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Ima spa: analisi fondamentale e di bilancio 2008

L\'analisi fondamentale, gli indicatori, i ratios e tutti i multipli di mercato di Ima spa!

domenica, 3 maggio, 2009 , ore 17:08 - 0 Commenti

Come promesso qualche tempo fa, andiamo a vedere il bilanci0 2008 di Ima (domani quello di Iride!).



La società produce macchine di confezionamento e di riempimento per i settori del tè, del farmaceutico e del cosmetico ed integra la sua gamma con altre macchine costruite dalle società industriali controllate.

In pratica opera in un settore decisamente complesso detenendo una leadership mondiale impressionante nel settore del the (70%) ed una buona leadership nel settore farmaceutico.

Si tratta di un settore anticiclico per eccellenza e con elevate barriere di ingresso, ovvero un consistente vantaggio sulla concorrenza.



Questo il foglio di lavoro excel con tutti i dati e indicatori di bilancio di Ima spa:



ima



Come si può notare a livelli di multipli e indicatori siamo messi molto bene:



  • redditivià altissima, con Roe a 5 anni a quota 26% (ed in crescita), Roi a 5 anni sempre a quota 26% (anche questo in  crescita) ed infine Roa intorno al 6% (più basso rispetto agli altri dato l’elevato utilizzo della leva finanziaria)

  • margini buoni ed in costante crescita fino al 2007  (ma calati nell’ultimo anno, principalmente per aumento dei costi)

  • indebitamento un po’ alto, ma quasi del tutto giusitifcato da alta redditività del capitale e business anticiclico: debt/equity di 1.12, ma un debt/ebitda di 1.5 (2.04 quello medio a 5 anni) che fa dormire sonni tranquilli

  • infine per quanto riguarda il prezzo siamo su multipli che si vedono poco in giro dopo la discesa dei corsi azionari, rendendola un po’ cara, però questo è decisamente sintomo di fiducia del mercato, il P/OCF a 5 anni  è di  12.2, il P/FCF a 5 anni è di 17.37, il P/E a 5 anni intorno a 17 e infine dove si paga il premio maggiore è sul P/BV (quasi a quota 4), ma giustificato dall’alta redditività e soprattutto dalla forza del marchio, che rende più appetibile il patrimonio



Andiamo a vedere i flussi di cassa dell’ultimo anno dal rendiconto finanziario 2008 di Ima:




  • utile di partenza più alto rispetto al 2007, grazie quasi esclusivamente alla crescita dei ricavi molto sostenuta (+20%) e tassazione favorevole rispetto all’anno precedente, per il resto i margini si sono ridotti a causa maggiori costi e oneri; comunque l’operating cash flow prima della variazione del circolante è in crescita del 20%, grazie principalmente ad una variazione positiva del ”fondo per rischi e oneri” e maggiori ammortamenti

  • una forte diminuzione dei crediti commerciali non compensa la crescita delle rimanenze e la diminuzione dei debiti, per cui il circolante brucia un po’ di cassa e l’OCF è in calo del 22%

  • il CapEx è leggermente cresciuto ed è arrivato a quota 15 milioni, per cui abbiamo un Free Cash Flow di 30 milioni, in calo di circa il 30% rispetto all’anno precedente (da additare principalmente alla variazione del CCN e aumento del CapEx in sostanza), ma comunque di per sè è in grado di sostenere il flusso in uscita per il pagamento dei dividendi (28 milioni circa, che sarebbero un payout del 68% usando l’utile e di quasi il 100% usando il FCF)

  • tutto questo ha portato alla necessita di accendere qualche nuovo finanziamento e così sono aumentate le disponibilità liquide nell’attivo, ma anche l’indebitamento finanziario (passato da 86 milioni a 134)



In sostanza devo dire che la società mi piace decisamente, sia per la forza competitiva (e del marchio) che ha, sia per l’alta redditività e soprattutto per l’ottima capacità che ha avuto di generare cassa nel tempo, con un free cash flow che da solo ha sempre sostenuto la distribuzione dei dividendi.



Ci sono però a mio parere 2 punti deobli per valutarne un investimento: indubbiamente è un po’ cara e quindi se dovessi dare un parere sulla società, non avrei il benchè minimo dubbio a darlo pienamente positivo, però come investimento, sicuramente necessiterebbe di un elevato orizzonte temporale; il secondo problema è invece legato al flottante, davvero basso, che forse potrebbe anche far presagire aria di delisting, diciamo che resto cauto e la valutazione è ”Interessante”.



A domani, con l’analisi di Iride e poi ho finito di aggiornare database su Dow Jones, Eurostoxx50 ed S&P Mib, così aggiorniamo i portafogli legati alle strategie d’investimento con l’analisi fondamentale!


 
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Categorie : Ima, Interessante
 
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