (privo di rischio, maturity 7-10 anni): Governativi Area Euro 7-10 anni (investment grade)


Azionario: MSCI World Developed ed MSCI Emerging Markets


Immobiliare: EPRA/NAREIT World Developed


Materie Prime: Oro


I portafoglio saranno ribilanciati annualmente. Ci tengo a sottolineare che tutte le simulazioni sottostanti sono e restano simulazioni. Non vogliono rappresentare sollecitazione agli investimenti, non tengono in considerazione di costi di gestione, transazione e tasse e soprattutto i rendimenti passati non sono garanzia dei rendimenti futuri. La simulazione sottostante serve solo ad offrire un’idea del rendimento passato dell’applicazione pratica dei concetti espressi finora.


Ho creato 4 portafogli con i seguenti pesi, piuttosto aggressivi (clic per ingrandire in una nuova finestra):


portfolios


 


ptf returns

Data Source: Bloomberg


E questo sarebbe stato il risultato di €1 investito in queste strategie da Gennaio 2003 a Gennaio 2015 (clic per ingrandire in una nuova finestra):


Come si vede il portafoglio maggiormente diversificato ha resto più di tutti, tuttavia i rischi, soprattutto nel breve termine sono elevati! Queste alcune statistiche riassuntive (Tasso Privo di Rischio usato per il calcolo dello Sharpe Ratio pari all’1.68% annuo):


ptf stats


Attenzione a proiettare questi rendimenti nel futuro, dato il buon periodo del reddito fisso, dell’oro e il veloce recupero dell’azionario! Tuttavia anche si ottenesse la metà, la maggior parte degli investitori potrebbero ritenersi contenti.


Un portafoglio come quello visto sopra potrebbe essere facilmente replicabile con ETF presenti su Borsa Italiana e a basso costo. Il ribilanciamento annuale inoltre non peserebbe eccessivamente in termini di commissioni. Detto ciò, la scelta dei pesi e delle classi di investimento è molto soggettiva e di certo non sta a me offrire consigli in questo senso!


Come visto in passato consiglio l’utilizzo di ETF ad accumulazione, piuttosto che a distribuzione. Alcune idee possono essere:


Liquidità (Tasso EONIA): DB X-Trackers Ii Eonia UCITS ETF 1c (ISIN: LU0290358497), TER = 0.05% (anche se consiglierei un conto deposito considerando che ora il Tasso EONIA è negativo!!)


Reddito Fisso (Governativi Euro 7-10 anni, investment grade): IShares EU Gov Bond 7-10yrs UCITS ETF ACC (ISIN:  IE00B3VTN290), TER = 0.20%


Azionario (MSCI World Developed ed MSCI Emerging Markets): Db X-TRackers MSCI World UCITS ETF (ISIN: LU0274208692), TER = 0.45%; IShares MSCI Emerging Markets UCITS ETF (ISIN: IE00B4L5YC18), TER = 0.75%


Immobiliare (EPRA/NAREIT World Developed): IShares Developed Markets Property Yld UCITS ETF (ISIN: IE00B1FZS350 ), TER = 0.59%


Materie Prime (Oro): Etfs Physical Gold (ISIN: JE00B1VS3770), TER = 0.39%


Il costo complessivo del portafoglio Diversified sarebbe quindi dell’0.40% annuo. Ovviamente ci possono essere strumenti migliori, a costi migliori, questo voleva essere solo un esempio (inoltre non garantisco l’accuratezza dei dati). Mio modesto parere, molte delle classi di investimento (reddito fisso su tutte) sono destinate a far male nei prossimi 5-10 anni ed utilizzare gli ETF in un regime di tassi in salita potrebbe non essere ottimale rispetto a comprare singole emissioni (vedere qui).


Negli Stati Uniti l’investitore “pigro” che si vuole fare consigliare asset allocation adatte si trova in una condizione ben migliore con l’attuale “rivoluzione” dei “RoboAdvisors” (WealthFronth, Betterment, Future Advisor, Charles Schwab e chissà quanti altri). La battaglia è divenuta addirittura a chi fa pagare di meno ed è più trasparente (finalmente!), considerando inoltre che costi di gestioni dei vari ETF e Index Funds sono anche più bassi in partenza (alcune volte pari a Zero!).


In Italia due belle e giovani realtà che possono offrire servizi simili (e meno “robot”!) sono ad esempio AdviseOnlyMoneyFarm. Ci tengo a sottolineare che non sono in nessun modo affiliato a queste società, nè ho alcun interesse/ritorno di alcun genere (benchè meno economico) a consigliare di dargli un’occhiata. Tuttavia nel deserto imprenditoriale italiano nel campo finanziario (forse anche per un mercato immaturo dal lato della domanda), società del genere non possono che far bene per smuovere le acque, far concorrenza e abbassare i costi per i risparmiatori.


 
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21 Commenti

  • # 1

    Ottima serie di articoli, soprattutto quest’ultimo!!

    Congratulations!!

    Unico appunto è il seguente:

    “In Italia due belle e giovani realtà che possono offrire servizi simili (e meno “robot”!) sono ad esempio AdviseOnly e MoneyFarm.”

    Su Advise Only che proponevano ( penso che ancora lo facciano! ) delle robe come il barometro del rischio:

    http://it.adviseonly.com/blog/investire/guida-al-risparmio/investire-utilizzando-il-barometro-del-rischio/

    non penso bene e i mie post a quell’articolo ( firmati Fab ) ne sono la testimonianza!

    Per quanto riguarda MoneyFarm, penso che con pochi soldi in più sia meglio farsi dare una consulenza personallizzata a quattr’occhi da un buon consulente finanziario indipendente che faccia parte di:

    http://www.nafop.org/

    Ovviamente parlo per investitore retail che abbia anche una discreta base di cultura finanziaria!!

    Per quanto riguarda:

    “(forse anche per un mercato immaturo dal lato della domanda)”

    si è vero, figurati che recentemente sono venuto a sapere di un imprenditore che ha speso 2Milioni di euro per comprarsi una villa solo perchè gli piaceva quella villa e quel posto e pagandola molto di più di quello che effettivamente vale!!

    Per non parlare poi di gente che con mutui molto esosi si da la zappa ai piedi pur di acquistare la “bella casa” per poter fare la “bella figura”!!

    Però è anche vero che il tasso di risparmio della famiglia italiana è notevolmente diminuito nell’ultimo decennio e quindi la gente che riesce a risparmiare quel poco rientra poi nella vecchia mentalità:

    “meglio poco ma sicuro”, ossia solo e soltanto: buoni fruttiferi postali, ecc..

    Again congratulations e ciao!

    Fab

    :D :D

  • # 2

    Ciao Ric,

    ho appena inviato un commento ma sembra non prenderlo!

    Mahaa..! Peccato!

    Ciao! Fab

  • # 3

    C’erano due links nel post che avevo scritto e quindi per questo non è stato pubblicato.

    Mi ero scordato la regola di un solo link per post!!

    Pazienza!

    Ciao! Fab

  • # 4

    Come ho scritto nel commento del primo di questi tre articoli ! Questa e roba Super per me!
    Impostare il portafoglio “perfetto” forse è impossibile , ma studiandoci molto sopra , osservando costantemente i mercati con metodo/i adeguati, cercando di adattare strategie e tattiche ad un mercato sempre mutevole forse, alla fine si riuscirà ad accumulare qualche “dindo” !
    Certo che ora i mercati sembrano testare livelli di prezzi e di tassi come dire : “inesplorati” . Non vorrei che ci trovassimo di fronte ad un nuovo periodo tipo 2007-2009 da affrontare con le mutande di ferro .
    Grazie ! per gli articoli ! e buon proseguimento a Tutti.

  • # 5

    Ciao Fab,

    Non credo che MoneyFarm abbia problemi di indipendenza (fa solo ETF, guardando soprattutto a mantenere bassi i costi) e peraltro offrono anche il servizio consulenza “personalizzato”. Comunque mi dispiace della tua diatriba con AdviseOnly, ma resto dell’idea che sono servizi che non possono fare altro che bene al mercato Italiano, ancora fermo a costi elevati, fondi comuni e spesso mancanza di preparazione da ambo i lati.

    In ogni caso non voglio trasformare questa conversazione in “pubblicità” verso le due società in questione, anzi la serie di post erano rivolti proprio a come costruirsi il portafoglio “pigro” da soli. Ma spesso la figura di un consulente preparato, soprattutto nei momenti di difficoltà, viene sottovalutata.

    @Bob: Mi fa piacere ti siano piaciuti i post! Non credo che il portafoglio perfetto esista, soprattutto non uno per tutti; ma ci si può avvicinare sicuramente, anche facendo cose semplici. Concordo con te sulle prospettive future comunque :/

  • # 6

    ciao Ric, ti volevo solo ringraziare per gli ottimi articoli che fai ed hai fatto in tutti questi anni.

  • # 7

    Figurati, grazie!

  • # 8

    Ciao Ric,

    è che proprio quella roba del “Barometro del Rischio” non la riuscivo a digerire!!

    Mi è sembrato il classico specchietto per le allodole, della serie noi soli abbiamo il sacro Graal e quindi con noi sei in una botta di ferro, insomma gente davvero indipendente al 100% non usa quell’ approccio per attirare clienti, almeno i più bravi non lo usano mai!!

    Poi per carità, certo concordo con te che è molto meglio che ci siano anche loro per le ragioni che hai ben esposto sinteticamente!!

    Per quanto riguarda “Ma spesso la figura di un consulente preparato, soprattutto nei momenti di difficoltà, viene sottovalutata.”

    Concordo al 100% e quindi a quel punto come dicevo meglio farlo live face to face e sentire tre campane, ovviamente come dicevo prima bisogna aver fatto i compiti base a casa, così poi si riesce a fare molto meglio la sintesi virtuosa!!

    My 2 cents!

    Ciao! Fab :-)

  • # 9

    ti chiedo cosa ne pensi dei fondi di banca etica e , in generale, se hai fondi azionari da consigliare.
    grazie e saluti

  • # 10

    Ciao Lorenzo,

    Io consiglio ETF e sono della filosofia di sconsigliare fondi attivi. Spesso le commissioni più elevate non giustificano la performance.

    A presto!

  • # 11

    Ciao Ric, grazie per il tuo importante lavoro di analisi e strutturazione di asset allocation efficaci.

    Da circa un paio di mesi ho finito di leggere l’ultimo libro di tony robbins Master the Game (2014), nel quale l’intervistato Ray Dalio da una indicazione abbastanza precisa del suo all-weather portfolio. Questa l’allocazione di asset da lui proposta: 15% stocks (ovvero fondo indicizzato Vanguard S&P500); 40% US T-bonds lunga scadenza; 30% US bonds media scadenza; 7.5% oro e infine 7.5% commodities. Tale asset allocation non garantisce performance assolute ma gestisce al meglio il rischio entro i 4 quattro scenari finanziari possibili (ho visto che nei tuoi articoli precedenti hai gia’ toccato il tema…); esso, insomma, garantirebbe un ritorno del 9.7% annuale con bilanciamento necessario 1 volta/anno.

    Sinceramente, mi sto scervellando per cercare di “italianizzare”, per quanto possibile, tale portfolio. Ad esempio, dal momento che nel nostro Paese non vi e’ accesso al super low-cost index fund di Vanguard, si ripiegherebbe sull’etf Amundi Etf S&P 500 Eur Hedged Daily etc etc.

    Mi chiedo cosa tu pensi di tale diversificazione e se vale la pena un approfondimento nel senso di render tale portfolio ottimale anche per un investitore di Milano, Enna o Rovigo piuttosto che Las Vegas, Miami o NY.

    Un saluto :)

  • # 12

    Ciao Alex,

    Innanzittutto hedgiarsi sul cambio per quanto riguarda l’azionario, soprattutto non emergente, tendo a sconsigliarlo. Quindi ne potresti prendere uno normale (IShares, DB, Lyxor e Amundi credo lo abbiamo a TER bassi). In ogni caso io per le 5 asset class viste qui sopra, ritengo sia utile averle un ptf (materie prime se e solo se l’orizzonte temporale è molto lungo). Quello che è importante è che i rendimenti di un portafoglio pigro dipende molto dalle valutazioni di partenza e dubito che in futuro il portafoglio proposto da Robbins possa rendere così tanto!

    A presto ;)

  • # 13

    Per quanto riguarda:

    “dubito che in futuro il portafoglio proposto da Robbins possa rendere così tanto”

    D’accordo al 100%!!

    The most obvious problem with this portfolio are the bonds: A back test of a 55 percent bond portfolio — after the world’s greatest bond bull market in history — reveals that this is a form-fitted asset allocation.

    As investment analyst Ben Carlson showed, the current bond bull market skewed the returns of this portfolio by about 400 basis points a year. If we look at the 100-year history of this portfolio, the returns are much lower. That 9.7 percent return falls to 5.8 percent for the period from 1928 to 1983.

    There is no reason to believe that the next 30 years will look anything like the past 30 years in the fixed-income markets. This portfolio is great if you have a time machine, but probably is terrible if you are investing for the next 30 years….

    http://www.bloombergview.com/articles/2014-11-19/trade-against-a-selfhelp-genius

    Ciao! Fab

  • # 14

    @Alex

    Sull’ultimo libro di Tony Robbins “MONEY Master the Game: 7 Simple Steps to Financial Freedom.”

    avevo fatto dei commenti ( firmandomi FabFarn ) su Businessinsider.com a un suo articolo intitolato “Tony Robbins Shatters The 9 Most Common Investing Myths”, (ovviamente senza ricevere alcuna risposta da parte sua nè io e nè altri commentatori!!) e in particolare nel mio “4 Point” scrivevo:

    4 POINT

    Mr. Robbins talking his book on Squawk Box. (CNBC)

    At the end of the interview, the journalist asked him: “How do you personally invest your money?”

    He bursted into a laughter and said: “I have a huge All Weather Portfolio, otherwise I wouldn’t be here” and soon after he became serious again and said: “I’ve invested in a variety of real estates”, the journalist kept on asking: ” Do you trade?”, his very firm answer: ” I never trade, I only invest”.

    2 Questions:
    a) You can talk the talk, but can you walk the walk?

    If he only believes in investing and never in trading , he should have gone to interview only long term professional investors and instead what he did was to interview famous hedge fund managers who make money by trading any kind of financial instrument!!

    A huge contradiction at least!!

    b) Do you put your money where your mouth is?

    He said, while laughing, “I have a huge All Weather Portfolio”, which is basically a meaningless statement if you don’t give an approximate percentage in relation to your net worth that in his case amounts ( several websites report that kind of money ) to about $ 450 million!!

    But if he says at the end of the article:

    “Tony Roobins has helped more than 50 million people from more than 100 countries transform their lives and their businesses through his books, audio programs, health products, live events, and personal coaching.”

    without any tangible prove, then, he can invent any kind of statement, even in relation to what he has really made with his own money, the sky’s the limit!!!!

    Best regards.

    Fab

    Fonte: http://www.businessinsider.com/tony-robbins-investing-myths-2014-11?IR=T

    Cosa vuol dire tutto cio?

    Ma se già uno come Tony Robbins nella sua professione originale “Life Coaching” sebben tecnicamente molto preparato e capace ha badato molto di più a farsi i soldoni piuttosto che servire come si deve i suoi clienti, può mai in un altro settore ( in questo caso, settore finanziario ) dove non ha nessuna particolare preparazione tecnica fare il vero interesse dei clienti/lettori se lui per primo non mette in modo significativo i suoi soldoni dove mette la bocca??

    Mission Impossible!!

    In altre parole, questo libro gli è servito semplicemente per pubblicizzare ulteriormente il suo “Personal Brand”, in modo particolare fra i vari riccastri dell’industria finanziaria americana ( ne ha intervistati diversi ma guarda un pò che strana coincidenza Warren Buffett non gli ha voluto rilasciare nessuna intervista!! ) considerando il fatto che il suo servizio di “Life Coaching” a Paul Tudor Jones (founder of Tudor Investment Corporation, a private asset management company and hedge fund, net worth $4,3 Billion ) gli ha fruttato $1Milione e passa l’anno da diversi anni!!

    Per non parlare poi del fatto che visto che lui ha un enorme patrimonio personale può sempre mettere qualche chip in qualche hedge fund di nicchia molto fruttuoso gestito da qualche giovane cervellone a cui lui avrà offerto i suoi servizi strapagati di “Life Coaching”!!

    Nel frattempo si arruffiana la classe media americana con questo libro in cui lui vuole dimostrare che anche “Average John” si può arricchire nel medio e lungo termine con il “All Weather Portfolio” e quindi venire anche poi ai suoi corsi di sviluppo personale tenuti dai suoi coaches, comprare suoi libri, CD audio, DVD, ecc..!!

    Insomma, due piccioni con una fava!!

    That’s also the American Way!!

    Ciao! Fab

    PS ma se Tony Robbins ha messo il suo bel faccio per i corsi tenuti da Alfio Bardolla e i due sono grandi amici e allora “like attracts like”, ossia simile attrae simile!! Il modus pensandi quello è!!

  • # 15

    @Alex

    Dimenticavo!!

    Se vuoi investire i tuoi soldi in modo saggio e previdente nel medio e lungo termine, i portafogli consigliati da Ric sono più che buoni e ovviamente Ric per questioni anche di tempo non si può mettere a fare il “Financial Teacher e il Financial Advisor” qui sul suo blog e quindi se ne vuoi sapere di più ecco qua due ottimi testi:

    “The Investor’s Manifesto” by William Bernstein

    e “The Four Pillars of Investing” by William Bernstein

    Va bè poi ci sarebbe un altro testo dello stesso autore ma è più tecnico “The Intelligent Asset Allocator”, il CAGR del portafoglio “The Intelligent Asset Allocator” by William Bernstein nella colonna all’estrema destra della seguente tabella:

    http://mebfaber.com/2013/07/31/asset-allocation-strategies-2/

    Buon Asset Allocation e Ciao! :D

    Fab

  • # 16

    grazie Ric e grazie Fab per le dritte… ;-)

    @Fab: a me piace Robbins, non credo si arricchisca in modo illegittimo. Parere personale comunque :-)

  • # 17

    @Alex

    1 PUNTO

    a) Non è questione di piacere o non piacere, uno come Tony Robbins che dopo venti anni dal suo ultimo best seller ( Awaken the Giant Within ) pubblica un libro come

    “MONEY Master the Game: 7 Simple Steps to Financial Freedom.” dove ci sono un sacco di flaws intrensici dettati da fatti e non da opinioni e allora che possa piacere o non piacere Tony Robbins lascia il tempo che trova se uno si basa sui fatti e sulla logica ( visto che siamo su un blog di analisi fondamentale quello dovrebbe essere il modus pensandi!! ), poi se uno si base sulle emozioni, per carità lo può erigere persino come guida assoluta della sua vita!!

    De gustibus!!

    b) Per quanto riguarda “non credo si arricchisca in modo illegittimo”, ecco qua come si è arricchito in USA Tony Robbins!!

    The second time I went to the firewalk seminar, Tony offered every attendee a “free coaching session” with one of his staff coaches. He personally pitched it as “my gift to you.” To take advantage of it, you had to schedule a face-to-face appointment in the days after the event. Since the seminar was semi-local to us, my wife and I went ahead and signed up. Knowing Tony to be a great marketer, we figured the free coaching session was akin to the shareware concept of try-before-you-buy. We expected to get a decent sample session and figured it would be followed by a basic sales pitch for more coaching, perhaps in the ratio of 90% substance to 10% sales pitch. Many personal coaches offer a free session to potential new clients, so this isn’t unusual at all. We were OK listening to a short sales pitch in exchange for the opportunity to ask a professional coach some interesting questions.

    However, when we attended the free coaching session later that week, we were terribly disappointed. The free coaching amounted to the coach asking us some basic personal questions about our goals and then using our answers against us in an overly aggressive attempt to manipulate us into making a deposit to attend Tony’s far more expensive “Mastery University” seminars. At the time we attended, the firewalk seminar (called “Unleash the Power Within”) was $500 per person. Each Mastery University seminar ranged from $2500 to $5000. Attending the more expensive seminars simply wasn’t an option for us at the time. But when we pointed this out to the coaches, they became almost belligerent and proceeded to badger us. “If you’re truly serious about wanting to live an outstanding life, you’ll find a way to come up with the money. So what kind of deposit would you like to make today?” Eventually my wife’s coach and my coach brought us together and attempted to use our relationship as a further means of manipulating us. “Don’t you want your wife to be successful? Don’t you care about her enough to do this for her?” It was a truly disgusting display of avarice. These coaches were nothing more than salespeople, probably generously commissioned. There was no genuine coaching at all. We felt we’d been lied to. How would you feel in this situation?

    My wife and I left disappointed and jaded, and we obviously didn’t buy the seminars. In fact, since that time (1998), neither of us has bought anything further from Tony Robbins. I felt that Tony had personally lied in this case, and the use of this bait-and-switch tactic seriously damaged his credibility with me (which had previously been pretty good up until he crossed that line).

    Fonte http://www.stevepavlina.com/blog/2006/03/is-self-help-a-scam/

    Ovvio che non è un modo illegittimo ( non va contro la legge ) di arricchirsi ma è molto manipolativo in mala fede!!

    Fra le altre cose c’è anche da dire che qualsiasi tipo di coaching ( Life Coaching, Business Coaching, Creativity Coaching, Learning Coaching, ecc.. ) per essere efficace deve essere svolto one to one o in gruppi molto piccoli in modo tale che l’interazione fra coach e coachee possa essere davvero efficace ( che è il fulcro del coaching efficace ) e per un periodo di tempo significativo in modo che i risultati possano essere davvero efficaci, se invece si fa coaching a gruppi molto numerosi di persone per brevi periodi di tempo ovvio che non si sta facendo coaching efficacemente perchè l’interazione fra coach e coachee è inesistente e quindi si sta facendo invece uno show con l’unico obiettivo di fare soldoni!!

    E gente come Tony Robbins in USA e Roberto Re in Italia ( è stato allievo di Tony Robbins ) i soldoni se li sono fatti principalmente in quest’ultimo modo perchè nell’altro modo ossia nel vero modo di fare coaching sarebbe stato Mission Impossible!!

    E guarda un pò che strana coincidenza anche Roberto Re è un amicone di Alfio Bardolla ( gente che sta a Milano mi ha detto che si vedono spesso assieme! ) e pure lui ci ha messo il suo bel faccio per i corsi di Bardolla!!

    Della serie: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!”

    Comunque se vuoi andare alla radice, alla fonte autentica di ciò che dicono i vari Tony Robbins, Roberto Re, ecc.. e quindi capire molto di più e magari anche trarne più benefici, di seguiti le fonti originali più importanti:

    a)Martin E. P. Seligman, psicologo e saggista statunitense, fondatore della psicologia positiva.

    Seligman è anche autore di alcuni best seller, come Imparare l’Ottimismo, Come Crescere Un Bambino Ottimista e La Costruzione Della Felicità.

    b)Robert Dilts, padre della PNL sistemica, uno dei suoi best seller “Il Manuale del Coach”, NLP Italy.

    c) I classici del pensiero occidentale: Aristotele, Platone, Socrate, Seneca e anche i classici dell’Illuminismo.

    2 PUNTO

    Nell’ultimo post ti avevo segnalato “Va bè poi ci sarebbe un altro testo dello stesso autore ma è più tecnico “The Intelligent Asset Allocator” by William Bernstein”, un altro testo che va nelle stessa direzione ( più tecnico. Per più tecnico intendo che ci si sofferma di più su statistiche, grafici e qualcosina di Mat. Fin , ma nulla di trascendentale!! ) è il seguente:

    “All About Asset Allocation” by Richard Ferri,McGrawHill, Second Edition.

    Io personalmente mi sono trovato meglio con quest’ultimo!

    And that’s all from me!!

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 18

    ciao!
    Innanzitutto grazie per la dovizia di articoli interessanti, accurati, densi di nozioni ma nonostante ciò semplici da capire anche per una incompetente assoluta come me :D :D

    Ho scoperto il tuo blog da pochi giorni e sto seguendo un “filo” che mi porta da un articolo ad un altro e poi ad un altro ancora. il mio “filo” è la “ristrutturazione” del mio portafoglio, fino ad ora abbastanza casuale, con un orizzonte probabile di uno – due anni. Questo mi impedisce di costruirmi un lazy portfolio d.o.c. e dormicchiare per un decennio, purtroppo, ma devo ancora studiare :(

    E vengo ad un quesito, ma per favore se dico castronerie GROSSE sii gentile e pensa che sono una vera newbie! :roll:
    Nell’ambito della liquidità, posto che sicuramente la fetta principale la metto su un cd, può avere un senso utilizzare anche un etf sul SONIA come LU0321464652?
    Ci ho pensato per diversi motivi: 1. l’EONIA adesso è proprio tristo 2. forse mi copre un po’ dal fatto che il mio portafogli è ovviamente quasi tutto in euro (salvo un fondo sul biotech in USD) 3. mi pare (al mio occhio inesperto) essere un po’ anticiclico: nel 2008 e nel 2011 sono abituata a vedere tutte curve in discesa invece in questo caso no…

    Sarebbe prezioso un tuo parere, ti ringrazio in anticipo

  • # 19

    Ciao kassandra, ti ringrazio per le belle parole.

    Purtroppo 1-2 anni sono un’orizzonte piuttosto breve per stare lontani da CD, titoli di stato e corporate investment grade a breve. L’ETF sul SONIA è completamente esposto al tasso di cambio, per cui in un’orizzonte così breve la volatilità dell’EUR/GBP potrebbe essere decisamente superiore al differenziale tra i tassi, di conseguenza non credo che rientri nel tipo di investimento a cui stai guardando (i.e. liquidità).

    A meno che non vuoi guardare qualche ETF su reddito fisso corporate (ma consiglio duration molto ridotte, 0-3 anni e in Euro), non penso tu possa guardare altrove rispetto ad altri CD e titoli di stato a breve.

    A presto e qualsiasi dubbio son sempre a disposizione.

  • # 20

    ciao,
    sono io che ti ringrazio, anche della velocità della tua risposta (ancora più cortese visto che mi sono fatta l’idea che tu di tempo ne abbia ben poco!)

    Seguirò il tuo consiglio e magari un ETF su reddito fisso corporate comincio a selezionarlo subito.

    Ancora grazie: se internet è (anche) un luogo fantastico per la crescita delle persone è perché c’è gente che condivide le proprie conoscenze con generosità

    Aspetterò i tuoi nuovi articoli!!

  • # 21

    Ciao kassandra,

    Inutile dire di studiarti bene i rischi e se è veramente quello che cerchi. Investment grade con duration bassa è un’idea per diversificare e cercare un minimo di yield in più rispetto a titoli di stato e CD, ma c’è comunque un rischio di credito e una maggiore volatilità rispetto a questi ultimi. A presto e spero prima o poi di aver tempo per un articolo!

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