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Buonasera a tutti i lettori, dispiace in una giornata come questa, parlare di argomenti che sembrano a questo punto così “frivoli” e auguro a tutte le persone che hanno vissuto questi momenti il meglio possibile, ma approfitto della giornata che mi ritrovo libera per proporre la tanto annunciata analisi di Schneider Electric.
Premetto che il titolo è a mio parere molto interessante e ce l’ho in portafoglio in carico a 49.2 euro dal 23 marzo scorso.
La società è legata al settore delle infrastrutture e delle utility e sostanzialmente fornisce servizi e prodotti in 5 mercati (Energia e Infrastrutture, Industria, Data Center, Edifici del Terziario e Residenziale). Il legame abbastanza stretto tra i servizi offerti riguardo la distribuzione di energia elettrica e le utilities e infrastrutture in generale (circa l’80% del fatturato complessivo) pone buona parte del business di questa società in un settore anticiclico.
Vado con i punti di forza:
Per quanto riguarda i punti deboli, possiamo guardare ad una payout ratio al limite del troppo alta per quanto mi riguarda (47%) e infatti il Roe Netto è un onesto ma non certo elevatissimo 8%; nello stato patrimoniale abbiamo ben 8 miliardi di goodwill (circa il 30% dell’attivo), che potrebbero un po’ pesare in un periodo dove diverse società dovrebbero aver perso il loro valore e le svalutazioni potrebbero essere alle porte (comunque il 2008 l’ha chiuso con “solo” 56 milioni di svalutazioni, non terribile rispetto a 1.6 miliardi di utile) e un prezzo basso, ma rispetto a ciò che si è visto in giro, non bassissimo (forse anche segnale di fiducia del mercato!).
In sostanza non posso per ovvi motivi, che confermare la mia view positiva, unici dubbi come detto riguardano la parte di business legata al settore residenziale e industriale (dove quindi contano gli investimenti di società private e privati, che in questi mesi mi aspetto mediamente in calo) e poi qui pochi riguardanti il bilancio che ho scritto subito sopra.
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| Attenzione: data la rapida evoluzione dei mercati, la valutazione data su un titolo è destinata a variare nel tempo! | ||
11 aprile 2009 alle 8:25
la dovresti confrantare con GDF-SUEZ
11 aprile 2009 alle 13:01
Ciao Enrico, Schneider Electric non è un utility! Fornisce servizi per le utility e per la distribuzione di energia elettrica!
Comunque sulle utility voglio fare un bell’approfondimento, per sceglierne una da mettere in portafoglio!
11 aprile 2009 alle 13:24
quindi non è assimilabile …OK
allora che si fa ?
guardiamo che fa Enel …aumento di capitale e conferma dividendo……. ?!?!? poi dopo aumento capitale …diminuirà il dividendo
11 aprile 2009 alle 13:31
Come utility darò un’occhiata ad Iberdrola, EdF, GDF-Suez, E.On e forse RWE…Enel la scarto a priori, finchè è così indebitata, finchè deve digerire Endesa e distribuisce quei dividendi assurdi, finchè ci sarà lo stato italiano dietro, non la tengo minimamente in considerazione!
11 aprile 2009 alle 13:50
la E.ON non va in questo momento………
andrei su GDF-SUEZ
11 aprile 2009 alle 14:01
E.On credo abbia annunciato il suo peggior bilancio della storia, indebitamento in aumento, grosso calo dell’utile per un impairment sul goodwill e grosso calo del patrimonio netto, credo collegato proprio a quella svalutazione.
La tengo sotto controllo, perchè fino a questo bilancio era di grna lunga la migliore e il managment mi è sempre piaciuto, però sicuramente GdF-Suez è passata in pole (anche Iberdrola non mi dispiace dall’ultimo bilancio!).
11 aprile 2009 alle 14:54
Ciao Ricky, come tu ben sai Schneider va confrontata con i maggiori competitors del settore che sono ABB, Siemens, con Bticino (gruppo Legrand), sul residenziale, che tra l’altro qualche anno fà era ormai in procinto di assorbire ma la CEE non diete l’ok in quanto si ritenne che ci sarebbe stato monopolio.(Incasso anche un bel pò di soldi)
Scnheider la conosco molto bene, come sai, ed è una società che garantisce nel futuro ottimi ritorni. Oggi è un titolo ciclico essendo di fatto un titolo industriale, ma il management è molto preparato e pronto sempre a ridisegnare il business in funzione di come il mercato si muove. Non per nulla in questi anni ha acquisito molte società con business capillari dove diffcilmente con la sua struttura sarebbe potuta entrare.
Ho sotto osservazioni tre titoli quali il gruppo Coin, Marr e Landi Renzi che in ottica futura mi sembrano interessanti. Cosa ne pensi.
Ciao e buona Pasqua a te ed alla tua famiglia che estendo a tutti i lettori del blog
Max
13 aprile 2009 alle 10:28
Ciao Max, ti rinrazio moltissimo della precisazione e delle informazioni utilissime, che fanno parte di quelle che io molto spesso mi perdo!
Comunuqe dai bilanci la società mi è piaciuta tanto da meritarsi un’entrata già da ora!
Landi Renzo la voglio analizzare, perchè più persone me l’hanno segnalata (compreso quelli di CSI Finanza), le altre due a dire il vero conosco poco!
A presto e ancora tanti auguri!
23 aprile 2009 alle 10:47
Schneider Electric vise un fort recul de ses ventes 2009
Schneider Electric a vu ses ventes trimestrielles baisser de 11,3% et a jugé “de plus en plus probable” de voir ses ventes annuelles reculer au plus bas de ses prévisions. Au regard de cette tendance de début d’année, le groupe juge désormais “de plus en plus probable” que son chiffre d’affaires annuel baisse de 15% (en organique).
(afp) – Le groupe français Schneider Electric a annoncé jeudi une baisse de 11,3% de ses ventes trimestrielles et a jugé “de plus en plus probable” de voir ses ventes annuelles reculer au plus bas de ses prévisions, vu la dégradation de la conjoncture.
Le chiffre d’affaires du premier trimestre s’est établi à 3,82 milliards d’euros. En croissance organique, c’est-à-dire à périmètre et taux de change constants, la baisse des ventes est portée à 15,9%, ce que Schneider Electric explique, dans un communiqué, par “la dégradation de la conjoncture mondiale” et “une base de comparaison (le premier trimestre 2008) élevée”.
Au regard de cette tendance de début d’année, le groupe juge désormais “de plus en plus probable” que son chiffre d’affaires annuel baisse de 15% (en organique). Jusqu’à présent, il avait évoqué des scénarios se situant dans une fourchette de -5% à -15%.Pour tenter d’y faire face, Schneider Electric a accru son programme de réductions de coûts, visant 1,6 milliard d’économies totales d’ici 2011. Il n’a toujours pas chiffré les suppressions d’emplois que ces mesures entraîneront.
Le seul deuxième trimestre devrait être “encore difficile”, avec aucune amélioration du contexte anticipée, a-t-il prévenu.Cette “publication mauvaise comme attendu”, selon les termes des analystes de CM-CIC Securities, ne semblait pas inquiéter les investisseurs, puisque l’action gagnait 1,92% à 54,01 euros, dans un marché parisien en baisse de 0,73% à 09H53 (07H53 GMT).
Pour le deuxième semestre de l’année, le président du directoire Jean-Pascal Tricoire a estimé, lors d’une conférence téléphonique, qu’il était “difficile de faire des prévisions”, tout en espérant “probablement un impact positif” des différents plans de relance gouvernementaux, notamment aux Etats-Unis, et des mesures prises en Europe en faveur des économies d’énergie.
Pour faire face à l’environnement économique, Schneider Electric a augmenté ses réductions de coûts visées dans les fonctions non-productives de 400 millions d’euros, jusqu’à 1 milliard d’euros, une hypothèse déjà évoquée en janvier en cas de dégradation de la situation économique. Des mesures supplémentaires sont prises concernant la recherche et développement et les dépenses informatiques, a précisé M. Tricoire.
Sur les 1,6 milliard d’économies attendues, dans les secteurs non-productif et industriel, le groupe devrait déjà en générer 450 millions en 2009, a précisé Pierre Bouchut, le directeur financier, qui doit quitter le groupe pour rejoindre Carrefour.
Avant coûts de restructuration, Schneider Electric, qui a lancé en janvier un plan stratégique 2009-2011 pour simplifier sa structure et redéfinir son activité sur les solutions de gestion de l’énergie, compte toujours enregistrer une marge brute d’exploitation de 12% en 2009.
Le groupe tient jeudi après-midi son assemblée générale.
un poco di Francese non fa male……….
23 aprile 2009 alle 18:29
Azz…e chi ci capisce qualcosa??
24 aprile 2009 alle 11:01
Caro Enrico sei molto bene informato su Schneider ed è buona l’iniziativa sul francese (Ricky diventi internazionale, senza confini!!)
tutto ciò che è conoscenza fa bene, speriamo solo che il prossimo commento non sia in cinese perchè quei pochi guadagni in borsa dovrei spenderli in un corso di lingua per capirci qualcosa!!
Bye Max
24 aprile 2009 alle 12:23
grazie MAX
invece bollino rosso x Riccardo cuor di pelandrone………difatti pensa in GRANDE ( altre borse europee ) ma difetta della basilarità ( cioè la Lingua )
sarà costretto a rimanere nell’oblio della Borsa Italiana quindi nella povertà estrema
24 aprile 2009 alle 12:26
Ahahah…io solo Inglese…lingua internazionale, il resto è aria fritta!
24 aprile 2009 alle 12:49
tipico investitore medio ITAGLIANO
24 aprile 2009 alle 15:36
caro Enrico posso dire che Ricky è geniale, lo seguo da un anno nel suo blog che è partito in sordina dopo ha avuto spazio su questo ed e grazie a lui che molti orizzonti mi si sono aperti. Alla sua età avere tanta passione è competenza è fatto raro soprattutto in un mondo di giovani tatuati ed alla ricerca solo dello sballo facile con poca anima e tanta voglia di fare un cazzo!!! (scusate l’intercalare poco fine ma ci stava).
Cmq tutti in questo blog sono beni accetti se servono a dare un profilo di competenza sempre più importante, tutto il resto, come dice il mio “amico bloghiano” (di persona non ci conosciamo) Ricki, è aria fritta
Bye max
24 aprile 2009 alle 16:53
ma stavo scherzando
allora sono costretto ad andar via……..per sempre………….
24 aprile 2009 alle 17:44
Sempre troppo gentile Max (che bell’aziendina che è Schneieder Electric!).
Dove vai Enrico?? Fai pure l’offeso??
PPP
24 aprile 2009 alle 17:54
ah grazie
posso rimanere !!!
danken
merci
thanks
24 aprile 2009 alle 18:00
però vi era un Tizio che diceva:
Ci sono tre principali gruppi di uomini: selvaggi, barbari inciviliti, europei.
ripeto: Europei
Richard , tu dove stai ? in quale gruppo ?
3 maggio 2009 alle 22:07
Azz…la diceva pure il mio filosofo preferito…comunque, chiaramente tra i selvaggi!
4 maggio 2009 alle 17:46
Ciao,ero interessato ai risultati proposti ma nn riesco a visualizzare il foglio excel con tutti i dati di bilancio..potete darmi una mano??..grazie mille!!
4 maggio 2009 alle 19:35
Ciao Daniele, rimesso a posto, era saltato il link, grazie della segnalazione!
26 maggio 2009 alle 22:18
ciao riccardo…
ho letto sul blog che hai partecipato all ITC di Rimini, dev essere stato davvero interessante.
Senti ti scrivo perchè prossimamente vorrei investire qualcosa su un farmaceutico, cosa puoi consigliarmi?? Pensavo a Bayer o a Merck sul Dow.
… e mi ispira pure schneider……che TP vedi x lei??
Prima però voglio mediare Azimut che è un titolo OTTIMO.
grazie mille. ciao e buona serata.
PS. ho chiamato l’egea e mi è arrivato Di Mascio…ora inizio a farmi la cultura “fondamentale”
27 maggio 2009 alle 23:17
Ciao Marco, il forum di Rimini sinceramente non è stato niente di che, ma me lo aspettavo, il motivo principale per cui sono salito su è stato quel corso di AT che avevo annunciato!
Per quanto riguarda i farmaceutici non ti posso esser utile perchè non ci posso investire e quindi non li ho davvero mai guardati (forse lo farò tra qualche anno).
Schneider a me è piaciuta molto, come TP non saprei e non amo darli, semmai come entrata uscita, cerco qualche segnala tecnico di lungo/lunghissimo periodo, con i fondamentali è tosta dargliene uno!
Aziumt mai guardato, ma insieme a Kerself lo farò!
A presto e in bocca al lupo con il tuo primo testo!
28 maggio 2009 alle 13:47
invece proprio in questo periodo di Incertezza
chi DI DOVERE investe in titoli farmaceutici: ABBOTT – NOVARTIS – PFIZER – ROCHE……….
28 maggio 2009 alle 17:44
Eheh…ma lo so che son buone, difensive e anticicliche! Ma non se può far
3 giugno 2009 alle 17:04
ciao,
qualcuno può consigliarmi un prezzo “tecnico” di entrata su schneider??
grazie anticipatamente
4 giugno 2009 alle 13:38
Ciao Marco ti ho mandato una mail!
5 giugno 2009 alle 19:07
Andritz
E’ davvero difficile trovare motivazioni perché questa fase di rimbalzo delle borse possa continuare. Oltretutto, il rafforzamento dell’euro contro tutte le divise non favorisce certo l’industria europea, come al solito lasciata a se stessa da banchieri centrali fuori sincrono. E’ vero che i prezzi sono ancora molto lontani dai massimi raggiunti prima del crollo, ma è anche vero che gli utili si sono contratti più che proporzionalmente. Oggi il mercato europeo vende a 22 volte gli utili 2008 e non è mai stato così caro dai tempi della bolla Internet.
Tra le poche società ad essere presente nelle nostre liste a più di un anno di distanza dall’inizio del servizio e già inclusa nei nostri portafogli, Andritz è un’azienda austriaca che produce macchinari per l’industria cartaria, dello smaltimento rifiuti, dell’acciaio, dei biocombustibili e degli impianti idroelettrici. La diversità dei settori in cui è impegnata la mette relativamente al riparo da ulteriori scossoni, sebbene il titolo abbia raddoppiato nel giro di pochi mesi, dopo avere perso circa il 70% dai massimi del 2008.
L’azienda ha inoltre posizione finanziaria netta positiva, ciò che la protegge da eventuali ulteriori restrizioni nel credito.
La trimestrale per il periodo concluso a Marzo ha visto comunque un incremento del 6% in termini di fatturato sull’analogo periodo dell’anno scorso, anche se i margini si sono contratti portando ad una riduzione dell’utile netto del 15%.
8 giugno 2009 alle 21:10
Ciao Enrico, la dovrò guardare questa Andritz, mai sentita!
Comunque concordo sul rimbalzo folle e sconsiderato delle borse…