Roe, Roi, Ros: scomposizione del Roe, schema DuPont ed effetto leva

febbraio 26, 2009
Autore: Analisi Fondamentale
15 Commenti

\"dupont_home\"Buonasera a tutti i lettori, oggi come promesso andiamo a riprendere la parte didattica del blog, facendo il primo e vero approfondimento di analisi fondamentale, un po\’ più complesso quindi rispetto ai precedenti post.

Ricordo comunque che sotto l\’etichetta \”Didattica\” troverete sempre tutti i vecchi post di didattica di analisi fondamentale, per poter eventualmente ripartire dall\’inizio.\"aggiungilinea\"

Oggi comunque andiamo ad approfondire il Roe e in particolare la relazione (il cosìdetto schema DuPont) che lo lega ad altri due indicatori di redditività, il Roi ed il Ros e soprattutto al cosìdetto \”effetto leva\”, che peraltro con la crisi attuale, è diventata molto di moda come espressione.\"aggiungilinea\"

Prima di iniziare avverto che il post è abbastanza lungo, però dividerlo in due a mio parere non era il caso e se si è interessati dovrebbe essere abbastanza \”semplificato\”.\"aggiungilinea\"

Innanzitutto lo schema (o triangolo) DuPont, scompone il Roe in tale maniera (matematicamente del tutto lecito, dato che basta semplificare e torna esattamente la nota formula del Roe):\"aggiungilinea\"

\"roe\"

\"aggiungilinea\"In questo modo possiamo vedere che il Roe è influenzato principalmente da tre fattori:\"aggiungilinea\"

  • l\’efficienza nell\’utilizzo del totale delle attività, misurata dal cosìdetto \”Asset Turnover\”, ovvero il rapporto tra Ricavi e Totale delle Attività (primo membro nella formula che ho riportato)
  • l\’effetto leva (leverage) che, come accennato più volte nelle analisi, è dato dal rapporto tra Totale delle Attività e Patrimonio Netto (secondo membro nella foruma che ho riportato
  • l\’efficienza dei margini (misurata dal Profit Margin), che nella formula da me riportata riconoscerete come ultimo membro\"aggiungilinea\"

Sempre dallo schema DuPont possiamo ottenere un\’altra relazione, ovvero possiamo scriverci il Roi nella seguente maniera:\"aggiungilinea\"

\"roe_2\"

\"aggiungilinea\"

considerare il Roe come:\"aggiungilinea\"

\"roe3\"

\"aggiungilinea\"

e quindi infine inserendo la formula del Roi scritta sopra, nell\’ultima formula del Roe, otteniamo:\"aggiungilinea\"

\"roe4\"

\"aggiungilinea\"

Ovvero il Roe è influenzato in questo caso da:\"aggiungilinea\"

  • il rapporto di indebitamento (primo mebro)
  • il Roi
  • il grado di incidenza del risultato netto sul risultato operativo (terzo membro)\"aggiungilinea\"

Tuttavia, nonostante la forte valenza teorica delle formule riportate qui sopra e dello schema DuPont in generale, ciò che è molto importante ai fini d\’investimento quando si parla di scomposizione del Roe, è la relazione che lega Roe, Roi e Indebitamento finanziario.\"aggiungilinea\"

Le seguenti formule dovrebbero essere matematicamente intuitive, ma comunque ciò che conta è il risultato finale che vi dirò:

\"aggiungilinea\"

\"roe5\"\"aggiungilinea\"

Dividendo tutto per il Patrimonio Netto ottengo:

\"aggiungilinea\"

\"roe6\"

\"aggiungilinea\"

Siamo finalmente arrivati alla parte più importante del nostro discorso poichè è molto rilevante come si relaziona il Roi a quell\’\”i\”, che come scritto nella foruma è il cosìdetto \”costo del debito\”, ovvero oneri finanziari/indebitamento finanziario (presente anche nel foglio di lavoro che propongo di solito e che consiglio di utilizzare facendone una media degli ultimi 3 anni) :\"aggiungilinea\"

  • se il Roi è maggiore del Costo del Debito, come si vede proprio matematicamente dalla formula, il rapporto tra Indebitamento e Patrimonio Netto sarà moltiplicato per un numero positivo e quindi sarà nel complesso un numero positivo, in questo caso si può utilizzare l\’effetto leverage, ovvero aumentare l\’indebitamento per far aumentare il Roe (infatti matematicamente si andrebbe semplicemente ad aumentare il numeratore del rapporto debt/equity, ottenendo quindi un numero più grande)
  • se il Roi è minore del costo del debito, invece il rapporto Debt/Equity sarà moltiplicato per un numero negativo e quindi non possiamo utilizzare l\’effetto leverage (andremmo solo ad abbassare il Roe!)\"aggiungilinea\"

In sostanza quindi oltre a confrontare il Roi con il Wacc, sarà importante confrontarlo con il costo del debito, in tale modo sapremo se un\’eventuale aumento dell\’indebitamento finanziario, sarà giustificato da un aumento della redditività aziendale, oppure se oltre all\’aumentata instabilità finanziaria (bisogna quindi sempre tenere sotto controllo il rapporto debt/equity), andremo anche a peggiorare la redditività.\"aggiungilinea\"

Aggiungo un piccolo commento personale, aumentare l\’indebitamento finanziario per aumentare il totale delle attività, significa appunto utilizzare l\’effetto leva, quindi coprire ben poca parte delle attività con il solo patrimonio netto, cosa non del tutto positiva per come la penso io, peraltro è un \”vizietto\” che tantissime società italiane hanno, quello di essere sottocapitalizzate (patrimonio troppo basso rispetto ad attività), ovvero avere un rapporto totale delle attività /patrimonio netto eccessivamente alto (che in genere si accompagna anche ad un\’indebitamento finanziario alto se non c\’è molta cassa).

 


15 Commenti

  1. luca scrive:

    ciao rick mi sono rotto i marones dei titoli….sto andando sugli etf, anche settoriali. Che ne pensi?

  2. Riccardo R. scrive:

    Ciao Luca! I settoriale a me non fanno impazzire, perchè su discorsi macroeconomici non sono così ferrato, però in realtà, io son dell’idea che siamo vicini al riavvicinarci ai titoli! :-)

  3. luca scrive:

    prese altre 2.000 edison a 0,7 ….speriamo in bene pmc 0,966 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  4. [...] e non quelli netti, per calcolare il “costo del debito”e quindi paragonarlo al Roi, per vedere se la società può usare la “leva finanziaria”), tasse sul reddito e utile [...]

  5. [...] si potrebbe usare più basso, intorno al 3.2%, ma preferisco essere restrittivo) e superiore al costo del debito (intorno al 14% su 5 anni, ma in netto calo negli ultimi anni e quindi possibilità di utilizzo [...]

  6. io scrive:

    mamminaaaa help me…dmn ho il compito e non ho la minima idea di come si faccia il commento x spiegare gli indici..qualcuno può aiutarmi?

  7. Riccardo scrive:

    Ahi ahi… direi che sono arrivato tardi! :(

  8. [...] detto sopra, per calcolare il costo del debito (o il “costo del capitale di terzi”), utile per valutare il Roa ed il Roi, oppure per calcolare il WACC, ma in generali i “costi” di una società (ragionando in [...]

  9. Fab scrive:

    Ciao Riccardo,

    complimenti per questo tuo Post didattico sul modello Du Pont!! Efficace e coinciso!!

    Vorrei fare una domanda a tale proposito!!

    Partendo dalla definizione del modello Du Pont data a pag 566 del capitolo 14 ” Analisi di Bilancio” del libro ” Financial Accounting”, scaricabile gratuitamente al seguente link:

    http://www.ateneonline.it/libby/areastudenti.asp

    ROE=(Utile Netto/Vendite Nette)x(Vendite Nette/Attivo Totale Medio)x(Attivo Totale Medio/Patrimonio Netto Medio)

    Cioè in pratica la stessa versione che si usa tradizionalmente ma utilizzando le medie per i dati relativi allo stato patrimoniale.

    DOMANDA:

    Si potrebbe fare un Test sui 3/5 anni precedenti Sul Roe Rettificato? Sarebbe più significativo secondo te rispetto lo stesso test ma senza rettifica?

    Secondo me si, ma lo chiedo a te vista la tua esperienza!!

    Dimenticavo: cosa intendo per rettifica!!

    Cioè al posto di considerare Patrimonio Netto Medio si calcola il Patrimonio Netto Medio Rettificato ossia aggiungendo le azioni proprie!

    Quindi la formula sulla quale si va a fare un Test Storico degli ultimi 3/5 anni, diventerebbe:

    (Utile Netto/ Patrimonio Netto Medio Rettificato)= (Utile Netto/Vendite Nette)x(Vendite Nette/Attivo Totale Medio)x(Attivo Totale Medio/Patrimonio Netto Medio Rettificato)

    Let me know if you feel like!!! :-)

  10. Ric scrive:

    Si sarebbe decisamente più significativo e in generale, anche nel considerare la redditività, andrebbe fatto, perchè troppe volte vengono valori irreali del Roe, solo per le innumerevoli “treasury stock” presenti a bilancio! ;-)

  11. Fab scrive:

    Ciao Riccardo,

    grazie per la risposta!

    Per il calcolo del ROE secco faccio sempre la rettifica!!
    Per quanto riguarda il tipo di test di cui sopra, grazie al tuo feedback ho avuto conferma della mia piccola intuizione e quindi farò la rettifica anche in questo Test!!

    Arigrazie!! :-)

  12. Clara scrive:

    Ciao,
    Innanzitutto complimenti per il sito! Penso diventerò una tua affezionata! Sono una studentessa che si sta preparando per l’esame di economia aziendale…
    Volevo però farti notare una cosa:
    L’ultima scomposizione del ROE (che ho capito grazie alla tua spiegazione!) non è completa in quanto l’Utile Netto NON È uguale all’EBIT+ONERI FINANZIARI la cui somma da il Reddito lordo di competenza. Dunque
    UN=(ebit+oneri) x UN/(reddito lordo di comp)
    e quindi l’ultima scomposizione del ROE va moltiplicata per UN/(reddito lordo di competenza).

    bye bye

  13. [...] paper “The other side of Value: The Gross Profitability Premium”; ROE, il classico Return on Equity, calcolato come Utile Netto/Patrimonio Netto; ROA, il classico Return on Assets, calcolato come [...]

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