ERROR HEADER

Eni, aggiornamento bilancio 2010 (terza trimestrale)

Un aggiornamento sulla terza trimestrale 2010 del titolo Eni!

martedì, 18 gennaio, 2011 , ore 13:55 - 7 Commenti

Buongiorno a tutti i lettori, scusate l’assenza più lunga del previsto, ma il periodo è tutt’altro che libero da impegni. Ho ricevuto diverse mail che mi chiedevano di aggiornare la situazione su Eni dopo l’ultima trimestrale. Il titolo in estate ha toccato nuovamente i 15€ per azione, prezzo che a mio parere rappresentava una valutazione un po’ troppo severa. Tuttavia la situazione in cui volge l’Europa e l’Italia, con relativa sofferenza dei listini, può sicuramente aver contribuito a tirar giù la quotazione.



I conti presentano un deciso miglioramento, anche perchè il prezzo medio del petrolio nel 2009 era stato circa di 60$ al barile, mentre nel 2010 è salito a circa 77$ al barile, quindi un buon 28% in più.



In ogni caso andiamo subito a vedere a l’ultima trimestrale sui primi 9 mesi 2010, inziando dal conto economico:





  • i ricavi sono in crescita di circa il 16% e un lavoro ancora migliore è stato fatto sui margini, infatti l’utile operativo è salito del 39% (per un operating margin intorno al 18%, dal 15% del 2009) e l’utile netto è in salita del 41% (profit margin dal 7% al 9%)



Questo invece lo stato patrimoniale:





  • situazione abbastanza solida nonostante l’indebitamento in salita rispetto a dicembre 2009 (che non si è riflesso però eccessivamente sul CE per il calo del costo dell’indebitamento), infatti abbiamo un debt/equity (considerando sempre l’indebitamento finanziario lordo) poco inferiore a 0.5 e attivitità immateriali che son meno di 1/4 del patrimonio netto (sempre sopra qu0ta 50 miliardi quest’ultimo)



Infine andiamo a vedere il rendiconto finanziario dei primi 9 mesi:







  • l’operating cash flow cresce di un buon 20%, principalmente grazie alla crescita dell’utile, mentre dal circolante vengono assorbiti circa quasi 1.7 miliardi di euro

  • le CapEx crescono leggermente raggiungendo circa i 10 miliardi di euro, questo fa sì che si sia generato circa 1.5 miliardi di euro di Free Cash Flow (che nei primi 9 mesi del 2009 era stato addirittura negativo)

  • dal flusso di cassa da attività di finanziamento balzano ancora agli occhi i quasi 4 miliardi di euro in uscita per dividendi che di conseguenza bruciano un po’ di cassa, unico aspetto a mio parere ancora negativo



A livello di multipli abbiamo abbiamo un P/TBV di circa 1.8, che considerando il Roe potrebbe essere a fine 2010 di circa il 16%, non rappresenta sopravvalutazione. Il P/E potrebbe scendere sotto i 9, però a livello di P/FCF (e ancora peggio di EV/FCF) non siamo messi così bene; anche ipotizzando 4 miliardi di FCF per il 2010, abbiamo il primo multiplo quasi a 18 e il secondo superiore a 23, multipli che non indicano certo un evidente sottovalutazione. In ogni caso con il DFCF, sempre con ipotesi abbastanza restrittive, mi viene una valutazione superiore ai 20€ per azione, confermando il titolo ”Interessante”.


In sostanza la società continua a risultare solida e i conti son tornati a crescere, però a livello di flussi di cassa le CapEx sono sostanziose e se non si vuol continuare  a far leva sull’indebitamento (che comunque un po’ di spazio ci sarebbe pure), a mio parere sarebbe più opportuno ridurre il dividendo. In ogni caso il prezzo del petrolio che è tornato sopra i 90$ e plausibilmente non lo vedremo in tempi brevi sotto i 75-80$, aiuterà sicuramente i conti di Eni e le altre major.


Senza necessariamente andare negli Usa o nei paesi emergenti, secondo me in Europa si trova di meglio, comunque nei prossimi giorni vedrò di fare un’analisi comparativa con Total (la mia preferita in area Euro) e Royal Dutch – Shell.



A presto a tutti i lettori!







 
Leggi altre news su :

Categorie : Eni, Interessante
 
Analisi Fondamentale

Ti piace o ritieni utile questo articolo? Aiutaci a diffonderlo!

Su Facebook
Ti piace l'articolo?


Ti piace InvestireOggi
Su Twitter
"Twittalo"


Resta Aggiornato
Su Google+
Promuovi l'articolo
 

7 Commenti

  • # 1

    Ciao Riccardo, sono Davide, il blogger di http://www.diariofinanziario.info . Parecchio tempo fa avevamo avuto modo di confrontarci su questi topic ma visto che ho cambiato argomenti non ho più avuto modo di sentirti. Detto questo, volevo chiederti come hai fatto ad ottenere un PBV per Eni di 1,8.

    Perché proprio ieri ho scritto un post sui vari PBV dei più importanti titoli italiani e per Eni mi venire un PBV di 1,18, ottenuto dai seguenti dati ( in milioni di euro):
    PATRIMONIO NETTO: 54.116
    CAPITALIZZAZIONE: 64.080
    tutto al 30 settembre 2010. Dove sta quindi l’inghippo? Perché una così grande differenza? Ciao e buon lavoro :D

  • # 2

    quindi uno dei due è un “somarello”

    :roll:

  • # 3

    Ahahah… nessuno dei due è somarello!!

    Certo che mi ricordo Davide!! Solo che io ho calcolato il P/TBV, ovvero considerando solo il valore tangibile di libro, sottraendo al Book Value il goodwill e gli intangibles che ci sono negli attivi di Eni, vedrai che rimettendoli dentro il valore è molto vicino al tuo!!

    A presto! ;-)

  • # 4

    Ma con il “valore tangibile di libro” intendi il Patrimonio netto per azione o il totale assets per azione?

  • # 5

    Ciao Davide, ovviamente il patrimonio netto.

    Facendo riferimento ai dati postati sopra, quindi aggiornati al 30/09/10:

    Patrimonio Netto: 49.8 b
    Attività Immateriali: 11.4 b
    Capitalizzazione: 72.6 b

    P/TBV = 72.6 / (49.8 – 11.4) = 72.6 / 38.4 = 1.89 !
    ;-)

Lascia un Commento 

Emoticons :-)  :D  :mrgreen:  :(  ;-)  :roll:  :mad: