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Analizi finanziaria di un’azienda: il conto economico

Come analizzare il conto economico di una società? Cosa guardare?

Analisi Finanziaria di una società, Didattica 16-02-2010, ore 19:24 - di Ric

Oggi proseguiamo il discorso, iniziato qui, riguardante l’analisi finanziaria di un’azienda, andando ad approfondire il conto economico.

 

Il conto economico è quel documento di bilancio che analizza (e contrappone) i ricavi e i costi di competenza di una società in un determinato periodo (che può essere appunto trimestrale, semestrale o annuo), suddividendoli per “origine” (ricavi caratteristici, costi della gestione caratteristica, gestione finanziaria, tasse e via così) e che poi misurano l’incremento (o decremento ovviamente) del patrimonio netto dell’azienda.

 

Senza farla lunga, andiamo a vedere il conto economico di un’azienda e su cosa a mio parere va focalizzata l’attenzione, l’esempio è sempre sul bilancio di Eni (annuale 2008):

 

ce_eni

 

Come vedete sono disponibili i dati sugli ultimi 3 anni di operazioni:

 

  • prima riga i Ricavi, che nella versione più semplificata (che si insegna alle elementari insomma) sono dati da Prezzo*Quantità, ma in effetti non siamo molto distanti, è l’incasso (il fatturato) complessivo di un’azienda al lordo di tutti i costi che possiamo immaginarci; vengono poi divisi come vedete in quelli caratteristici (quindi che ogni anno dovrebbero esser presenti) e quelli di natura “straordinaria” (ovvero non necessariamente ricorrenti)
  • poi abbiamo i costi operativi, che sono appunti composti dai salari (costi del lavoro), acquisto di materie prime e servizi (Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi) e infine gli ammortamenti e svalutazioni (che vi ricordo essere la ripartizione nel tempo di un costo; ovvero, il rimborso di un prestito in un preciso arco temporale, attraverso pagamenti o versamenti in un fondo specifico e le svalutazioni legate alla perdita di valori di acluni assets)
  • a questo punto, avendo fatto Ricavi Caratteristici – Costi Operativi, abbiamo trovato l’Utile Operativo (spesso chiamato Ebit), quindi ciò che dipende dalla vera e propria gestione del business aziendale, da ora in poi i costi ed i proventi, saranno legati  ad attività non inerenti al core business (appunto la gestione finanziaria e le tasse principalmente)
  • infatti subito sotto troviamo i proventi finanziari (cioè che otteniamo dalla cassa investita) egli oneri finanziari (ciò che paghiamo sui debiti accesi) e poi le imposte sul reddito
  • a questo punto facendo Ebit – Risultato della gestione finanziaria – Imposte, troviamo l’utile netto (che diviso per il numero di azioni in circolazione ci da l’EPS).

 

Ora dovremmo avere più o meno tutte le voci del conto economico abbastanza chiare. Ma come facciamo a dire se è stato un buon bilancio o meno?

 

  • innanzittutto, cosa più immediata e scontata, andiamo a vedere se c’è stata una crescita o meno e ovviamente in quale voci, rispetto all’anno precendete; attenzione perchè una crescita dei ricavi di un tot% con una crescita dell’utile operativo e dell’utile netto del tot-x%, non è buon segnale, significa che i margini si sono ridotti e si è fatto un lavoro peggiore a livello di contenimento dei costi (cliccate qui per vedere come si calcolano Ebitda, Ebit e Profit Margin)
  • poi bisogna vedere a cosa è dovuta la crescita, innanzittuto se i Ricavi sono cresciuti “realmente” o solo per la crescita del magazzino (che di fatto è materiale invenduto e quindi cassa “bruciata”) e che si vede da un aumento del “magazzino” o “rimanenze” nello stato patrimoniale
  • poi ad esempio bisogna controllare se l’utile cresce solo per una minore tassazione e non ad una migliore gestione dei costi, oppure semplicemente per un allargamento del perimetro societario (se faccio un acquisizione, ci mancherebbe che come minimo non aumenti il fatturato, ma anche qui è importante vedere se negli anni è maggiore il contributo in positivo, che quello in termini di costo, una sorta di analisi costi-benefici insomma)
  • inoltre bisogna far attenzione alle quote di terzi, che se significative, poi nei flussi di cassa vanno considerati “ammortamenti e accantonamenti” minori e non come quelli indicati (perchè di fatto non sono di pertinenza del gruppo)
  • infine attenzione anche a quando c’è un miglioramento dei margini, se si parla di una start-up o una small cap, che riducono i costi principalmente per licenziamenti (cosa che ad esempio può accadere in un periodo economico come quello attuale), in realtà è sintomo di cattiva salute e possibile capacità produttiva futura ridotta; meno peggio, anzi spesso aspetto positivo, lo stesso fatto in una large cap che riesce a mantenere di conseguenza buoni margini (ovviamente parliamo dell’aspetto puramento economico, i licenziamenti, mai avranno un basso costo sociale, sotto ogni punto di vista)

 

Diciamo che questo è il conto economico, il suo significato e come lo utilizzo, vi ricordo che tutti i multipli che si calcolano a partire dalle voci del conto economico le trovate qui, mentre i margini, come già detto, a questo link. Infine, sottolineo, che queste non può che essere una schematizzazione e “linee guida” per analizzare un’azienda, poichè molto si impara con l’esperienza, prima ancora che sui libri o leggendo questo post. A presto con il post sullo stato patrimoniale!

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  1. Ciao

    come possono essere considerati un aumento dei ricavi un maggiore magazzino di merce non venduta?

    grazie

    Bob

  2. Ciao Bob, senza farla troppo lunga (ma nei manuali di accounting viene spiegato meglio), si dice che i ricavi vengono contabilizzati al momento dell spedizione (Franco Magazzino) oppure al momento della consegna (Franco Magazzino Compratore), ma in sostanza se la “casa madre” produce e poi distribuisce (vende) ai clienti (distributori, franchising e via così) il prodotto finito, a quel punto per la casa madre si considera di fatto un ricavo a tutti gli effetti, perchè i soldi dovrebbero essere entrati nelle tasche (o, mal che vada, si iscrive un credito nell’attivo).

    Spero sia più chiaro, a presto! ;-)

  3. mi può dire la differenza tra net profit e net income ? Grazie 1000 e cordiali saluti

  4. Non c’è! :D Due modi diversi di chiamare la stessa cosa (l’utile netto)!

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