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Geox, analisi fondamentale e di bilancio (terza trimestrale 2010)

Geox: uno sguardo alla terza trimestrale 2010 e ovviamente al futuro!

domenica, 28 novembre, 2010 , ore 16:50 - 33 Commenti

Oggi come promesso andiamo ad aggiornare la situazione sul gruppo Geox. La società opera nel settore abbigliamento e calzature in particolare (che rappresenta il core business).



L’ultima volta che ne avevo parlato, l’avevo segnalata come potenziale ”bargain”; allo stato attuale però si è rivelata tutt’altro che un bargain da quei prezzi. Il mercato, a ragione, aveva fiutato un futuro nebuloso che giustificava il tener basse le quotazioni anche in quel momento. E’ stato a mio parere un buon esempio di ”value trap”, buonissimi bilanci passati, ma futuro decisamente più grigio, con l’unica differenza che il mercato ha incominciato a presagire tutto ciò molto prima di quanto potessimo fare noi singoli investitori aspettando i bilanci.



Il futuro grigio è dovuto al fatto che i ricavi continuano a calare su base tendenziale e, per un settore ciclico, fare un paragone con dei trimestri a cui corrisponde una delle peggiori crisi mondiali della storia moderna e trovarsi a fare peggio, non è decisamente un bell’andare. In più si aggiunge anche un calo della marginalità, ecco che non si può puntare il dito contro la speculazione del mercato.



Questo il breakdown dei ricavi per area geografica nell’ultimo trimestre:




Gli utili e i ricavi di molte società, soprattutto negli Usa, sono venuti dalla crescita e dalla relativa domanda dei paesi emergenti. E’ facile immaginare che una società che fa ricavi per il 39% in Italia (in stallo economico da 10 anni), per il 43% in Europa (dove tra Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna e comunque Francia e Inghilterra non in grandissimo spolvero di certo non ci si poteva aspettare chissà che domanda) e per il 6% negli Usa (mercato dove c’è tantissima concorrenza e Geox paga dazio per la mancanza di forza del marchio), non si potesse aspettare una crescita esponenziale. Mea culpa, sul non aver dato troppa importanza a questo fattore nell’ultima analisi.



Passiamo però ora a qualche dato positivo. La situazione patrimoniale del gruppo è ancora estremamente solida:




Abbiamo un patrimonio netto che è circa il 66% del totale dell’attivo, quindi un utilizzo della leva ridottissimo. Indebitamento finanziario lordo che è circa il 6% del patrimonio e comunque la cassa&disponibilità liquide che superano abbondantemente questo valore. La current ratio superiore a 2 e attività intangibili assolutamente ridotte.



Inoltre la situazione patrimoniale dubito altamente sia destinata a peggiorare, poiche il rendiconto finanziario, nonostante la crisi l’abbia sentita eccome, è piuttosto solido:






Come si vede sui 9 mesi ha generato circa 37 milioni di Free Cash Flow (61 di OCF – 24 di CapEx) e nel 2009 si erano comunque generati circa 108 milioni di FCF. Considerando la capitalizzazione odierna, che è di circa 900 milioni di euro, abbiamo un P/FCF di circa 9 sui dati 2009 e pur ipotizzando una contrazione del FCF di circa il 40%, quindi un FCF intorno ai 60 milioni, abbiamo un P/FCF di 15, non certo chiara sottovalutazione, ma valore che nella situazione attuale non rappresenta certo sopravvalutazione.



Inoltre teniamo conto che ipotizzando un utile di circa 90 milioni, abbiamo tuttora un Roe maggiore del 20%, considerando il ridottissimo utilizzo della leva, non è affatto poco.



Insomma, chiudendo il discorso, i motivi per cui il mercato ha tirato giù Geox ci sono eccome, però come flussi di cassa e situazione patrimoniale la situazione è tutt’altro che preoccupante. Il catalizzatore sarà assolutamente la crescita, il mercato direi che è quasi esclusivamente focalizzato su questo (anche giustamente), però insomma, io continuo a non vederla messa malissimo, nonostante nel settore ci sia roba migliore in Italia (dove ha perso tanto rispetto a Tod’s) e all’estero. La valutazione è ”Neutrale”, in attesa di un po’ di crescita.



Non è come sapete il mio forte, però comunque un piccolo appunto tecnico lo faccio.  Siamo sul supporto del minimo storico, prima di entrare, a prescindere dai fondamentali, ci penserei un attimo in assenza di una reazione decisa con volumi:




Segnalo anche l’analisi del mitico Zener a riguardo! A presto a tutti i lettori!







 
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Categorie : Geox, Neutrale
 
Analisi Fondamentale

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33 Commenti

  • # 1

    Hi Ric,

    bella analisi come al solito!!

    Condivido il tuo neutral!!

    DOMANDA:

    Come mai secondo te Geox si limita a produrre in Cina ma ancora quel mercato, che sulla carta dovrebbe avere potenzialità enormi per un prodotto del genere, commercialmente non lo sfrutta?

    Let us know if you feel like!!

    Ciao!

    :D

  • # 2

    Oltre a tutto quello che si è detto,può essere che tods vada bene perchè ha un prodotto migliore?
    Ciao
    Mari

  • # 3

    a breve analisi di ARCERLORMITTAL

    giusto Ric ?

    :roll:

  • # 4

    @Fab: boh! :mrgreen: :mrgreen: A parte le battute, Geox come prezzi non è settore lusso, ma di certo non fa prodotti eccessivamente cheap. Il mercato cinese “retail” non è così sviluppato e i cinesi ricchi non hanno problemi a venirsi a prendere i prodotti in giro per il mondo. In questo non credo che nel breve Geox faccia male a non investirci troppo. Mi preoccupa molto di più il non riuscire a penetrare nel mercato USA (dove però la concorrenza ammazza).

    @Mari: Per me senza ombra di dubbio. A parte che personalmente la roba Geox non mi piace affatto (ma sono un po’ vecchio stile), Tod’s di sicuro, nonostante il prezzo alto, offre però prodotti di qualità (parere personale ovviamente).

    @Enrico: mmm… Dai la mano e si prendono il braccio!! :mrgreen: :mrgreen: Scherzi a parte, prossimi due post avevo altro in mente, però più in là ci può stare! ;-)

  • # 5

    speriamo che Tu abbia “in mente”…roba buona…

    :roll:

  • # 6

    anzi scrivi un post: Paesi Emergenti e il loro valore sulla Borsa…

    importanza di investire in codesti Paesi…sempre come diversificazione……..

    :roll:

  • # 7

    Hi Ric,

    grazie della risposta!

    Ti ho fatto la domanda per sapere cosa ne pensavi e se avevi qualche informazione particolare in merito.

    Comunque prima di averti fatto la domanda avevo fatto qualche ricerca e ho trovato un articolo interessante sul discorso espansione commerciale in Cina di Geox.

    Di seguito il link:

    http://www.agichina24.it/l-intervista/notizie/fondatore-e-presidente-geoxbr-/br-

    In pratica era una questione di registrazione di brevetti, risolta la questione per la quale ci è voluto molto tempo, dovrebbero partire a breve e magari nei prossimi tre anni si potranno avere risulati davvero positivi in termini di fatturato e margini sul mercato cinese: con una classe media di 300 milioni di persone, la scarpa che respira di Geox potrebbe dire la sua!!

    Per quanto riguarda il discorso USA che Geox non riesce a penetrare commercialmente come si deve, dipende a mio avviso dalle politiche di marketing e di franchising.

    Oggi come oggi,a livello di marketing, nel paese che storicamente ha inventato il marketing moderno, devi saper fare un marketing innovativo che si distingue dalla massa, soprattutto se l’oggetto in questione è un prodotto di consumo comune come la scarpa!!

    In altre parole, non basta aprire il Geox Shop figo a New York, metterci la faccia del presidente Moretti Polegato ( con i suoi occhiali spaziali e il suo nasone!!)e reclamizzare la scarpa con i soliti spifferi d’aria che escono dalla suola!!!

    E’ tutta roba già vista in Italia e in Europa.

    Ma si sa che per fare marketing innovativo, ci vuole tempo, denaro e soprattutto umiltà!!

    Perhè poi alla fine dei conti chi si loda si imbroda!!!

    In altre parole:

    “Nulla è labile quanto il successo!!” by Nido Qubein

    http://www.nidoqubein.com/

    Per quanto riguarda il discorso Geox vs Tod’s, un paio di scarpe Tod’s costano mediamente più del doppio di un paio di scarpe Geox e quindi sono rivolte teoricamente a un target di consumatori completamente diverso!!!!

    Poi se gente che guadagna 1.200 euro al mese si va a comprare un paio di scarpe che costa 200 euro e passa è un altro tipo di discorso: il brand che entra nella mente del consumatore perchè fa figo portare le scarpe tod’s!! Stessa cosa dicasi per i jeans dolce & gabbana ecc, ecc….!!!

    Quindi secondo me non è un discorso di rapporto qualità/prezzo perchè da questo punto di vista la sfida la dovrebbe vincere Geox!!

    A mio avviso è solo un discorso di marca che fa moda, fa in, fa figo indossarla!!

    E si sa che soprattutto nel centro e sud Italia molta gente fa a gara a comprarsi le marche a qualsiasi prezzo!!!!

    “Per carità”, ognuno poi è libero di viziarsi come vuole e di farsi fare tutti i lavaggi del cervello del mondo, ma fare l’analisi qualità/prezzo di prodotti o servizi prima di effettuare l’acquisto è un’altra cosa!!

    And that’s all from me!!

    Ciao!!

    Fab

    PS x Ric: ovviamente il mio discorso Geox vs Tod’s non era rivolto a te ma in generale. Tra le altre cose ricordo che hai anche premesso che in fatto di scarpe, i tuoi gusti sono vecchio stampo.

    Ma visto che sei alto due metri e passa, le trovi le tod’s n. 46/47/48? Poi se porti il 45 come a me, le scarpe ( ovviamente nel caso mio non tod’s e marche da fighetto in genere) si trovano ma già con gli sconti si hanno non pochi problemi!!

  • # 8

    Una battuta:

    spendere 200 euro e passa per le Tod’s che hanno tutto sommato una linea classica piacevole e in qualche modo originale ci può stare benissimo a certe condizioni , ma ho conosciuto gente che per presentarsi al lavoro ( lavoro assolutamente non da Jet Set!!!! )nel modo più figo possibile ha speso 500 euro e passa per un paio di Church la cui linea è ultraclassica per usare un eufemismo!!

    Sembravano dei “pinguini” o come si dice dalle nostre parti dei “vasi antichi”!!!

    Ciao! :D

  • # 9

    però FAB

    sono punti di vista

    ci sono scarpe inglesi..migliori delle Church ( che sono italiane) e superiori alle Tod’s e a prezzo poco superiore…..

    :roll:

  • # 10

    Ciao Enrico,

    io stavo parlando di rapporto qualità/prezzo!!

    Il prezzo sta sempre al denominatore!! Se l’articolo in questione ha solo un pò più di qualità ma di prezzo paghi sempre un botto, il rapporto non è conveniente lo stesso!!

    A meno che l’acquisto si faccia solo da un punto di vista emozionale!!!!

    Ovviamente parlo in base alla mia esperienza!!

    Magari se non avessi alcun problema di budget, la penserei diversamente!!!

    Chi lo sa!! Ma conoscendomi, non penso che cambierei idea!! Comprerei solo più roba e ovviamente cercando sempre l’affare!!!!

    Se in borsa si cerca l’affare dopo accurate analisi per quale motivo non farlo in qualsiasi altro campo?

    Abbigliamento compreso?

    Ad esempio l’ultimo affare che ho fatto con gli sconti invernali l’anno scorso: ho comprato un paio di bellissimi (e non perchè avevano la marca ma solo ed esclusivamente per la qualità del tessuto e il design originale) pantaloni marlboro a 60 euro ( in un negozio che stava chiudendo) ed erano prezzati 120 euro!! Ma 120 euro non li avrei mai e poi mai spesi per il discorso appunto qualità/ prezzo!!

    Almeno io ragiono così!!

    Poi ognuno è libero di fare quello che vuole:

    fare lo sburone col macchinone che non ti puoi permettere, spendere per una camicia 180 euro e non ti fai mai una vacanza ecc….!!!!

    La vita è bella perchè siamo diversi e nella diversità c’è sempre arricchimento se la si vede con occhio positivo!!

    Ciao!!

    :D

  • # 11

    Ottima analisi Ric!

    A me sembra che in questo caso l’AT ha “vinto” perchè il mercato ha usato la massima “a pensar male si fa peccato, ma ci si prende!”.
    :-)

    A parte le battute, la GEOX è una spia d’allarme per tutta l’Italia.
    Qual’è stato il fatto, l’errore che ha commesso e per cui i conti (e quindi il mercato) l’hanno punita?

    Che è rimasta a vendere in Italia, e l’Italia è un posto per vecchi!
    Cioè l’Italia cresce così poco, ha così poco bisogno di nuove scarpe, (ed in generale l’economia è ferma) da riuscire ad affossare una azienda che pochi anni fa era un gioiello splendente, pronto a spiccare il balzo per conquistare il mondo!

    Affossare forse è una parola grossa, ma sicuramente rovinare, e di rovina in rovina, se non abbandona del tutto la nave Italia, verrà risucchiata anche lei.

    Veramente terribile.

    Quando si assiste, impotenti, a queste cose, quando il problema è il “sistema paese” occorrerà smettere di pensare alle beghe da gossip della politica e pensare a chi possa davvero lavorare sul seri per correggere la rotta.

    Francesco

  • # 12

    Ciao Francesco,

    concordo in pieno, seguire solo ed esclusivamente i fondamentali su Geox (oddio, non che come abbiamo appurato non ci si potesse arrivato considerato la forte esposizione su Italia e Europa) sarebbe stato un bel bagno di sangue, nonostante paradossalmente siano ancora solidi!

  • # 13

    Eppure cos’altro ci rimane oltre “seguire solo ed esclusivamente i fondamentali”?

    Di motivi per dubitare di un business se ne potrebbero trovare sempre mille.
    Il “difetto” di GEOX era che era troppo in Italia?
    OK, allora ogni business fatto in Italia dovrebbe fallire.

    Non è un po eccessivo?

    Come se ne esce dal dubbio di cosa usare AF AT o un mix? … Non lo so.

    Probabilmente fa parte del rischi di investire nelle azioni.
    Si diventa soci degli imprenditori, e si condivide un po con loro il rischio imprenditoriale.

    L’AF serve forse a questo, non tanto ha prevedere, ma a farci scegliere con più consapevolezza in cosa ci stiamo imbarcando.

    Francesco

  • # 14

    Ciao Francesco,

    visto che Riccardo è out per un pò di giorni, provo a risponderti io!!

    1) Per quanto riguarda Geox, secondo me, il mercato sostanzialmente sta scontando il fatto che i tassi di crescita dei drivers che determinano il valore di un’azienda del genere non saranno brillanti come in passato!!

    E il giovane e saggio Riccardo l’ha ben sottolineato: ricavi che tendono a calare su base tendenziale e margini altrettanto in calo!!

    E si sa che per aziende del genere, l’andamento di questi due driver sono cruciali per determinare le potenzialità di crescita!!

    A suo tempo ( marzo/aprile ) la analizzai approfonditamente ( dal primo bilancio di quando fu quotata all’ultimo del 2009 ) e già allora le tendenze sopramenzionate erano presenti!!

    (E fortunatamente ragionai con la mia testa e non la comprai nonostante il fatto che un grande esperto italiano di analisi fondamentale ( verso cui nutro comunque grande rispetto e stima ) la dava a 5 euro e passa!!)

    E’ anche vero che l’azienda godeva e gode di solidità patrimoniale ma se i cruciali drivers della crescita deludono le aspettative e vi sono delle tendenze obiettive in questo senso e allora il mercato diventa spietato!!

    E quest’ultimo fatto è ancora più vero perchè il mercato è diventato troppo volatile come dici tu e il verdetto quindi è stato troppo severo, ma secondo me è solo un fattore in più che accentua la discesa del titolo in questione.

    Poi a parte questo discorso mi chiedevo quando feci le mie analisi: qual’è il vantaggio competitivo principale di Geox? La scarpa che respira grazie ai suoi brevetti!! Ma in Italia e in Europa non ci sono altre aziende calzaturiere che fanno altrettanto magari senza tanti squilli di tromba? Mi sono guardato intorno ( shopping e magazine ) e ho constatato che la scarpa che respira non era più una novità ( valleverde, melluso, mephisto ecc…) e il mio particolare gradimento per il rapporto qualità/prezzo delle scarpe Geox era ed è solo un fattore soggettivo perchè poi alla fine di tutti i conti in qualsiasi cosa è il mercato che decide vita, morte e miracoli!! E se il mercato mi diceva ( ovviamente secondo le mie interpretazioni!!) che la gente se ne fotte del rapporto qualità/prezzo e fa un acquisto principalmente su basi emozionali e se persino a due passi, a Verona per la precisione, dalla sede legale di Geox ( provincia di Treviso) c’è un’azienda calzaturiera che fa la scarpa che respira a metà prezzo ( ZenAir) e con un design più che accettabile,e allora anche a livello di analisi qualitativa più di qualche dubbio in merito era sorto!!!!

    Va bè, poi ci sono stati un altri fattori a livello di analisi qualitativa che hanno dato altri feedback negativi!! Uno su tutti: l’assenza nel management aziendale di un manager con esperienza internazionale di un certo standing nel settore e quindi un’azienda che ruota troppo attorno al presidente fondatore che per quanto bravo e geniale possa essere, se vuole espandersi a livello internazionale come si deve in un settore del genere, deve sapere delegare alle persone giuste, metterle nei posti chiave e pagarle per bene in base ai risultati!! Va bene che squadra che vince non si cambia, ma se vuoi conquistare il mondo qualche aggiornamento importante bisognerebbe farlo da questo punto di vista!!!

    Ovviamente mi auguro comunque che Geox faccia faville in Cina e che in USA sia capace di espandere la propria rete di franchising in modo ottimale!!

    Staremo a vedere!!

    2) Per quanto riguarda:

    “Il “difetto” di GEOX era che era troppo in Italia?
    OK, allora ogni business fatto in Italia dovrebbe fallire.”

    2 A Analisi Fondamentale.

    L’economia italiana è in declino ormai da più di un decennio e secondo me nel breve e medio termine le cose non si metteranno bene, quindi bisogna trarne le conseguenze ed essere capaci a livello di investitore di guardare anche altrove in Europa ( area euro) e se si accetta ( e ancora meglio se si sa gestire. Non è il mio caso!! Meglio fare poco e bene che fare tanto e male!! ) il rischio cambio anche in USA.

    Think globally!!

    Interessante articolo in questo senso:

    http://www.moneyreport.it/strategie/piazza-affari-non-e’-piu’-un-affare/

    3)Per quanto riguarda:

    “Come se ne esce dal dubbio di cosa usare AF AT o un mix? … Non lo so.”

    Nell’analisi fondamentale esistono come saprai diverse tecniche d’investimento, quindi a mio avviso, tutto sta a specializzarzi per bene solo ed esclusivamente in una tecnica e nella tecnica in cui ti specializzi devi saper individuare i settori economici ( un paio al massimo all’inizio ) che più si addicono alle tue capacità di analisi e alla tua curiosità intellettuale.

    Insomma scegliere una sola tecnica d’investimento e poi definire il proprio ristretto circolo di competenza!!

    E ricordarsi sempre che:

    “C’è chi dice che il tuttologo è una merce rara, secondo me invece è una merce falsa” by Ric.

    Better still:

    “The jack-of-all-trades seldom is good at any. Concentrate all of your efforts on one definite chief aim.” by Napoleon Hill

    http://thinkexist.com/quotation/the_jack-of-all-trades_seldom_is_good_at_any/322771.html

    Chi è:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleon_Hill

    Interessanti articoli sulle varie tecniche d’investimento di AF:

    http://www.investopedia.com/university/stockpicking/

    Se non vuoi fare stock picking attivo specializzandoti in una delle tecniche avanzate di AF menzionate nel link ( value, growth, garp ecc…)che richiedono un certo impegno ( non sono robe da scienziati, ma il suo tempo per approfondirle per bene ci vuole a meno che si è proprio portati per natura come ad esempio Ric! Lucky him!!)potresti provare questa semplice tecnica d’investimento ( secondo me anche molto efficace in termine di tempo impiegato/rendimento) che si rifà alla teoria dei cani del dow jones.

    Di seguito il link:

    http://www.soldionline.it/archivio/judo-finanziario/rivisitiamo-la-teoria-dei-cani

    E la potresti applicare a un indice europeo, ad esempio l’”EURO STOXX®”:

    http://www.stoxx.com/indices/index_information.html?symbol=SXXE

    PRO:

    Così facendo nel lungo termine si diversifica a livello europeo e si ha un rapporto ottimale tempo impiegato/ rendimento perchè i backtest fanno presuppore che mediamente il 2% in più all’anno rispetto al mercato lo si riesce a fare e nell’arco di 25/30 anni fa una bella differenza!!

    CONTRO:

    Ovviamente è una tecnica d’investimento meccanica e quindi non si avranno soddisfazione emotive particolari come quando si centra dopo accurate analisi di AF l’investimento su alcuni titoli, non sviluppa l’intelligenza finanziaria e come qualsiasi altra tecnica d’investimento azionario non ha risultati garantiti!!

    Un testo utile comunque per comprenderne altri aspetti di fondo è il seguente:

    http://www.hoepli.it/libro/rendimenti-finanziari-e-strategie-d-investimento/9788815134202.asp

    Il sito dell’autore:

    http://www.jeremysiegel.com/index.cfm/fuseaction/Display.Page/page/strategies.cfm

    2 B Analisi Tecnica

    Per quanto riguarda l’Analisi tecnica valgono più o meno le stesse cose dette per la AF.

    Specializzarsi per bene su una sola tecnica di trading azionario ( day trading, swing trading, core trading, position trading, guerrilla trading )e scegliere nel frattempo un buon software di AT!!

    Se vuoi sapere qualcosa di più su AF e AT, No problem!!

    Mi dai la tua email e 4 cose in più te le posso dire!!

    Niente di speciale comunque: solo qualche segnalazione in più!!

    And that’s all from me!!!!

    Ciao!!

    :D

  • # 15

    Ciao Riccardo,
    complimenti per il tuo sito e per le tue analisi.
    Forse mi è sfuggito o avete detto che GEOX il 17 dicembre esce dal FTSEMIB con CIR e UNIPOL? questo può non essere di poco conto visto che i fondi avranno già spostato i soldi su chi entra: Tod’s (guardacaso), Diasorin e Enel green power.
    Probabilmente la debolezza si spiega anche con questa ragione tecnica con buona pace dell’analisi fondamentale.

  • # 16

    Una rettifica al mio post n.14 ancora in attesa di essere approvato.

    Per quanto riguarda:

    “(E fortunatamente ragionai con la mia testa e non la comprai nonostante il fatto che un grande esperto italiano di analisi fondamentale ( verso cui nutro comunque grande rispetto e stima ) la dava a 5 euro e passa!!)”

    Andavo di fretta: per la precisione l’analista in questione la dava a 7 euro!!!

    @JoS:

    Hai fatto benissimo a sottolineare questo fatto e sono parzialmente d’accordo: per me è un fattore in più che spiega la debolezza del titolo!!

    Poi dire “con buona pace dell’analisi fondamentale” è un altro paio di maniche!!

    Nel senso che se le analisi fondamentali sopramenzionate (su Geox) si crede che abbiano un senso e allora la debolezza viene spiegata anche dai risultati di queste analisi!!

    A parte questo, quello che fa il mercato tramite i movimenti dei fondi, può essere interessante nel breve medio termine dal punto di vista di AT ma un investimento azionario in una logica esclusivamente di analisi fondamentale va inquadrato nel medio e lungo termine!!

    Almeno così mi hanno insegnato!!

    E appunto nel medio e lungo termine le analisi sopramenzionate sui fondamentali di geox non erano positive in una prospettiva d’investimento di medio e lungo termine!!

    Poi se si vuole andare appresso ai movimenti dei pesci grossi ( i fondi ) e allora l’analisi fondamentale non è utile allo scopo, molto meglio il Position Trading che è basato sulla AT!!

    E ancora meglio sarebbe farlo sugli ETF!!

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 17

    @ FB: di armi ce ne abbiamo tante, il problema è che non le conosciamo a sufficienza (e probabilmente non abbiamo mezzi e tempo per imparare ad usarle tutte)! Comunque il problema non è un business iniziato in Italia, ma un business che vende in buona parte in Italia, è innegabile che l’economia sia in stallo e plausibilmente lo sarà ancora a lungo, non vedo perchè doversi fare del male e dover per forza investire in società con business focalizzato sul nostro territorio, tutto qui!

    Io dico che uso un mix di AT/AF, ma in realtà di AT non capisco nulla (e comunque non sono nemmeno uno spassionato “credente” e non credo nella sua qualità “previsiva”), mi limito all’occhiometro e a “comprare basso e vendere alto”, dando un sguardo a volumi, livelli orizzontali rilevanti e volatilità (su quest’ultimo il discorso lo complico un po’ con un po’ di risk management oltre che ATR e roba del genere), ma insomma non faccio “trading” nè mi preoccupo troppo di movimenti nel breve (pur utilizzando il più delle volte lo Stop Loss).

    Per il resto sulla definzione di AF concordo, sicuramente ci rende più consapevoli su quello che stiamo facendo e, nonostante tutto, credo che sul medio/lungo periodo sia l’arma migliore.

    @JoS: può sicuramente avere la sua rilevanza perchè i fondi muovono abbastanza i soldi in queste occasioni, però insomma, per Geox i motivi principali mi sembrano altri!

    @Fab: guardando i dati passati comunque non era follia darla a 7… ha deluso un po’ tutti decisamente!!! ;-)

  • # 18

    Complimenti a tutti!
    Per i contributi che date a questo blog.
    Un Grazie particolare a Ric ed alla esauriente e precisa risposta di Fab.

    A presto
    Francesco

  • # 19

    Ciao a tutti,

    due aggiornamenti!!

    @Ric: “per carità”, mi ero già reso conto che a 7 euro non era follia perchè ai tempi quando la analizzai feci un DCF sintetico un pò “casareccio”
    ( nel senso che non aveva quella profondità di analisi che tu e l’analista in questione invece sapete attuare e raggiungere) e me la dava anche a più di 7 euro ( o qualcosina in meno a seconda degli input) e appunto per questo feci qualche giro su internet e notai il target price ( a seguito di sue accurate e approfondite analisi) dell’analista in questione ma come ho già detto fortunatamente ragionai con la mia testa perchè soprattutto a livello di analisi qualitativa c’erano dei fatti che secondo le mie interpretazioni non mi convicevano per niente e secondariamente a livello di analisi quantitativa il trend storico dei margini non mi conviceva affatto.

    A parte questo ho già detto nel post 14:

    “non la comprai nonostante il fatto che un grande esperto italiano di analisi fondamentale, verso cui nutro comunque grande rispetto e stima, la dava…”

    @FB: figurati, è stato un piacere! E siccome sei stato sincero e gentile, meriti un premio!!

    Per quanto riguarda l’AF, ti avevo detto che bisogna specializzarsi solo ed esclusivamente su una sola tecnica d’investimento e ti avevo segnalato un link a tale proposito, in quell’occasione mi sono dimenticato di dirti che perfino all’interno di una tecnica d’investimento ci sono poi delle ulteriori specializzazioni!!

    Ad esempio nel Value Investing che è quella più famosa di AF, se ne possono individuare a grandi linee tre, di seguito interessante file in pdf sull’argomento del mitico Prof. Damodaran:

    http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/pdfiles/invphiloh/valinv.pdf

    Chi è il Prof:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Aswath_Damodaran

    Ergo:

    la teoria dei cani rivisitata menzionata nel mio post n.14, appartiene alla sottocategoria cosiddetta “passive screener” e se ti interessa ce ne sono anche altre all’interno di questa sottocategoria (i cui backtest hanno dato pure buoni risultati) a questo link:

    http://www.magicformulainvesting.eu/Methodology.aspx

    And that’s all from me!!

    Ciao!

    Fab

  • # 20

    Purtroppo quando bisogna cercare un “comparable” per Geox si finisce inevitabilmente su Tod’s, anche se le due società c’entran poco.

    Geox ha avuto seri problemi di logistica quando ha chiuso impianti in Romania per spostarsi in Cina alla ricerca di un minor costo del lavoro. Ne ha risentito parecchio la qualità del prodotto, con merce rispedita, da rifare e le inevitabili conseguenze sulla logistica (pur di non perder alcune consegne un po’ di merce è stata spedita in aereo piuttosto che via terra…l’incidenza del trasporto sui costi praticamente si triplica). Adesso potrebbe anche essersi sistemata la situazione, ma è una società da cui sto distante vista una proprietà un po’ opaca e la scarsa comunicazione.

    Due “value trap” interessanti che seguo con attenzione son Aeropostale e Cisco Systems.

  • # 21

    Ciao Lorenzo,

    sono d’accordo con te!

    Finalmente una persona che a priori dice che Tod’s non ci azzecca una mazza con Geox dal punto di vista comparable!! Congratulations!!

    Va bè, poi come ho già detto alla gente piace la scarpa griffata e allora diventa un altro discorso!!

    Per quanto riguarda il discorso che la società non brilla in comunicazione, la penso come te perchè quando la analizzai mancavano delle info importanti per fare analisi qualitativa come si deve ma quasto a mio avviso è un elemento che si riscontra anche in altre società!!

    DOMANDA di CURIOSITA’:

    Alla fine del post hai detto che stai seguendo delle “value trap” interessanti come Aeropostale e Cisco System, ok, ma se già sospetti che possano essere delle “value trap”, quali sono i catalizzatori a livello di analisi qualitativa e quantitativa che utilizzi per poi fare un investimento value ottimale?

    Te lo chiedo perchè io sto alla larga dalle possibili value trap, però so che c’è gente esperta che sa sfruttare eventuali occasioni del genere e quando ci riesce fa il colpo da maestro!!

    Se ti va, facci sapere qualcosa!!

    Ciao!

    Fab :D

  • # 22

    @FB: figurati, siam per questo!!

    @Fab&Lorenzo: Aeropostale le seguo molto da vicino!! Dati di bilancio molto interessanti, il problema di società del genere purtroppo è che la concorrenza è spietata e si fa presto a passare da una forte crescita ed espansione ad una perdita della fetta di mercato, che in borsa non ti perdonano. Il settore abbigliamento/calzature se non è di lusso (dove conta molto di più la forza del marchio), purtroppo è davvero competitivo e tosto!! ;-)

  • # 23

    @ Ric: la mia società preferita nel settore era gymboree (che operava però in un segmento molto più stabile del mercato). Se dai un occchiata a quanto è stata valutata in fase di acquisizione e paragoni i multipli con la quotazione di Aeropostale, risalta subito la discrepanza.

    @ Fab: mi sono espresso male. Essendo quelle due società state marchiate come value trap, vale la pena secondo me capire se non siano arrivate al punto da essere eccessivamente penalizzate.

    Aeropostale per esempio ha perso il 15% in borsa in seguito all’annuncio di un calo dell’1% delle vendite su base omogenea (a parità di negozi) a novembre. Il settore è brutale e sono attesi margini in calo visto che alcuni concorrenti hanno abbassato i prezzi (situazione di guerra sui prezzi). Detto questo la società è solida ed i dati di vendita non sono male. Non distribuisce dividendi, ma ha investito parecchio nel riacquisto di azioni proprie negli ultmi anni. Desta preoccupazione, a mio parere, principalmente il fatto che alcuni top manager han lasciato il gruppo, quindi è lecito domandarsi se il know-how storico di Aeropostale sia ancora lì, perchè il modello di business del gruppo è risultato vincente fino ad oggi (occhiatina veloce ai principali dati di bilancio degli ultimi 5 anni).

    Cisco invece ha rivisto al ribasso le proprie stime a causa in parte di un taglio di budget di qualche ente USA. E’ un settore con molta innovazione e cambi di mix di vendite abbastanza repentini, motivo per cui i dati di bilancio non son costanti. Cisco ha effettuato costanti riacquisti di azioni proprie però, tanto che l’utile per azione è sempre aumentato (sola eccezione il 2009). Ora come ora quota su multipli (PE, PB) prossimi ai valori minimi del 2009, la parte rimanente del piano acquisto az autorizzata ammonta a 4 e qualcosa miliardi (4,7% circa della capitalizzazione) e potrebbe venir eseguita a breve vista la storia del gruppo in materia, le prospettive di lungo periodo del gruppo mi paion buone (alla fine gira e rigira aiutan la gente a scambiare dati su internet) per quel che posso capirne io (non son esperto del settore, eh). Tutto sommato mi sembra comunque un investimento a rischio relativamente basso.

    Nessuna tecnica segreta, solo legger tanti dati..

  • # 24

    Ciao Lorenzo,

    grazie della risposta e diciamo che c’è stato un “misundarstanding”!!

    Può capitare!!

    Comunque complimenti per le analisi!!In ogni caso la tecnica segreta la possiedi già:

    “solo leggere tanti dati!!!” e aggiungo io: e saperli interpretare in modo saggio e obiettivo!!

    Cosa non facile!! Nemmeno difficilissima ma sicuramente non facile!!

    A quanto pare la volontà non ti manca e quindi sarai sempre più vicino a essere un “Intelligent Investor” costante nel tempo!!

    @Ric: grazie della risposta e concordo con te al 100%!

    Ciao!

    Fab

    :D

  • # 25

    @Lorenzo: scusa il ritardo della risposta, comunque Gymboree fa parte di un settore secondo me molto interessante, ma più che sentita nominare, non l’ho mai approfondita, se ma consigli però, darò un bello sguardo di sicuro ai bilanci&co! ;-)

  • # 26

    Se l’è comprata Bain Capital ad ottobre…Mi piaceva come business perchè pur essendo un retailer (e quindi con i pregi tipici del settore come l’alta generazione di cassa) opera in un settore molto più stabile, l’abbigliamento per l’infanzia, quindi è meno esposta ai cambiamenti di trend/mode o alla propensione generale al consumo (un genitore in genere risparmia prima sulla sua camicia piuttosto che per il vestitino nuovo del figlio di 5 anni che cresce..), difatti aveva tassi di crescita annui molto costanti..però ormai è stata venduta, resta interessante la valutazione per paragonarla alla quotazione di altre società del settore (circa otto volte l’ebitda e 17 volte l’utile).

  • # 27

    Azz, mi ero perso questi aggiornamenti, grazie comunque di tutte le informazioni! ;-)

  • # 28

    ciao, ho letto con molto interesse la tua analisi- volevo chiederti secondo te, a seguito di tutto quello che hai detto riguardo al rapporto qualità/prezzo delle scarpe geox, quali marchi potrebbero essere considerati come suoi competitori??
    ciao
    max

  • # 29

    Ciao Massimo,

    purtroppo non ti saprei dire, i confronti li avevo sempre fatti con Tod’s, vediamo se qualche lettore corre in nostro aiuto! ;-)

  • # 30

    Viste le scarpe e la capitalizzazione, viene in mente Skechers che ha una linea abbastanza simile di prodotti, forse un po’ più low cost. Altre non ne conosco.

  • # 31

    Ciao Massimo,

    come ho già scritto competitor di Geox a mio avviso sono:

    Valleverde:

    http://www.valleverde.it

    Zeneair:

    http://www.zenair.it/

    Non sono quotate in borsa ma i bilanci sono pubblici, basta rivolgersi alle locali camere di commercio.

    Poi c’è una società europea internazionale, secondo me molto simile a Geox per il discorso scarpa che respira, che ha sede legale in Francia e non è quotata in borsa:

    http://www.mephisto.com

    Poi c’è una società danese, “Ecco” e pure questa non è quotata in borsa:

    http://investing.businessweek.com/research/stocks/private/snapshot.asp?privcapId=5508076

    http://www.ecco.com/int/en/collection/men/index.jsp

    Per quanto riguarda Skecher anche la società di ricerca Hoover la da come competitor di Geox:

    http://www.hoovers.com/company/Geox_SpA/rhsjjsi-1-1njg6y.html

    Ma secondo me Geox va confrontata con società europeee che giocano sullo stesso tipo di vantaggio competitivo, ossia le scarpe che respirano oppure che si rivolgono a target molto simili!

    In particolar modo Mephisto è il candidato ideale, peccato che non è quotata in borsa e che ha sede legale in Francia e quindi i bilanci non sono disponibili presso qualche camera di commercio italiana!!

    Ciao!!

    Fab

    :-)

  • # 32

    Ciao Ric..

    una tuo parere su Geox a questi prezzi, ovvero 1,5 euro per azione..

    non dico che siamo a livello di affare ma quantomeno a quello di fair value, anche se giustamente tutto dipende dalla crecita e le prospettive non sembrano esaltanti…

  • # 33

    Ciao Bruno, purtroppo persa di vista del tutto, non ti saprei proprio dire :(

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