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Roa, Roi: Indicatori di Redditività

Sotto la lente il calcolo e il significato del Roi e del Roa, due indicatori di redditività

Didattica, Multipli e Ratios di Mercato 21-10-2008, ore 17:22 - di Riccardo

images.jpgOggi andremo ad analizzare i primi due indicatori di redditività (il Roe lo tratterò a parte), vedendone il calcolo, gli utilizzi e i valori da tenere in considerazione.

N.B. DOPO AVER LETTO QUESTO POST, CLICCATE QUI, PER VEDERE UN CALCOLO ALTERNATIVO, MA PIù CORRETTO DEL ROA!

 

Il primo che andremo a vedere è il Roa. L’acronimo sta per Return On Assests e il suo calcolo è piuttosto immediato: si prende l’utile netto di gruppo e lo si divide per il totale delle attività. Ovviamente l’utile netto lo troverete nel conto economico, mentre il totale dell’attivo nello stato patrimoniale (clicca qui per leggere il piccolo vademecum sul bilancio). In questo modo, la cifra che verrà fuori (che conviene esprimerla in percentuale) vi darà l’idea di quanto hanno reso tutte le attività dell’azienda in questione.

Il valore minimo del Roa dev’essere superiore o uguale al costo del denaro (tassi d’interesse scelti dalle varie banche centrali), perchè ovviamente essendo il totale delle attività l’ammontare complessivo degli investimenti fatti dall’azienda ed essendo stati finanziati da indebitamento, cassa e/o denaro preso in prestito, il tasso minimo da ottenere è ovviamente quello dei tassi d’interesse. Se fosse inferiore significherebbe che il costo di questo denaro è stato per l’azienda maggiore a quanto quel denaro ha reso, quindi non sarebbe stato conveniente prenderlo.

Il Roi sta invece per Return On Investment ed è dato dal rapporto tra Utile Operativo (o Ebit) e Capitale Investito Netto (patrimonio netto + indebitamento finanziario netto). Esso offre l’idea di quanto hanno reso gli investimenti societari ed è da confrontare esclusivamente con il WACC. Il WACC infatti sta per “costo medio ponderato del capitale” e quindi ci fornisce l’informazione di quanto ci è costato investire il nostro capitale (patrimonio netto) e quello di terzi (indebitamento netto). Per cui stesso discorso che ho fatto per il Roa, se il WACC supera il Roi, significa che il capitale investito ha reso meno di quanto è costato e quindi l’azienda non ha svolto un buon lavoro.

Ovviamente per entrambi gli indicatori vale il discorso che più son alti (considerando quei minimi necessari) meglio è e soprattutto essendo una misura relativa (che ripeto è meglio esprimere in percentuale) è utile per confrontare aziende dello stesso settore (e ovviamente preferire tra due aziende a parità di tutti gli altri parametri, quella con Roi e/o Roa maggiore!).

Questo il foglio riepilogativo (in giallo sono i dati di bilancio da considerare, in arancione il valore del Roi ed del Roa e in verde/rosso un fatto positivo/negativo):

roa_roi.JPG

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  1. [...] è disponibile a questo link un nuovo post didattico! Segnala articolo su:   Stampa articolo  Invia per [...]

  2. [...] la redditività è anch’essa molto buona con il Roe al 25% (Roe Netto al 14.8%), il Roi è di quasi il 28% (ben oltre il WACC che mi viene sul 9.5% con un Beta di 0.9) e il Roa è ben oltre il costo del denaro (parliamo del 14.8%) [...]

  3. Complimni per il blog.
    Perchè confronti il ROI con il WACC e non con il costo capitale? Il primo dovrebbe essere di raffronto per l’azienda e non per un azionista.

  4. Ciao scarso, in realtà il WACC sarebbe proprio il costo del capitale, pesato per capitale proprio e capitale di terzi che è proprio il denominatore del Roi.

    Poi non ho capito benissimo cosa intendi per “Il primo dovrebbe essere di raffronto per l’azienda e non per un azionista”, in realtà con l’analisi fondamentale non ci mettiamo nei panni di chi vuole capire il valore di quell’azienda e quindi dobbiamo usare gli stessi dati che usa l’azienda per capire la propria redditività…dimmi se ti ho risposto o se hai ancora dubbi!

  5. Quello che voglio dire è questo: sicuramente il WACC è un costo del capitale ma è UN costo del capitale. Secondo me, per noi che vogliamo investire i nostri soldini in un’azienda, dovremmo usare un altro modo di calcolare il costo di capitale: Risk free+ Beta*rischio e non il costo medio ponderato del capitale che considera il peso di debiti, equitye altro.
    Ciao

  6. Ciao Scarso, ti rigrazio per le precisazioni.

    Il costo del capitale che dici tu è esattamente il calcolo del “costo del capitale proprio” e in effetti ha assolutamente senso quello che dici.

    Però se vogliamo confrontarlo con il Roi, che tiene conto dell’effetto congiunto di patrimonio netto e indebitamento, mi verrebbe da dire che allora nel costo del capitale ci metto anche quello di terzi, perchè di aziende indebitate ce ne sono moltissime. Semmai si potrebbe fare distinzioni tra le aziende che hanno posizione finanziaria netta positiva (e allora uso solo il costo del capitale proprio) e quelle che ce l’hanno negativa (allora devo usare il WACC).

    Purtroppo come vedi anche nell’AF c’è un certo grado di soggettività…dimmi cosa ne pensi e se ho detto una stupidaggine, che anche io devo crescere ancora molto!

    A presto!

  7. Peraltro ho detto una stupidaggine…perchè quando non c’è indebitamento…si considera al denominatore del Roi solo il patrimonio netto, quindi di fatto il WACC lo calcolo come costo del capitale proprio e basta! :mrgreen:

  8. [...] Dopo aver analizzato nel post precedente due fondamentali indicatori di redditivà (il Roa ed il Roi), oggi andremo ad approfondire il discorso sull’ultimo e quello per me più importante. [...]

  9. [...] necessariamente avere il Roa maggiore del costo del denaro e il Roe maggiore del 10% (così ci assicuriamo un minimo di [...]

  10. [...] creare cassa (guardate l’incremento delle disponibilità liquide di fine anno) e l’alta redditività (Roe Medio a 3 anni pari al 22% e superiore al costo del capitale proprio di 2 volte, Roi Medio al [...]

  11. [...] è alto, in particolare maggiore del 18%); il Roa è ben superiore al costo del denaro e infine il Roi, che arriva addirittura al 40%, è inutile dire che nonostante ipotesi piuttosto restrittive ( e [...]

  12. [...] altissimo), Roi ben sopra il WACC (che mi viene comunque alto, a 10.54%, usando un Beta di 1.45) e Roa ampiamente sopra il costo del denaro, dovuto a un leverage (totale attività /patrimonio netto) [...]

  13. [...] i debiti finanziari a breve), o per una maggiore semplicità afferma di poter usare ugualmente il Roa, ovviamente preferendo le azioni che presentano questo valore più [...]

  14. [...] forte utilizzo della leva è dovuto a una redditività alta, in particolare il Roe è del 32%, il Roi del 56% (il WACC con un beta di 0.74 è di 8.64%)  ed infine il Roa è del 5.45%; tutti ottimi [...]

  15. [...] redditività è alta, con il Roe al  23% (molto superiore al costo del capitale proprio, pari [...]

  16. [...] di euro, Z-Score piuttosto alto, dovuto ad un bassisimo utilizzo della leva (considerando che il Roi medio è 5 volte il WACC, se lo potrebbe tranquillamente permettere) e circa 75 milioni di euro in [...]

  17. [...] un approfondimento sul rendiconto finanziario, la redditività di un’azienda (qui il Roe, qui il Roa ed il Roi) e infine i multipli di prezzo (qui il PSR e l’Ev/Ebit, qui il P/BV, qui il P/E e qui il PEG [...]

  18. [...] eccellente con Roe medio a 5 anni del 22% (costo del capitale proprio intorno al 12%), Roi medio a 5 anni del 29% (WACC al 9% con un Beta di 1.3 e un premio per il rischio del 5.85%) e Roa a [...]

  19. [...] = Utile Non Distribuito (ovvero Utile Netto – Dividendo) / Totale Attività, sostanzialmente uguale al Roa, solo che al denominatore viene sottratto l’utile distribuito sotto forma di dividendi (una [...]

  20. [...] il Roa (Return on Assets) dell’ultimo anno è maggiore di quello dell’anno precedente viene assegnato 1, [...]

  21. [...] redditività è discreta, il Roe Medio a 3 anni è del 18%, il Roi medio a 3 anni è del 13.25% e infine il Roa a 3 anni è del 5.5%; tutto questo a fronte di un [...]

  22. nooooo…si aspettava tutti edison…ha pure appeal speculativo!!! che pugnalata!!

  23. [...] trovate un piccolo glossario sui bilanci, qui un approfondimento sul rendiconto finanziario, qui il Roa ed il Roi, qui il Roe, qui i principali indicatori d’indebitamento, qui il P/E, qui il P/BV, qui il PSR [...]

  24. [...] alta: Roe medio a 5 anni superiore al 17% (con un Costo del Capitale Proprio del 10.55%), il Roi medio è di 17.33%, anche se nell’ultimo anno è risultato in calo (16%) a causa di un forte [...]

  25. [...] è intorno al 7% e inferiore al costo del capitale proprio (9.15% con un Beta di 0.83), mentre il Roi sempre intorno al 7% è inferiore al WACC e il Roa, solo alla luce dei recenti tassi dei tagli [...]

  26. [...] dallo schema DuPont possiamo ottenere un’altra relazione, ovvero possiamo scriverci il Roi nella seguente [...]

  27. [...] a 5 anni del 14% (superiore al 9.5% del costo del capitale proprio, per un moltiplicatore di 1.49), Roi medio a 5 anni del 16% (superiore ad un WACC dell’8.65%, utilizzando un Beta di 1.1, un [...]

  28. [...] viene fuori dallo screening sul Dow Jones, l’Eurostoxx50 e l’S&PMib, utilizzando il Roi come redditività del capitale e l’Ebit/Ev come valutazione del [...]

  29. [...] della redditività come dicevo è stata veramente forte ed ormai i valori del Roe (24.5%), del Roi (30%) e del Roa (7%), sono assolutamente di [...]

  30. [...] altissima, con Roe a 5 anni a quota 26% (ed in crescita), Roi a 5 anni sempre a quota 26% (anche questo in  crescita) ed infine Roa intorno al 6% (più basso [...]

  31. [...] Rendiconto FinanziarioIma spa: analisi fondamentale e di bilancio 2008 — Analisi Fondamentale su Roa, Roi: Indicatori di RedditivitàBrembo, analisi fondamentale e di bilancio (febbraio 2009) — Analisi Fondamentale su P/BV: Price To [...]

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