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Parmalat: analisi fondamentale e di bilancio 2010

Un aggiornamento sui bilanci dell\'interessante titolo Parmalat!

venerdì, 11 marzo, 2011 , ore 14:27 - 54 Commenti

Buonasera a tutti i lettori! Seven sta già preparando il primo articolo che verrà pubblicato nei prossimi giorni, ma intanto come promesso andiamo a vedere Parmalat, che proprio qualche giorno fa ha annunciato ottimi dati di bilancio.


Il titolo come sapete opera principalmente nel settore agroalimentare e fattura gran parte dei ricavi dalla produzione e distribuzione di: latte, yogurt, formaggi e succhi di frutta (soprattutto tramite il marchio Santàl questi ultimi). A livello geografico il protafoglio è ben diversificato, con il fatturato che trova origine soprattutto in Italia, Canada e Australia; importante però anche la presenza nei paesi emergenti (Sudamerica in particolare).


Questo il consueto foglio di lavoro excel con i dati relativi agli ultimi 5 anni:




Ovviamente i dati dal 2009 al 2006 sono ”ripuliti” dai proventi non ricorrenti (legati alle sofrtunate vicende legali relativa al ”crack” di qualche anno fa).


Questi i punti salienti, facendo sopratuttto riferimento all’ultimo bilancio:




  • finalmente una bella crescita tendenziale sul 2009: i ricavi crescono quasi del 10% (decisamente più delle stime) e l’utile fa anche meglio, andando così a migliorare i bassi margini (abbastanza tipici del settore alimentare comunque, in particolare dell’industria ”latte e i suoi derivati”)




  • a livello patrimoniale la situazione si rivela ancora una volta molto solida: il patrimonio netto è più di 3/4 del totale delle attività, lindebitamento finanziario in continuo calo, ancora molta cassa tra le disponibilità liquide e il circolante commerciale è ampiamente sotto controllo (bello il trend discendente dell’indebitmento)




  • i flussi di cassa continuano a sembrare solidi con l’Operating Cash Flow in aumento, il Free Cash Flow invece presenta un calo tendenziale di circa il 20%, ma questo per un forte aumento delle CapEx (che comunque si mantengono meno del 50% dell’OCF); in tutto ciò la distribuzione dei dividendi è piuttosto generosa, ma con l’indebitamento ridotto al minimo e il FCF comunque ben maggiore dei flussi per dividendi, non c’è da preoccuparsi





  • la redditività rimane modesta, ma comunque anche questa in crescita e ”sufficiente” (il Roe è intorno all’8.5%, il Roa al 6.7% e il Roi vicino al 10%)



Fino a qui direi ”rose e fiori”. Situazione diversa però a livello di valutazione, l’aspetto più importante nel momento in cui si vuole considerare l’investimento azionario. A livello di FCF/Ev Yield non andiamo oltre un modesto 4% (addirittura minore del rendimento del decennale italiano), il P/BV è vicino a 1.22 considerando il solo 2010, ma se andiamo a ”ripulire” delle attività immateriali e in particolar modo del goodwill, abbiamo un P/TBV di circa 1.8, che non è niente di particolare con quella redditività. Anche una veloce valutazione con il DFCF mi suggerirebbe una certa sopravvalutazione.


In sostanza il titolo non mi dispiace affatto, è ritornato a mostrare bilanci solidi e flussi di cassa piuttosto buoni, però considerando il settore i margini non saranno mai molto elevati e facendo riferimento all’industria di riferimento per Parmalat (il latte) le prospettive di crescita non così importanti. Inoltre vanno considerati alcuni big players del settore alimentare, che a mio parere sono molto molto interessanti (vedere Nestlè, Danone, Unilever e Kraft per esempio).


Insomma, nonostante il bel bilancio mostrato e relativa buona reazione dei mercati, io non mi sento di sbilanciarmi troppo è mi mantengo ”Neutrale”.

A presto a tutti i lettori!


 
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Categorie : Neutrale, Parmalat
 
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54 Commenti

  • # 1

    Ciao Ric,
    complimenti per l’articolo, sempre chiaro ed esaustivo.
    Prossimamente è in programma l’analisi fondamentale di Generali Assicurazioni?

  • # 2

    Generali ?

    non mi risulta ;-)

    poi le richieste vanno protocollate

    :roll:

  • # 3

    Ottima analisi..complimenti

  • # 4

    @Davide: questo periodo sarò super impegnato, quindi non saprei (peraltro gli assicurativi non mi piacciono mai molto!!), però vediamo più in là! ;-)

    @Enrico: mi sembra che Parmalat sia arrivata subito!! :mrgreen: :mrgreen:

    @Riccardo: grazie!! ;-) ;-)

  • # 5

    è parzialmente arrivata :mrgreen:

    no scherzo !!!

    un salutone :mrgreen:

  • # 6

    Ottimo titolo, “lento”, ma interessante.
    Tecnicamente si sta muovendo molto bene (notare la controtendenza in questi giorni di panico…). Da seguire ;-)

  • # 7

    Ciao!
    Complimenti per l’analisi e il sito, un riferimento.

    Ho questo dubbio:
    il patrimoniale 2010 dice attività per 4.644K, ma la somma del FA+CA risulta 4.551K.
    Inoltre la somma di cred comm+riman+pass cor+deb com= 2.148K, con un delta di 422K (16%!) sul totale att correnti.
    Immagino che l’impatto dei delta sugli indici sia considerato: che tecnica usi?

  • # 8

    Ciao Chartis,

    in realtà non capisco come ti faccia a venire una differenza tra il totale delle attività e la somma delle attività immobilizzate e correnti. Se intendi considerare Capitale Commerciale Netto + Immobilizzazione = Patrimonio Netto + Indebitamento Finanziario Netto = Capitale Investito Netto è un conto, ma nulla c’entra con il totale delle attività.

    Stesso discorso per la seconda osservazione, non capisco perchè le attività correnti debbano essere uguali e crediti commerciali + rimanenze + passività correnti + debiti commerciali. Innazitutto debiti commerciali son già dentro le passività correnti, quindi dalla tua formula verrebbero sommate due volte, poi è normale che non coincidano, nelle attività correnti manca come minimo la cassa, i crediti tributari e le attività finanziarie e nelle passività correnti i debiti finaziari e tributari.

    Mi sembra ci sia un po’ di confusione o quantomeno io non ho capito bene!

    @Smartinvestor & Enrico: non pensavo che con quest’analisi avrei scatenato tutti questi movimenti intorno a Parmalat (vedi l’affare Lactalis) :-P :-P :-P :mrgreen:

  • # 9

    difatti Ric

    mi serviva un tuo parere per fare offerta per la Parmalat :mrgreen:

    ma dato il tuo “neutrale” mi sono astenuto e vedo anche ITAGLIA ha sonnecchiato :roll:

    i francesi non conoscendo la lingua italiana e quindi non capendo il tuo scritto hanno fatto offerta :mrgreen:

    le prossime…scrivete solo MOLTO INTERESSANTE
    almeno le azioni prenderanno il …….volo………..

    ;-)

  • # 10

    @Ric
    secondo me questo è AGGIOTAGGIO… ;-)

  • # 11

    Grazie della risposta,

    Hai ragione sulla confusione, quindi andiamo per punti.
    sul primo:

    Immobilizzazioni materiali:864,3M
    Immobilizzazioni immateriali:1.116,4M
    Totale fixed assets:1.980,7M
    Attività correnti:2.570,1M

    Att correnti + FA= 4.550,7M
    Tot attività dall’excel: 4.644,2M
    delta=93M
    Potrebbero esserci immobilizzazioni finanziarie non considerate?

    Inoltre non esiste che attività correnti non includa, in un bilancio IFRS come è quello di Parmalat, la quota corrente (ossia entro 12 mesi) dei crediti tributari, finanziari e, ovviamente, dell’interezza della cassa/disp liquide.
    Lì sono compresi i crediti (correnti appunto, quindi vicini a diventare cassa) per i rimborsi legali (1,5mld!) ottenuti dalle banche, ossia il vero obiettivo di chi vuole Parmalat in questi giorni…

    Saluti e complimenti per il lavoro

  • # 12

    Ciao Chartis,

    dunque la prima differenza è dovuta al fatto che tra le attività non correnti non considero importanti (al fine della mia analisi): partecipazioni, altre attività finanziarie e attività per imposte anticipate. Il totale di queste voci mancanti non a caso è proprio è 92.9, ovvero la differenza tra 2073.6 e 1980.7. Le attività correnti invece sono considerate tutte.

    La seconda osservazioni continuo a non capirla del tutto. :mrgreen: Nel foglio le attività correnti coincidono con quelle di bilancio, tu mi dici (nel post precedente):

    la somma di cred comm+riman+pass cor+deb com= 2.148K, con un delta di 422K (16%!) sul totale att correnti

    e a me? :-P :-P :-P

    Se intendevi il capitale circolante, io per la mia analisi considero solo quello commerciale (crediti e debiti tributari alla lunga hanno effetto neutro), però attenzione che capitale circolante commerciale significa crediti commerciali + rimanenze – debiti commerciali, le passività correnti e i debiti commerciali non vanno sommate (e per quello commerciale le passività correnti non vanno proprio prese in considerazione).

    Inoltre la logica del foglio era esplicitare le voci delle attività correnti (crediti commerciali e rimanenze) e voci del passivo corrente (debiti commerciali) che mi interessano, altrimenti riportavo tutto lo stato patrimoniale. (forse è qui che si è creato il misunderstanding :mrgreen: )

    Poi è vero che in Parmalat i crediti finanziari sono molto importanti, ma il foglio è “standardizzato”, poi certe cose le guardo bilancio per bilancio. ;-)

    Comunque ti ringrazio moltissimo per due motivi:
    1) c’è qualcuno che si legge tutti quei numeretti a parte me :mrgreen:
    2) questa volta stranamente non era successo, ma se la società non è strettamente di mio interesse (per cui controllo e ricontrollo), di errori di trascrizione ne faccio molti (quando avrò Bloomberg Finance non accadrà più :-P )

    A presto!

    @Enrico: mea culpa! :mrgreen:

  • # 13

    Ciao Ric
    Sei ancora contrario ad investire sulle energie rinnovabili?
    Mari

  • # 14

    Mi ricordo quando dicevate di non investire in enel green power.
    scielta azzeccata complimenti.

  • # 15

    e quindi perche’ egpw e’ salita la colpa e’ di chi ti ha consigliato di non investire nel rinnovabile o tua che non ti sei informata sulla potenziale crescita del titolo? eh eh

  • # 16

    La verità è che avete cannato la previsione clamorosamente,dicendo di non investire in egp.
    Ogni tanto anche gli esperti sbagliano.

  • # 17

    Sinceramente non avevo tratto un’impressione granchè positiva dalla lettura dell’ultimo bilancio di Parmalat. La crescita organica è piatta ( vado a memoria, mi par fosse +0,7% e +0,1% escludendo il Venezuela), i ricavi risultan in aumento grazie alla debolezza dell’euro. Va bene che la presenza all’estero è un valore, ma quella di Parmalat mi sembra un po’ sbilanciata (oltre il 40% dell’ebitda generato in Canada) ed in Venezuela tutto ciò che sarebbe potuto andar male è andato peggio. L’andamento del debito di Parmalat ha una storia particolare, non credo che alla società ormai rimangano altre banche a cui far causa e domandar risarcimenti.
    Sarebbe interessante capire cosa faran della cassa raccolta tramite procedimenti giudiziari: dividendo straordinario, investimento in settori limitrofi dai margini meno bassi (succhi frutti/alimentari per infanti/etc..) o se la pappa Intesa per pagarci i debiti di Granarolo (carrozzone indebitato verso Intesa stessa, tenuto su da finanziamenti pubblici, coop e politicame in cerca di voti) il tutto al ritmo di Fratelli d’Italia?

  • # 18

    Lorenzo
    invece di fare tante domande analizza quello che parmalat,secondo il tuo parere,dovrebbe fare per migliorare.
    Continuate a fare analisi sul passato,sbilanciatevi un pochino.

  • # 19

    Ciao mitica Mari, pimpante come al solito! ;-)

    Vorrei fare solo tre considerazioni su quello che dici:

    1) qui non c’è nessun esperto che io sappia, io sono un appassionato, gli altri pure. Quindi si fan considerazioni, si chiacchiera, ma di certo non siamo a livelli di competenza del private equity di GS&Co e non si fanno articoli con finalità “buy/sell”.
    2) per quanto detto sopra, io e Seven non ci esporremo mai più di tanto. Non abbiamo “tituli” per farlo, ma siccome alcuni lettori (soprattutto quelli silenti) ci seguono molto più di quanto si possa pensare, non possiamo assumerci alcuna responsabilità. Tantomeno è probabile che accada in futuro, perchè se questo (e lo spero), sarà più o meno il mio lavoro, avrei un conflitto di interessi enorme. Quindi, qui, come su qualsiasi altro blog, si fan chiacchiere da bar, poco altro! ;-)
    3) Sì, ho cannato alla grande su EGP! :mrgreen: Però va detto che il mio orizzonte temporale è sempre > di 5 anni, quindi i giudizi definitivi li daremo più in là. Comunque rispondendo alla tua domanda, il settore rinnovabili non mi fa impazzire, ma lo seguo poco. Forse Seven ne sa qualcosa in più!

    @Lorenzo: il bilancio a me non è dispiaciuto come ho detto nell’articolo. Mi preoccupa però come te cosa faranno con tutta quella cassa (tant’è che finora son sembrati essere semplicemente una “preda”) e come cercheranno una maggiore crescita, come al solito driver primario delle quotazioni. ;-)

  • # 20

    Eh, eh….Mari è sempre molto brillante e rende ancora più piacevole la lettura di questo Blog… :D
    Alcune rapide considerazioni:
    [email protected] Comprendo il tuo desiderio di neutralità ed anzi mi piace il tuo proporre analisi “fredde” basate su numeri e brevi riflessioni per lasciare ai lettori la possibilità di farsi un’opinione personale.
    In questa fase il “conflitto di interessi” è comunque superabile, dichiarando (come fanno i vari siti Usa tipo Motley Fool e SeekingAlpha )la presenza o meno dei titoli analizzati nel tuo portafoglio. Insomma, se talvolta farai trapelare il tuo pensiero non credo disturbi nessuno… ;-)
    - Riflessioni personale @Mari: inutile che ti propini il solito sermone sul “senno di poi…”. Se EnelGP è “esplosa” temporaneamente è un puro caso (vedi Random Walk). Era prevedibile? NO, ma se tu conosci metodologie utili in tal senso, ti prego illuminaci ;-)
    L’analisi fondamentale non può e non deve seguire i movimenti di breve periodo, al limite (come sto tentando di fare io con un metodo fondamentale+momentum) può supportare più ampie considerazioni statistiche/tecniche.
    Non credo nemmeno che l’AT sia utile per cercare il “famoso” titolo sottovalutato. Credete ancora che esiste qualche azione con p/e=10 con flussi di cassa positivi, crescita fatturato, utili, struttura finanziaria solida, prospettive di crescita, ecc…? Beati voi..
    Preferisco l’approccio di Motley Fool, che valuta i business, il posizionamento sul mercato, le prospettive di crescita, non preoccupandosi di multipli elevati (conosciamo bene vero la “trappola” del p/e, vero?). I cacciatori di “bargain” avrebbero trascurato Apple, Amazon, Netflix e via andare..
    @Ric: continua così e ti seguirò anche quando approderai alla JpMorgan ;-)

  • # 21

    Sono d’accordo,è preferibile investire in una società guardando al business,alle prospettive di crescita e al posizionamento sul mercato.
    EnelGP è una di queste sopratutto nel lungo periodo.
    Eurotech è un’altra società che farà bene anche se ha ancora i conti in rosso.
    Cosa ne pensate?

  • # 22

    Ovviamente analizzare il business e le prospettive è cosa ben più difficile che fermarsi ai “freddi” numeri di bilancio…
    Magari combinando un pò di analisi fondamentale e prospettica con strategie più tecniche come il momentum qualche risultato si può ottenere. Almeno ci proviamo ;-)

  • # 23

    Cercavi un’azione con p/e=10 con flussi di cassa positivi,crescita degli utili,struttura solida ecc.?
    é microsoft.
    Ciao

  • # 24

    @Mari
    In effetti la sto valutando da un pò… Non mi convincono molto le prospettive rispetto ai competitor soprattutto nel settore “mobile” per sistemi operativi da un lato e release di prodotti concorrenziali.
    (I risultati di Apple confermano che per gli altri sarà lotta dura..)

  • # 25

    sicuramente apple sta vivendo un periodo eccezionale,però microsoft non è morta e in futuro potrebbe sorprendere in positivo.
    A questi prezzi mi butterei più su microsoft.
    I prossimi mesi statisticamente non dovrebbero essere positivi per la borsa,quindi se microsoft scendesse un pochino e il dollaro portarsi a 1,50 sarebbe un ottima occasione.
    Ciao

  • # 26

    Hola smartinvestor e hola Mari (tanti auguri a tutti e due!).

    Microsoft la tengo d’occhio da tempo e concordo con te Mari che è molto interessante. Sicuramente il mercato la sta un po’ penalizzando per paura di prospettive future non così rosee (ancora di più per la paura che il “moat” si stia pian piano sfaldando), ma concordo che un pelo più in basso potrebbe essere interessante, soprattutto con questo cambio!

    A presto a tutti e due! ;-)

  • # 27

    Ciao Ric!
    Ultimamente sono stato un pò “conservativo”, gli ultimi due acquisti sono stati “Boston Beer”(SAM) e “Compania de Bebidas das America”(ABV). Adesso guardo a qualcosa di più brillante: MU, SanDisk, Wesport Innovations e TTM Technologies….
    A presto!

  • # 28

    Ho l’impressione che il dollaro potrebbe indebolirsi ulteriormente anche fino a 1,60.
    Ciao

  • # 29

    Ciao Smart,

    questa MU la devo approfondire, sei la seconda persona che me la segnala. Mi piace molto Boston Beer, ma sul beverage sono già abbastanza esposto sia nel vecchio continente, che oltre oceano.

    @Mari: credo sia abbastanza importante il discorso di Bernanke di domani, che darà indicazioni su quando e come si chiuderà il QE2. Nel caso in cui annunci fine del riacquisto dei treasuries a giugno e magari qualche commento hawkish sui tassi, potrebbe essere un ottima ragione per far riprendere forza al dollaro (che peraltro oltre che eur/usd, anche come Dollar Index siamo ai minimi); io come limite mi ero dato di più 1.50, ma staremo a vedere! ;-)

  • # 30

    @Ric
    Sto osservando da tempo tutti i settori che ruotano attorno al mondo degli “smartphone”, dei “tablet”, ecc… Pensa che sto valutando anche di comprare un pò di questo Etf (NasdaqGM: FONE)…
    In ogni caso MU è da tenere sotto osservazione perchè ha multipli interessanti, così come SanDisk (SNDK). Il problema dei produttori di memorie flash e simili è la strettissima correlazione con le dinamiche domanda/offerta (e quindi i prezzi per unità di memoria) di questi componenti. La tendenza dei prezzi è ribassista ed i margini seguono di conseguenza anche se le redditività rimangono di tutto rispetto. Ho preparato un brevissimo file comparativo, se mi dici come posso inviare e/o postare un’immagine, posso pubblicarla qui…

  • # 31

    Ho appena scaricato la trimestrale di SanDisk…oggetto di studio dei prossimi giorni… ;-)

  • # 32

    Biancamano ha toccato i 2 euro.
    Andate a rileggere i commenti.
    Ciao

  • # 33

    @Smartinvestor: di SanDisk me ne hanno parlato bene e la seguii a suo tempo insieme a Seagate e WDC, per poi optare su quest’ultima. Fammi sapere che ne pensi. In ogni caso sotto alla scritta “Lascia un Commento”, c’è il tasto “Inserisci Immagine” e da lì si fa l’upload! ;-)

    @Mari: tanto di cappello, è arrivata ai 2€ anche prima del target temporale che avevi dato. Dimostra quanto le analisi non si devono fermare solo all’aspetto quantitativo; resta il fatto che come bilanci a me, tuttora, non fa impazzire. Sono un investitore “value”, finora ho ottenuto buoni risultati con questa strategia, per cui un bilancio come quello di Biancamano non mi piace (pure guardando al 2010, per quanto i flussi di cassa non siano stati malavagi).

    A presto a tutti e due! ;-)

  • # 34

    Scusate,forse sono io che non afferro.
    Se l’opa su parmalat è a 2,60 euro e il titolo quota 1,53,se acquisto porto a casa quasi il 2% in un mese.
    é cos1 oppure c’è qualcosa che mi sfugge?
    Ciao

  • # 35

    Intendevo 2,53.
    Scusate.

  • # 36

    Ciao Mari, in teoria è così, ovviamente con tutti i rischi legati ad un arbitraggio su di un’OPA. Molto interessante a riguardo è il libro di Paulson (il suo fondo hedge fa da anni merger arbitrage con ottimi risultati). In rete si trova pure il capitolo sul “risk of risk arbitrage”: http://www.iamgroup.ca/doc_bin/The%20Risk%20in%20Risk%20Arbitrage.pdf .

    Poi non conosco bene le condizioni dell’OPA, però allo stato attuale ci dovrebbe essere questa possibilità. ;-)

  • # 37

    Ric
    Voglio ricordarti che parmalat deve ancora staccare il dividendo e 1 azione su 20 possedute.
    Troppa roba per essere vero.

  • # 38

    Ciao Mari,

    se non sbaglio proprio oggi ci dovrebbe essere il deposito del prospetto dell’OPA alla Consob e da lì ti saprò dire di più. Comunque è probabile che l’OPA la riescano a chiudere prima di luglio e a quel punto i 2.6€ per azione sono comprensivi del dividendo e della diluzione (nel senso nel momento in cui vendi le azioni a 2.6€ poi ovviamente non hai più diritto a dividendi&co). Staremo a vedere comunque, anche se in questi giorni sono davvero super impegnato e faccio fatica a star dietro agli investimenti. ;-)

  • # 39

    @RIC
    Ti segnalo che continuo a non vedere il bottone “inserisci immagine”… :roll:
    A parte questo.
    Per quanto riguarda SanDisk e titoli simili: sono in generale aziende che stanno cavalcando un trend in crescita nel settore dei “semiconduttori” ed in particolare delle “memory device” (SRAM, DRAM, Flash, ecc…) che trovano applicazione in svariati “gadget” di gran moda in questo momento (video camere Hd, cellulari, smartphone, tablet, e non solo…). I fatturati sono in crescita, anche a doppia cifra. SanDisk ha registrato revenues in crescita del 19% YoY nell’ultimo trimestre. Il problema è il trend dei prezzi per questo tipo di device: in discesa e molto volatile. Pensa che, a fronte della crescita di fatturato di cui sopra, SanDisk comunica un prezzo medio di vendita per Gigabyte in calo del 32% YoY!!. Di consguenza il Gross Margin scende ad un 38,6% dal 40,9% dello scorso anno ed il trend è questo. Non si rilevano segnali di contrazione delle spese operative ed il conto economico ne risente. Insomma si tratta di aziende sicuramente valide, che producono cassa, utili, incrementi di fatturato, investono in innovazione, ma devono affrontare un mercato molto ciclico, caratterizzato da prezzi di vendita in discesa e concorrenza crescente. Il mercato infatti sembra non è unanime su questi titoli, che trattano a multipli EV/EBITDA e P/E veramente bassi per aziende con queste redditività (P/E=9 e EV/EBITDA=6,4 per Sandisk…). Spero ce seguiranno altre opinioni in merito..

  • # 40

    @Smartinvestor: usi explorer, safari o mozilla?

  • # 41

    None of the above… ;-)
    CHROME!!

  • # 42

    Non saprei dirti, con Mozilla mi funziona. Provo a chiedere appena lo incrocio su skype all’amministratore! ;-)

  • # 43

    Microsoft/Nokia/Intel fanno parte del club “ce la faranno o no a sfondare nel mobile”? Tutte società interessanti a mio avviso. Uno di questi giorni devo trovare il tempo di studiarmi InterDigital in quel settore.

  • # 44

    Ciao Lorenzo,

    diciamo che Intel si salva un po’, perchè comunque offre supporto a prodotti del genere, ma non è certo come Nokia che se non riesce a fare breccia nel mobile, rischia di affondare (essendo il suo core business). Peraltro i chip di Intel sono già molto usati negli smartphone e nei tablets, piuttosto la mia paura (che condivido con GS in un’analisi di ieri) è che ci si sposti troppo in quel settore e si rischi un po’ di eccesso di offerta per qualche anno.

    Per Microsoft, non saprei, diciamo che il problema è che chi ci capisce di computer (non io :mrgreen: ) concorda sempre sul fatto che abbia un sistema operativo pessimo e quindi possa pian piano perdere quote di mercato, però per ora il “moat” buffettiano è ancora importantissimo e le quote si stanno perdendo più sul versante retail, piuttosto che su quello “business”.

    Nokia è quella che è messa peggio, proprio perchè la rivoluzione degli smartphone con Rim, Apple e l’Android di Google, l’ha spazzata via dai mercati nei paesi più sviluppati. Vedremo se la joint venture con Microsoft e il cambiamento nel management saprà portare un po’ di novità.

    In sostanza comunque resto positivo su Intel (anche perchè sono azionista

    :mrgreen: ), neutrale su Microsoft e negativo su Nokia! ;-)

  • # 45

    Beh, + tablet/smartphones => + servers, che son le chip Intel con i margini più elevati. Il rischio di diminuzione del mercato PC esiste ma mi sembra impossibile che Intel non riesca a presentare prodotti veramente competitivi nel mobile nonostante le differenze di architettura (x86 tendenzialmente equivale più potenza di calcolo e maggior consumo di energia, che per un cellulare è un trade off inutile visti i requisiti).

    Microsoft mi continua a piacere, ai nerd Windows non piace dai primi anni ’90 ma è sempre quello il punto di riferimento. Le ultime acquisizioni (Skype..) mi lascian un po’ perplesso ma vedremo cosa riescono a tirar fuori con Nokia (il timing dell’annuncio dell’intesa con Microsoft è stato brutale per i finlandesi).

    Interdigital adesso la mollo che credo abbia corso fin troppo, anche se valutare una società di quel tipo è impresa ardua.

  • # 46

    Salve,

    Can anybody tell me what Parmalat’s balance sheet looks like now, after Lactalis acquired 80%+ of shares and left the remaining Parmalat on free float? What happens to Parmalat’s assumed debt?

  • # 47

    Ciao Riccardo,

    complimenti per il blog. Hai un nuovo lettore. Hai idea di come accedere al rendiconto finanziario di Nokia? E di Groupon?

  • # 48

    Ciao Giuseppe,

    Ric a quanto pare è assente da un pezzo e quindi proverò a risponderti io!

    E allora, let’s get started!!

    1)Per quanto rigurda rendiconto finanziario di Nokia vai su:

    http://investors.nokia.com/phoenix.zhtml?c=107224&p=irol-irhome

    Poi se vuoi un’analisi fondamentale (preconfezionata) su Nokia di qualità ( discreta ) e free, vai su:

    http://financials.morningstar.com/income-statement/is.html?t=NOK&region=USA&culture=en-us

    2)Per quanto riguarda Groupon, mi sa che è più il fumo che la sostanza:

    http://www.businessinsider.com/groupons-financial-metrics-hark-back-to-1999-2011-6

    http://www.businessinsider.com/groupon-accounting-could-slow-ipo-2011-8

    Ergo: non è ancora quotata ma si vuole quotare e dai link sopramenzionati non sembra essere un investimento convincente!Tutt’altro!

    A parte il fatto che sulle IPO non conviene quasi mai investire per mancanza di tracking record!!

    Comunque non essendo ancora quatata nel loro sito, non c’è alcuna sezione riguardante “Investor Relations” e quindi se proprio vuoi spulciare fra i loro bilanci, dovresti chiedere alla camera di commercio locale ( città in USA ) dove loro sono registrati!!

    http://www.groupon.com/about

    3)Per reperire i dati di aziende quotate in borsa, Ric aveva fatto un bel post:

    http://analisifondamentale.investireoggi.it/analisi-finanziaria-di-unazienda-dove-reperire-i-dati-e-investor-relations-741.html

    Opppure o in aggiunta, per come ti ho segnalato per Nokia, vai su ( per le aziende di un certo standing!) sul sito http://www.morningstar.com e digita il tick del titolo oggetto della tua analisi nella casella in alto nella home page e vualà: come per magia ti appare la lora analisi fondamentale su quel titolo e per giunta free!!

    Come primo passo per l’analisi del titolo non è male, tutt’altro!!

    Ciao e buon fine settimana!! :-)

  • # 49

    Ciao Fab,

    ti ringrazio molto per il tuo intervento, grazie del tempo che mi hai dedicato, davvero molto gentile ed esauriente.

  • # 50

    Ciao Giuseppe,

    ma figurati, è stato un piacere!

    Comunque a parte l’ottimo Blog di Ric, se vuoi diventare un “Investitore Intelligente”, ti consiglio di consultare anche il seguente Blog:

    http://investitoreaccorto.investireoggi.it/

    Articoli in inglese di AF ( e non solo ) per farsi una buona base:

    http://www.investopedia.com/

    ( clicca su Tutorials e scegli quello che vuoi!)

    Ciao!

    :-)

  • # 51

    @ Ivan: I need to check it, never looked in depth in Parmalat’s balance sheet after the acquistion. However, Lactalis is the acquirer, so there’s no assumed debt for Parmalat (that, anyway, had no debt before the acquistion, but cash greater than debt). I’ll try to check it asap. ;-)

    @ Giuseppe: scusa per il ritardo della risposta, ma ero fuori, direi che comunque l’impagabile Fab ha risolto tutto! ;-)

  • # 52

    Un grazie sincero a tutti. Siete molto gentili e generosi.

  • # 53

    Ciao RiC.
    innazittutto vorrei farti i complimenti per il sito, qualcosa di veramente unico nel desolante panorama itaniano.
    Sto analizzando il bilancio 2012 di parmalat, naturalmente per calcolare gli indici di bilancio oltre che il rendiconto mi sono scontrato anche con i dati del bilancio 2011. I miei risultati coincidono con quelli da te esposti in questa analisi tranne che per indebitamento finanziario netto adj che risulta negativo per 189.906.
    Dai dati del bilancio 2010 si evince la presenza di :
    att fi. correnti per 1.155.300.000
    dispo liquide o equi 318.000.000
    mentre l’indebi fin loro è di 38.100.000
    ne consegue che ind fin netto dovrebbe essere negativo per :
    837.300.000

    saluti marco

  • # 54

    Ciao Marco, semplicemente per precauzione utilizzo solo le disponibilità liquide come attività da sottrarre, inoltre ci applico comunque un piccolo sconto (dovuto ad agency costs + opportunity cost). ;)

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