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Analisi finanziaria di un’azienda: traduzione bilanci Usa (GAAP) e stranieri in italiano

La traduzione dei bilanci (conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario) dall\'inglese all\'italiano!

venerdì, 19 marzo, 2010 , ore 13:38 - 35 Commenti

Oggi riprendiamo finalmente il percorso iniziato riguardo l’analisi finanzaria di un’azienda, dove avevamo già visto: dove reperire i dati, il conto economico, lo stato patrimoniale ed il rendiconto finanziario.


Con questo post vedremo di “riconciliare” i bilanci Usa con quelli europei ed italiani e come tradurre le varie voci, concludendo così questa parte della didattica.


Innanzitutto i bilanci Usa seguono la normativa ed i principi Us/Gaap, piuttosto che IAS/IFRS e tutti i bilanci nella versione “Sec Filings” (ovvero quello ufficiale archiviato presso la Sec), sono assoluamente uguali, grosso vantaggio rispetto ai bilanci italiani ed europei che chiamano le stesse cose con dieci nomi diversi e ogni tanto si aggustano un po’ alcune misure.


Andiamo, comunque  a vedere il conto economico (Income Statements) di una società Usa (Coca Cola) e come ci dobbiamo ritrovare in italiano:


coke1



  • Net Operating Renevues: sono i Ricavi della gestione caratteristica, si può trovare anche semplicemente “Renevues”

  • Cost of goods sold: il costo della merce venduta (materie prime incluse)

  • Gross Profit: facendo Renevues – Cost of goods sold si arriva a quello che in Italia è definito come MOL (Margine Operativo Lordo, che, attenzione, non è uguale all’Ebitda!)

  • Selling, General and administrative expenses (SG&A): sono i costi operativi e amministrativi (come costi per il personale, pubblicità e strutture e via così)

  • Operating Income: sarebbe l’Utile Operativo (più o meno l’Ebit, anche se in teoria c’è una piccola differenza)

  • Interest income/expenses: sarebbero i proventi (income) e oneri (expenses) finanziari, legati alla presenza di cassa&disponibilità liquide e di indebitamento finanziario

  • Equity income: sarebbe i proventi da partecipazioni (se una controllata paga dividendi, questi entrano nella mie tasche)

  • Income Before Income Taxes: sarebbe l’utile pre-imposte (o Ebt)

  • Income Taxes: sono appunto le tasse sull’utile consguito

  • Consolidated Net Income: è, infine, l’utile netto

  • Diluted net income per share e Average shares outstanding assuming dilution: sarebbe rispettivamente l’utile per azione (EPS) e il numero medio di azioni in circolazione


 


Passiamo ora allo stato patrimoniale (Balance Sheet):


coke2



  • lo stato patrimoniale presenta ovviamente lo stesso identico schema di quelli IAS/IFRS, per cui concentriamoci solo sulle voci

  • Current Assets: sono le attività correnti dei bilanci italiani, all’interno troviamo “Cash&Cash Equivalents” che sarebbe “Cassa e disponibilità Liquide” e “Short-term investments” che sono investimenti a breve termine (in Bot, o dato che siamo negli Usa in T-Bill); poi sempre tra i Current Assets troviamo Marketable Securities (che sono securities, ovvero strumenti finanziari, facilmente convertibili in cassa, come può essere un commercial paper o accettazioni bancarie), i trade receivables e l’inventories (che sarebbero rispettivamente crediti commerciali, ovvero verso fornitori, e il magazzino o rimanenze, quindi le due voci che rientrano nel calcolo del capitale circolante netto) e infine prepaid expenses (che sono sostanzialmente riconducibili ai “risconti”)

  • poi passiamo ai non current assets (attivo non corrente): property plant and equipment sono le immobilizzazioni in impianti, immobili e macchinari, sostanzialmente quindi le immobilizzazioni materiali (il net sta per “al netto di deprezzamento)

  • trademarks e goodwill sono i marchi e l’avviamento, che insieme a “other intangible assets” costituiscono le immobilizzazioni immateriali

  • si passa quindi al passivo, iniziamo dalle current liabilities (passività correnti): accounts payable e accrued expenses sono rispettivamente debiti commerciali (verso fornitori, quindi che rientrano nel calcolo del circolante) e  ratei passivi

  • Loans and Notes Payable: che sarebbero debiti a breve termine verso le banche

  • Current Maturities of long-term debt: la porzione di debito finanziario a lungo termine, che scade entro l’anno

  • Accrued Income Taxes: debiti tributari

  • poi abbiamo le “non current liabilities”, ovvero le passività non correnti, che sono “long term debt”, ovvero l’indebitamento finanziario a lungo termine, “deferred income taxes”, che sono altri debiti tributari e ci si può trovare “other liabilities” che sarebbero appunto “altre passività (non correnti)

  • poi si passa al patrimonio netto (equity) e le sue voci (treasury stock, ovvero le azoni riacquistate, con buyback per esempio), retained o reinvested earnings (che sarebbe la porzioni di utile non distribuita sotto forma di dividendo e che nel tempo si è accumulata) e poi ci si può trovare “add-in capital”, ovvero iniezioni di capitale fatte durante il tempo (aumenti di capitale)

  • da qui si ha “total liabilites and equity” (totale del passivo e del patrimonio netto), che sono uguali, ovviamente, a “total assets” (totale dell’attivo)


 


Passiamo infine al “cash flow statements”, ovvero il rendiconto finanziario:


coke3



  • il rendiconto finanziario ovviamente è diviso in “operating activities” e “net cash provided by operating activities” che sarebbero rispettivamente “attività operativa” e di conseguenza “cassa generata della gestione attività operativa”, quest’ultima sarebbe il cosìdetto “operating cash flow”

  • le voci nelle “operating activities” sono: “consolidated net income”, ovvero ‘utile netto, a cui si sommano “depreciation and amortization” ovvero deprezzamenti e ammortamenti, a cui si sommano/sottraggono una serie di voci (come debiti tributari, ricavi da partecipazioni in controllare e via così) e soprattutto si somma (se c’è stata una diminuzione) oppure si sottrae (se c’è stato un aumento) la variazione del capitale circolante (che sul bilancio di Coca Cola trovate come “Net Change in operating Assets and Liabilities”, appunto “Variazione Netta nelle attività e passività operative”)

  • da qui si passa alle “investing activities” e quindi al “net cash provided by (used in) investing activities”, ovvero alle attività di investimento e alla cassa generata (assorbita) dalle attività di investimento; voci importanti sono “Purchases of property, plant and equipment” che ogni tanto potete trovare come “Capital Expenditures” , che sono appunto le “CapEx”, ovvero quella voce che sottratta all’Operating Cash Flow ci fornisce il Free Cash Flow; poi ci sono altre voci come “Acquisition and investments” e “Purchase of other investments” che sono appunto acquisizioni o partecipazioni in altre società

  • da qui si passa alla sezione “financing activities” e quindi “net cash provided by (used in) financing activities”, ovvero le “attività di finanziamento” e la “cassa generata (assorbita) da attività di investimento”; qui trovate le voci di “Issuances of debt” che è l’accensione di nuovi debiti, “Payments of debt” che è il pagamento dei debiti, issuance/purchase of stock che sono rispettivamente emissione o acquisto di azioni e poi “dividends” che è appunto il flusso di cassa in uscita per il pagamento di dividendi agli azionisti

  • a questo punto facendo net cash provided by operating activities – net cash used in investing activities – net cash used in financing activities avrete la variazione delle disponibilità liquide (cash and cash equivalents) che figurano nello stato patrimoniale


 


Direi che c’è tanta carne al fuoco e quini abbiamo finito. Vi posso assicurare che questi post, insieme a quelli su tutti gli indicatori, avete praticamente tutti i mezzi per iniziare ad analizzare per bene un’azienda. Prossiamente, se ho tempo, proverò semmai a fare qualche post di valutazione aziendale (come l’EVA o il DFCF). A presto!


 


 
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35 Commenti

  • # 1

    Ciao Riccardo,

    complimenti per l’articolo: davvero esaustivo!!!

    Piccolo appunto su reperimento dati:

    Per quanto riguarda i titoli italiani quotati a Piazza Affari sul sito http://www.borsaitaliana.it cliccando sul titolo oggetto dell’analisi fonadamentale si trova il bilancio certificato e qualche altra utile info.

    Per quanto riguarda titoli quotati alla borsa di New York basta andare su Yahoo Finance, inserire il tick (codice)ed oltre ad avere le key statistics ( indici e tanto altro) ci sono anche i file contenenti i bilanci.

    Complimenti di cuore per la tua mission di educazione finanziaria!!

    Cordiali saluti.

  • # 2

    Ciao Fab!

    Ti ringrazio per i complimenti. Bravo ad aver segnalato il sito di borsaitaliana, perchè effettivamente ci sono studi societari e dati interessanti, che possono essere utili soprattutto se si vuole fare un po’ di valutazione aziendale.

    Una precisazione su Yahoo, spesso i dati di quest’ultimo non sono precisissimi e perfettamente corretti (così come accade su msnmoney e google finance), eventualmente è fatto molto bene reuters stock, però io preferisco sempre andare bilancio per bilancio.

    A presto! ;-)

  • # 3

    Ciao Riccardo,

    grazie per il feedback!

    Domanda come fai con i titoli americani ad andare bilancio per bilancio, annuale, trimestrale e per gli anni passati (5)?

    Sei abbonato a qualche servizio in particolare tipo:
    http://www.edgar-online.com/OnlineProducts.aspx ?

    Oppure molto più semplicemente vai sul sito della società americana oggetto dell’analisi e ti studi i bilanci annuali certificati? e per le trimestrali ti affidi solo a quello che risulta da reuters stock?

    Anche se non credi molto ai modelli di valutazione del Fair Value, segnalo un sito interessante sia per le spiegazioni tecniche e i consigli!!

    http://www.moneychimp.com/articles/valuation/stockvalue.htm

    Fra le altre cose c’è una formula interessantissima per il calcolo del Fair Value secondo Warren Buffett. Logica ed efficace!

    Segnalo inoltre articoli e lezioni interessanti su:

    http://www.investopedia.com/university/advanced.asp

    I più interessanti li potresti riadattare e metterli in italiano sul tuo blog!

    Ovviamente se ne hai voglia e tempo perchè sei molto impegnato!!!!

    Comunque a parte questo, i due siti sopramenzionati potranno essere utili anche ai frequentatori del tuo blog!!!!

    Inglese si o inglese no, con Babylon si va dappertutto!!

    http://italiano.babylon.com/index.html

    All the best!!

    :-)

  • # 4

    Ciao Fab!

    I bilanci vado sito per sito, nelle sezioni investor relations e prendo i singoli documenti, sia per i bilanci annuali, che per quelli infrannuali.

    Gli unici due software per i quali a mio parere vale spenderci soldi sono Bloomberg Finance e Reuters Professional (Datastream), ma hanno costi assolutamente non abbordabili se non si muovono capitali veramente notevoli (e soprattutto non li si fanno fruttare in maniera notevole :mrgreen: ).

    Ti ringrazio per i link e penso di ringrazieranno anche i lettori, quelli di investopedia li avevo più o meno già studiati tutti, quindi molto lo si può ritrovare sparso nella sezione didattica di questo blog, ma invito sicuramente tutti i lettori a dargli una bella studiata, perchè pongono una base solida.

    Per la valutazione e il fair value in realtà ultimamente mi sto ingegnando un po’, soprattutto per trovare alternative valide al CAPM per ponderare il premio per il rischio, vedremo cosa ne esce fuori!

    A presto e fatti sentire! ;-)

  • # 5

    Ciao Riccardo,

    ieri sera nel mio post ho dimenticato un paio di cose da segnalare:

    1)Le tue lezioni sugli indici sono state abbastanza buone, comunque se qualche lettore del tuo blog volesse degli spunti integrativi, può andare al seguente link:

    http://www.ateneonline.it/libby

    Il Cap. 14 “Analisi di bilancio per indici” è totalmente disponibile online!

    A parte questo capitolo, anche tutto il resto del libro offre un’ottima didattica pratica e operativa!!

    D’altronde l’edizione originale è americana e si sa che gli americani sono dei praticoni!!

    2)Per te o per qualche lettore del tuo blog che voglia farsi un’esperienza imprenditoriale all’estero finanziata con fondi UE, andare su:

    http://www.voglioviverecosi.com/index.php?appuntamenti-periodici-con-esperti-di-cambiamento-lavoro-investimenti-all-estero-viaggi_267/fare-impresa-all-estero-aprire-un-attività-all-estero_325/imparare-il-mestiere-dei-sogni-con-l-erasmus-dei-giovani-imprenditori_385/

    All The Best!

    :-)

  • # 6

    Ciao Riccardo,

    ieri sera ho inviato un post e quando ho cliccato su “Invia commento”, il post non è apparso manco per un secondo nel tuo Blog con la solita dicitura:

    “Il tuo commento è in attesa di essere approvato”

    Stamattina ti ho inviato il secondo post ed è apparso immediatamente nel tuo Blog con la solita dicitura sopramenzionata!

    Ma del primo Post di ieri sera ( molto più interessante dal punto di vista tecnico!!)oggi non vi è nessuna traccia!!

    Come mai?

    Definitivamente disperso nei meandri più oscuri della rete?

    Misteri della Rete…!!!!

    All the best!

  • # 7

    Ciao Fab, dovremmo averlo recuperato, ma sta moderazione dei commenti non l’ho mai capita! In teoria sono tutti liberi, ma ogni tanto qualcosa me lo fa approvare… vallo a capire internet! :-P

    Comunque, a proposito dei link sopra, oltre a ringraziarti, non riesco però a scaricare il capitolo 14, ma solo indice e prefazione, hai suggerimenti? :(

  • # 8

    Ciao Riccardo,

    ho appena ricevuto il tuo post!

    1)Per quanto riguarda il Cap 14 del link segnalato, davo per scontato ( ho scontato male!!) che si dava un’occhiata alla destra della home page dove vi è una finestra con due links:

    a)Area Insegnanti.

    b)Area Studenti.

    Comunque ecco il link esatto:

    http://www.ateneonline.it/libby/areastudenti.asp

    2) Per quanto riguarda il primo post tecnico di ieri sera, che dire: speriamo che si possa recuperare..!!

    Misteri della Rete……..!!!!

    All the Best!!

  • # 9

    Ciao Fab, era ancora presto e appena sveglio, non carburavo bene! :-P

    Grazie del link… il commento purtroppo non lo riesco a recuperare… e comunque prima di postare un commento… si fa sempre un copia-incolla! :mrgreen: :mrgreen:

  • # 10

    Ciao Riccardo,

    avevo comunque poche speranze sul recupero del primo post tecnico!!

    Troppo strano quello che si era verificato!!

    Anyway,Never Mind!!

    Te lo invierò per una seconda volta ma più coinciso e onde evitare che venga disperso nei meandri della rete farò un copia-incolla!!!!

    Ne valeva e ne vale la pena!!

    All the best!!

    ;-)

  • # 11

    Ciao Riccardo,

    ho appena inviato per due volte il primo post tecnico (che era andato disperso) che ho riscritto e fortunatamente salvato!!

    Dopo l’invio per due volte sul tuo Blog non appare nulla!!

    Come quando lo inviaii e poi non se ne è saputo più nulla!!!

    There must be something wrong …!!

    Misteri della Rete!!

    Have a nice day!

    Ariprovo più tardi!!!!

  • # 12

    Ciao Riccardo,

    ho riprovato per la terza volta a ripostare il primo post tecnico!

    Nulla da fare!!

    Per caso c’è un numero massimo di parole e/o links( che si possono segnalare)al di la del quale il post non viene accettato nel tuo Blog???

    Ariprovo stasera!!

  • # 13

    Che strano… non ti so dire se ci siano limitazioni o meno… ma non mi è mai capitato!

    Eventualmente mandamelo via mail (thetruth34@hotmail.it) e cerco di rigirarlo qui (ovviamente a nome tuo!). ;-)

  • # 14

    Ciao Riccardo,

    ho appena riprovato per la quarta volta!!

    Niente da fare!!

    Mi sa che c’è un limite di parole massimo per i post al di la del quale il post non viene accettato!!

    No problem!!

    Te lo mando via email all’email sopramenzionata!!

    ;-)

  • # 15

    Ciao Riccardo,

    di seguito il primo post tecnico:

    1)Per quanto riguarda la parte finale del post 4 scritto da te, ossia:

    “Per la valutazione e il fair value in realtà ultimamente mi sto ingegnando un po’, soprattutto per trovare alternative valide al CAPM per ponderare il premio per il rischio, vedremo cosa ne esce fuori!”

    Il tuo bagaglio di conoscenze tecniche sull’analisi fondamentale è già ottimo, quindi, ti consiglio, poi fai quello che vuoi di mantenerti semplice ed efficace come nelle ottime spiegazioni che dai!!!!

    In altre parole: Keep It Simple!!

    Semplice ed efficace come la formula di Warren Buffett:

    http://www.moneychimp.com/articles/valuation/buffett_calc.htm

    A tale proposito c’è una fantastica citazione di Warren Buffett:

    “The business schools reward difficult complex behavior more than simple behavior, but simple behavior is more effective”

    Maggiori info per altre magnifiche citazioni:

    http://www.brainyquote.com/quotes/authors/w/warren_buffett.html

    Sempre sull’utilità della semplicità nell’analisi fondamentale:

    http://www.gurufocus.com/news.php?id=88172

    ( su questo sito comunque si trovano altri spunti interessanti! )

    2) Per quanto riguarda i ratios che utilizzi, ce ne sono due che potrebbero essere sostituiti o integrati con uno più efficace:

    I tuoi indicatori:

    P/ Operating Cash Flow

    P/ Free Cash Flow

    Un ratio più efficace a tale proposito:

    Free Cash Flow Yield:

    Free Cash Flow/Enterprise Value.

    Di seguito un interessantisimo link a tale proposito:

    http://www.investopedia.com/articles/fundamental-analysis/09/free-cash-flow-yield.asp

    L’autore dell’articolo, Mr. Hans Wagner, con un background professionale di tutto rispetto, ha anche un sito dove illustra la sua filosofia d’investimento e il suo metodo operativo.

    Ha delle similitudini con la tua: nel senso che pure lui utilizza molto l’analisi fondamentale e integra con l’analisi tecnica per avere chiari segnali all’entrata e soprattutto in uscita!

    Di seguito il link che illustra gli step del suo sistema d’investimento:

    http://www.tradingonlinemarkets.com/Beat_the_Market/stock_investing_system.htm

    Te l’ho indicato perchè potresti trarne qualche spunto integrativo!!

    Per concludere segnalo un sito, anche se non attinente con l’oggetto del blog; dove gli occhi godono alla grande:

    Comincia/te con la Walker House:

    http://freshome.com/2008/09/22/the-walker-house-for-sale-in-sydney/

    All The Best!!

    Fab

  • # 16

    Dunque, dei tuoi vecchi non c’è traccia. In compenso, pubblicato da me (a nome tuo) finiva in spam e quindi mi è bastato considerarlo “non spam” e poi approvarlo, quindi adesso ci siamo riusciti!

    Riguardo al premio per il rischio, per ora la cosa che è venuta fuori, è la più banale possibile, però mi piace molto! Ho messo i miei indicatori e ratios preferiti per misurare la stabilità finanziaria di un’azienda e uniti ad un altro paio di “test”, ogni volta che non vengono rispettati aggiunge +0.2% al premio per il rischio (calcolo semplicemente come risk free + premio per il rischio storico), altrimenti resta pari a risk free + premio per il rischio storico, senza nessuna aggiunta. Non viene invece mai minore del premio per il rischio del mercato, perchè teoricamente, non ha senso, dato che puntare su un singolo titolo presenta più rischio che su un indice intero (in termini di rischio “default”). Vedremo come funzione, per ora bene! ;-)

    Per il resto grazie mille per tutti i link e suggerimenti (considera che il foglio di lavoro è tutto nuovo, ci sto lavorando proprio questi giorni, quindi nella prossima analisi ci saranno tante cose “aggiustate” rispetto al vecchio).

    A presto! ;-)

  • # 17

    Ciao Riccardo,

    sei veramente in gamba, ce l’hai fatta a pubblicarlo!!

    Per quanto rigurda i tuoi esperimenti sull’implematazione della ponderazione del premio per il rischio, fa parte della tua curiosità intellettuale andare sempre oltre!!

    E questo ti ha portato dove sei arrivato: a tenere il blog di analisi fondamentale migliore d’Italia!! e ovviamente tante altre cose che hai fatto e farai!!

    Grazie per il feedback, very kind of you!!

    All The Best!!

  • # 18

    Ciao Fab, troppo gentile con i complimenti!

    Per il miglior blog di analisi fondamentale, va anche detto, che dopo che Zener ha più o meno abbadonato, sono anche l’unico… quindi, non ho una concorrenza agguerrita! :-P :-P

  • # 19

    Ciao Riccardo,

    comunque hai la concorrenza del Prof. Carlà con FinanzaWorld ma lui punta molto di più sui suoi servizi premium a pagamento, master, libri, insomma ci fa sopra il business!!

    Pure tu lo potresti fare alla grande ma siccome giustamente hai altre cose in mente non lo fai e anche perchè essendo ancora così giovane sei molto generoso di natura per quello che ho potuto capire!!

    Incarni perfettamente la migliore tradizione accademica americana:

    “Sharing your knowledge”!!

    A parte questo, fino a poco tempo fa un blog interessante e concorrente era quello di Giuseppe Bertoncello, che non si sa che fine ha fatto!!

    Chi è: http://investitoreaccorto.investireoggi.it/chi-sono

    A beneficio di tutti, due interessanti articoli tratti dal suo Blog:

    a) Interessante articolo sul Value Investing, ragioni per le quali è più logico ed efficace del DCF
    http://investitoreaccorto.investireoggi.it/filosofie-di-investimento.html

    b) Le ha suonate di brutto a Marco Liera, giornalista del Sole 24Ore:
    http://investitoreaccorto.investireoggi.it/liera-vs-greenblatt-critiche-al-value-investing.html

    All The Best!

  • # 20

    Eheh… Bertoncello in materia di analisi macro, analisi fondamentale e soprattutto value investing era praticamente imbattibile, solo che ormai è scomparso (e forse so il perchè) ed è un gran peccato! ;-)

  • # 21

    ci sono…………….Io

    :roll:

  • # 22

    Ovvio… però non ci delizi ancora con un sito tutto tuo! :mrgreen:

  • # 23

    Ciao Riccardo,

    toglimi una curiosità, se vuoi e se puoi, visto che sembri avere qualche congettura o info in merito!

    Come mai è scomparso Bertoncello?

    Ha trovato un lavoro profumatamente pagato e con qualche conflitto d’interesse per cui non può più dire pane al pane e vino al vino??

    Non mi stupirei perchè nel mondo della finanza ( così come in alcuni altri campi professioanali dove pure si predica bene e si razzola male!!) capita questo ed altro!!

    Ciao!

  • # 24

    oltre al sito delle singole società, per reperire i dati relativi a società usa si può fare riferimento alla sec:

    http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-edgar?action=getcurrent

  • # 25

    Ciao Lorenzo, ottimo link! ;-) Così come si possono trovare tanti dati per le società del Nasdaq sul sito del Nasdaq stesso e sulle società del Nyse sul sito del Nyse stesso! :-)

  • # 26

    Riccardo, dopo anni di lavoro in GE e corsi di finanza,MBA ecc.. ho finalmente letto per la prima volta un’analisi comparata inglese italiano dei bilanci semplice, corretta e utile.Grazie!!

  • # 27

    Ciao Cristiana, grazie mille davvero dei complimenti… molto apprezzati! :-)

  • # 28

    NO… davvero: Grazie, Grazie, Grazie ed ancora Grazie
    Non sai quanto mi sia d’aiuto questo post (e tutto il resto) per il mio esame di Finanza! Grazie! :mrgreen: :mrgreen:

  • # 29

    Figurati…!!! :D

  • # 30

    Ricca’, sei un fenomeno. fare le analisi con questa guida e’ uno spettacolo, ti ringrazio!

  • # 31

    Mi fa piacere! Lo scopo era esattamente questo! ;-)

  • # 32

    sapete indicarmi dove posso trovare i bilanci di una società americana non quotata?
    esistono degli uffici pubblici dove recuperarli
    esistono dei servizi dove trovarli ?

    grazie
    sarebbe urgente
    Francesco

  • # 33

    c’è qualcuno che mi saprebbe dare la traduzione esatta di mandated services? grazie in anticipo….

  • # 34

    Personalmente non so, speriamo che uno dei lettori sappia aiutare!

  • # 35

    Good post. I’m dealing with many of these issues as well..

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