Neutrale, Terna 15-01-2009, ore 19:52 - di Riccardo
Buonasera a tutti i lettori, scusatemi per l’imperdonabile assenza di questi giorni, ma sono in periodo di esami in una sessione abbastanza importante, per cui almeno fino a fine febbraio, continuerò a non riuscire ad essere molto presente. Avrò così decisamente più tempo a disposizione, quando ci saranno a disposizione tutti i bilanci annuali 2008!
Oggi invece andiamo a fare l’analisi di una società che più di un lettore mi aveva chiesto qualche anno fa. Terna (Trasmissione Elettricità Rete Nazionale), è un utility concentrata soprattutto sull’energia elettrica. E’ il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione con il 98,3% delle infrastrutture elettriche nazionali ed è anche responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia sull’intero territorio.
Questi i principali dati di bilancio al 31 dicembre 2007 di Terna:
- i ricavi si sono assestati a 1 miliardo di euro, l’ebitda a poco meno di 800 milioni, l’ebit a 586 milioni e infine l’utile netto è stato di 406 milioni di euro
- il patrimonio netto era di circa 2 miliardi, con un indebitamento di 2.3 miliardi di euro e un totale dell’attivo di 7 miliardi di euro
- dal rendiconto finanziario avevamo un anno fa un cash flow da attività operativa di 558 milioni di euro, in calo rispetto al 2006 nonostante le minore imposte sul reddito, a pesare sono stati principalmente un aumento dei crediti commerciali e degli interessi passivi, che insieme a un aumento delle rimanenze, hanno portato ad un calo del capitale circolante netto; inoltre, l’aumento delle disponibilità liquide finali è stato possibile solo con un aumento dei finanziamenti (in particolare i debiti finanziari a lungo termini sono quasi triplicati)
- quindi l’aumento dell’utile del 14% rispetto al 2006 non è così esaltante guardando l’alto indebitamento ed i flussi di cassa non eccezionali

Andiamo ora a vedere i multipli e i principali indicatori di Terna, rifieriti al bilancio annuale 2007:
- con la chiusura di oggi (2.36 euro per azione), capitalizza 4.6 miliardi di euro, che rifieriti ai dati 2007 fanno un P/E medio a 3 anni di 13.5 (l’earnings yield è del 7.88%), un PSR medio di 3.62 (un po’ troppo alto anche considerando gli ottimi margini in cui opera Terna) e un P/BV medio a 3 anni di 2.4 (in linea con il rapporto tra Roe e Costo del Capitale Proprio)
- la redditività è discreta, il Roe Medio a 3 anni è del 18%, il Roi medio a 3 anni è del 13.25% e infine il Roa a 3 anni è del 5.5%; tutto questo a fronte di un costo del capitale proprio del7.05% (ho usato un Beta di 0.44, molto basso), un WACC del 5.61% e l’attuale costo del denaro che attualmente nell’area euro è da stamattina al 2%
- i margini come anticipato sono ottimi e superiore alla media di settore (profit margin medio a 3 anni del 26% e l’ultimo al 38% ed ebit margin a 3 anni del 41%, con l’ultimo al 54%)
- infine per quanto riguarda l’indebitamento avevamo un anno fa il debt/equity di 1.15 e il debt/ebitda di 2.9

Andiamo a vedere l’ultima trimestrale di Terna, al 30 settembre 2008:
- ricavi, ebit ed utile netto sono tutti in leggerissima crescita, nonostante un aumento degli oneri finanziari e degli ammortamenti (ci son stati però 30 milioni di euro di imposte pagate in meno, altrimenti l’utile sarebbe stato inferiore di circa il 6%)
- la variazione del capitale circolante netto è fortemente negativa (ora abbiamo una current ratio inferiore a 1, circa 0.85), principalmente per un forte calo dei debiti commerciali, uniti invece ad un aumento dei crediti
- insieme ad un aumento del CapEx e nonostante un ulteriore aumento dell’indebitamento a lungotermine, il flusso di cassa finale negativo per 19 milioni di euro
- ai livelli attuali (patrimonuio netto di 2.1 miliardi di euro con un indbeitamento di 3.1 miliardi di euro) abbiamo anche un Debt/Equity troppo alto, di quasi 1.6 (quindi un Debt/ebitda superiore a 3 molto probabilmente)

In sostanza la società, nonostante abbia retto alla grande agli scivoloni di quest’anno, principalmente per il settore di appartenenza (notoriamente anticiclico), non mi piace molto. Sicuramente l’alto indebitamento fa parte di un settore decisamente “capital intensive” e dove vedere debt/equity alti non è raro, però siccome ne esistono di milgiori e dal rendiconto finanziario non arrivano gran notizie nell’ultimo trimestre, resto cauto e il mio giudizio è “Neutrale”. Peraltro, l’altro giorno ho letto che Terna ha annunciato il primo calo di consumi energetici dal 1980 ad oggi, cosa ovviamente negativa per la società e sintomo che la crisi un po’ ha anche toccato questo settore.
Per la situazione grafica, chiedo al blog di Analisi Tecnica!
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15 gennaio 2009 alle 22:00
nooo si aspettava tutti edison!!!!
16 gennaio 2009 alle 2:03
Eheheh…arriverà arriverà…promesso!
16 gennaio 2009 alle 9:31
16 gennaio 2009 alle 13:28
terna
buuuuuuuu
p.s.: Riccardo ma Non mi risponi alle e.mail ?
16 gennaio 2009 alle 14:15
Ciao Enrico!
Mi son perso qualche mail? Questi giorni è capitato molto spesso che avessi tempo solo di leggerle e può essere che poi mi sia dimenticato di rispondere! Semmai rimandamela, che ovviamente è stata disattenzione!
16 gennaio 2009 alle 16:09
ok riccardo
però Non trovo più e.mail……..
16 gennaio 2009 alle 17:10
c’e’ chi paragona terna ad un’obbligazione
17 gennaio 2009 alle 1:31
La mail dovrei averla trovata! Controlla la post in arrivo Enrico
Bisogna vedere che obbligazione luca, magari intendevano di Lehman!
17 gennaio 2009 alle 10:32
17 gennaio 2009 alle 13:50
09-01-2009, 12:42 #17
businessman
Member
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 92
infatti…. terna è quasi un’ obbligazione
__________________
27 gennaio 2009 alle 19:30
Ho trovato molto utile la sua analisi didattica, anche se, essendo alle prime armi e frequentando per professione discipline assolutamente estranee all’economia e alla finanza, mi è ancora difficile comprendere esattamente cosa sottintendono le varie voci del bilancio, del conto economico, etc. La difficoltà maggiore è comunque quella di reperire i bilanci e i conti economici delle società in un formato facilmente fruibile, completo e aggiornato, in modo da poter calcolare i vari indicatori e confrontarli con quelli che vengono riportati sui giornali e nei vari siti web che mi sembrano molto spesso discordanti, cosa che alla insufficiente sensibilità dei nostri giudizi aggiunge una bassa specificità delle nostre premesse. Le sarei grato di qualche consiglio a questo proposito. Cordiali saluti.
27 gennaio 2009 alle 20:45
mollate terna e’ una chiavica….tra poco rick analizzera’ una VERA utility
27 gennaio 2009 alle 20:46
27 gennaio 2009 alle 22:37
Ciao Alessandro! Io i bilanci li vado a prendere nei siti delle varie società, nella sezione “investor relations”, dove trovi tutti quelli annuali riclassificati (alcune società italiane, inspiegabilmente mettono quelli trimestrale e semestrali ancora non riclassificati) e quindi in realtà, con un po’ di esperienza e andandotene ad aprire un po’ incomincerai a prenderci la mano e ritrovarti da bilancio a bilancio.
Altrimenti puoi fidarti di quelli offrono online Reuters (nella sezione stocks), Google Finance, Msn Money, però ogni tanto danno dati diversi, insomma, se lo vai a prendere tu personalmente nella sezione investor relations della società che ti interessa sai che, a meno di truffa della società in questioni, i dati son quelli.
Per qualsiasi dubbio e richiesta non esitare a contattarmi o chiedermi qualsiasi cosa, ma, ripeto, io ho imparato pian piano con l’esperienza a forza di aprire bilanci e credo che per tutti, sia stato così!
A presto!
27 gennaio 2009 alle 22:37
Eheheh…arriva Edison, arriva!
1 febbraio 2009 alle 15:35
non arriva!
2 febbraio 2009 alle 21:27
Eh lo so so…ho avuto qualche impiccio universitario imprevisto (in realtà in positivo, ma mi ha incasinato di più nel breve) e quindi faccio fatica a star dietro alle analisi!